Intervista a Nello Musumeci al 3° Forum Space&Blue 2025 al Mimit

La dimensione subacquea è oggi al centro di una trasformazione strategica che unisce tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e capacità di osservazione spaziale. Durante l’intervista, il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra spazio e profondità marine, evidenziando come la conoscenza dei fenomeni naturali, la protezione civile e la salvaguardia dell’ambiente richiedano strumenti scientifici sempre più sofisticati. L’Italia, ha spiegato il Ministro, sta assumendo un ruolo pionieristico in Europa grazie a un nuovo quadro normativo che disciplina in modo integrato le due dimensioni, preparando il Paese a contribuire alla futura strategia marittima europea.

Tecnologie avanzate e IA: strumenti chiave per lo studio della dimensione subacquea

Musumeci ha richiamato l’urgenza di intercettare fenomeni complessi e di ampliare le capacità di analisi scientifica attraverso l’uso razionale dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie più avanzate.
Questi strumenti permettono di affrontare scenari che vanno oltre la semplice osservazione del mare, includendo ambiti come la geologia marina, il monitoraggio delle dinamiche ambientali e il supporto alle attività di protezione civile. È un approccio che richiede infrastrutture integrate e una collaborazione costante tra mondo accademico, ricerca applicata e industria tecnologica.
In questo contesto, la dimensione subacquea diventa un campo privilegiato per la sperimentazione e l’applicazione di tecnologie duali.

Dimensione subacquea e spazio: un dialogo che si rafforza

La dimensione subacquea e la dimensione spaziale condividono sempre più punti di contatto, secondo Musumeci. Entrambe necessitano di sistemi avanzati di osservazione, di elaborazione dati e di modelli predittivi capaci di interpretare fenomeni complessi.
Questa convergenza apre la strada a nuove soluzioni per la sicurezza, la tutela ambientale e l’esplorazione di mondi ancora in parte inesplorati — dagli abissi marini alle orbite satellitari. Lo scambio tecnologico fra i due ecosistemi consente inoltre di sviluppare piattaforme integrate a servizio della comunità scientifica e delle istituzioni coinvolte.

Il primato normativo italiano e il percorso europeo

Durante l’intervista, Musumeci ha evidenziato come l’Italia sia il primo Paese dell’Unione Europea a dotarsi di una legge specifica sulla dimensione subacquea, affiancata a quella già esistente sulla dimensione spaziale.
Questo duplice asset normativo pone il Paese in una posizione di leadership, fornendo un quadro avanzato con cui l’Europa dovrà inevitabilmente confrontarsi nel definire la propria strategia marittima.
La normativa rappresenta un punto di riferimento per la governance dell’ecosistema spazio–mare e per l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi decisionali.

L’intervista del Ministro Musumeci conferma la centralità della dimensione subacquea in un nuovo paradigma che unisce tecnologia, tutela ambientale e visione strategica. Il rafforzamento del dialogo tra spazio e mare, insieme al primato normativo italiano, delinea una traiettoria che posiziona il Paese come protagonista nella futura governance europea dei domini emergenti.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine