EAGLE-1: SES e Airbus realizzeranno nei Paesi Bassi una stazione di terra ottica per le comunicazioni quantistiche europee

Cerimonia di avvio del progetto EAGLE-1 a Noordwijk con i rappresentanti di SES, Airbus Netherlands e del Comune davanti al rendering della futura stazione di terra ottica.
I rappresentanti di SES, Airbus Netherlands e del Comune di Noordwijk durante la cerimonia che ha segnato l’avvio della realizzazione della stazione di terra ottica del programma EAGLE-1 presso il NL Space Campus, infrastruttura destinata a supportare il dimostratore europeo per la Quantum Key Distribution. Credito: SES

La realizzazione del segmento terrestre di EAGLE-1 entra nella fase operativa. SES, Airbus Netherlands e il Comune di Noordwijk hanno firmato l’accordo che consentirà la costruzione della stazione di terra ottica destinata a supportare il dimostratore europeo per le comunicazioni quantistiche. L’infrastruttura sorgerà presso il NL Space Campus nei Paesi Bassi e rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo della futura rete europea di Quantum Key Distribution (QKD) via satellite.

L’annuncio, diffuso da SES attraverso un post pubblicato su X e successivamente approfondito in un comunicato ufficiale, conferma il passaggio dalla pianificazione alla realizzazione di una componente essenziale del programma EAGLE-1. La nuova infrastruttura consentirà infatti lo scambio di chiavi crittografiche mediante collegamenti laser tra il segmento spaziale e quello terrestre, una tecnologia considerata strategica per le future comunicazioni ad alta sicurezza.

Secondo quanto comunicato da SES, la struttura «servirà come principale connessione di terra per il sistema EAGLE-1, consentendo la trasmissione sicura di chiavi quantistiche attraverso una tecnologia avanzata di comunicazione laser».

La stazione di terra ottica completa il segmento terrestre di EAGLE-1

La nuova infrastruttura sarà realizzata presso il NL Space Campus di Noordwijk, uno dei principali poli europei dedicati alla ricerca e allo sviluppo delle tecnologie spaziali, situato nelle vicinanze del centro ESTEC dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Nel contesto di EAGLE-1, la stazione di terra ottica rappresenta un elemento indispensabile dell’architettura complessiva. A differenza delle tradizionali stazioni che utilizzano collegamenti in radiofrequenza, una Optical Ground Station (OGS) comunica con il satellite attraverso collegamenti laser, tecnologia che costituisce la base operativa della Quantum Key Distribution.

L’accordo firmato tra i partner riguarda la concessione dell’area su cui sorgerà l’infrastruttura e segna il passaggio dalla pianificazione alla realizzazione del segmento terrestre del programma.

EAGLE-1 e la strategia europea per le comunicazioni quantistiche

EAGLE-1 è il primo dimostratore europeo end-to-end dedicato alla Quantum Key Distribution via satellite, sviluppato nell’ambito della collaborazione tra ESA, Commissione europea e un consorzio industriale guidato da SES.

L’obiettivo dell’iniziativa è verificare l’integrazione tra il segmento spaziale e quello terrestre per distribuire chiavi crittografiche destinate a proteggere comunicazioni particolarmente sensibili. La QKD sfrutta infatti i principi della fisica quantistica per consentire lo scambio di chiavi di cifratura con livelli di sicurezza superiori rispetto ai sistemi crittografici convenzionali, rappresentando una delle tecnologie più promettenti per la protezione delle infrastrutture critiche.

In questo contesto, la realizzazione della stazione di terra assume un valore che va oltre la singola opera infrastrutturale: rende possibile il funzionamento operativo del dimostratore europeo e contribuisce alla costruzione delle capacità necessarie per future reti di comunicazione spaziale sicure.

Un’infrastruttura strategica per la Space Economy europea

L’annuncio evidenzia come lo sviluppo delle infrastrutture terrestri stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella Space Economy. Se i satelliti costituiscono la componente più visibile dei sistemi spaziali, il loro funzionamento dipende da una rete di infrastrutture di terra in grado di garantire controllo, gestione dei dati e, nel caso di EAGLE-1, comunicazioni ottiche ad alta sicurezza.

La collaborazione tra SES, Airbus Netherlands, ESA, Commissione europea e le istituzioni locali conferma inoltre il modello europeo di sviluppo delle infrastrutture spaziali, basato sull’integrazione tra industria, ricerca e settore pubblico.

Più che un’infrastruttura locale, la futura Optical Ground Station rappresenta uno degli elementi necessari per costruire la futura rete europea delle comunicazioni quantistiche, un settore destinato ad assumere un’importanza crescente per la protezione delle infrastrutture critiche, dei servizi governativi e delle applicazioni strategiche della Space Economy.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.