
di Andrea Colucci
ROMA (ITALPRESS) – Il futuro dell’aerospazio si costruisce anche abbattendo barriere che non hanno nulla di scientifico. È questo uno dei messaggi più importanti di “Donne fra le Stelle”, il Festival che il 16 e 17 ottobre torna a Padova per la sua quinta edizione, riunendo scienziate, ricercatrici, imprenditrici e protagoniste dell’industria spaziale. Un appuntamento che vale soprattutto per ciò che può lasciare alle nuove generazioni: esempi concreti, capaci di rendere normale ciò che troppo spesso viene ancora raccontato come eccezionale. Perché vedere una donna alla guida di un laboratorio, di un progetto spaziale o di un’impresa innovativa può contare quanto mille inviti a scegliere una carriera scientifica.
I progressi non mancano, ma la strada è tutt’altro che conclusa. In Italia le donne rappresentano ormai circa il 40% dei laureati nelle discipline STEM, secondo il Rapporto ANVUR 2026: un risultato superiore alla media europea, che tuttavia non cancella gli squilibri nell’accesso ad alcuni percorsi tecnico- scientifici e, soprattutto, nelle opportunità di carriera.
Il punto non è soltanto incoraggiare più ragazze a studiare ingegneria, matematica o fisica, ma costruire ambienti nei quali il talento possa crescere fino ai ruoli decisionali. Molto si gioca già a scuola, quando stereotipi ancora radicati possono orientare le scelte prima ancora che emergano interessi e capacità. Ma altrettanto importante è ciò che accade dopo: dalla selezione del personale alla valorizzazione delle competenze, fino all’accesso alle responsabilità maggiori.
È anche il senso della partecipazione al Festival di Stefania Cantoni, Direttore Generale del CIRA, da tempo impegnata a tradurre il principio delle pari opportunità in politiche organizzative, strumenti di inclusione e iniziative rivolte alle scuole. Un esempio di come la parità di genere non debba restare una dichiarazione d’intenti, ma diventare parte della quotidianità della ricerca. E di come investire sulle persone, senza lasciare indietro nessun talento, sia una scelta di competitività oltre che di equità. Perché la vera sfida non è celebrare le donne che hanno conquistato un posto fra le stelle. E’ fare in modo che, domani, nessuna ragazza debba più considerare quello spazio una conquista straordinaria.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









