NASA cerca nuovi flight director per guidare le missioni Artemis e sulla ISS

Flight director NASA e team di controllo di volo di Artemis II al Johnson Space Center
Il team di controllo di volo di Artemis II nella White Flight Control Room del Johnson Space Center della NASA a Houston, il 10 aprile 2026, durante le operazioni di ammaraggio e recupero della missione. Fonte: NASA/Robert Markowitz

I nuovi flight director NASA saranno chiamati a gestire una fase in cui le operazioni in orbita terrestre e il ritorno sulla Luna dovranno convivere all’interno della stessa architettura operativa. L’agenzia statunitense ha aperto le candidature per una nuova classe di direttori di volo, responsabili della conduzione in tempo reale delle missioni con equipaggio e del coordinamento tra flight controller, astronauti e partner commerciali e internazionali.

Le candidature resteranno aperte fino al 12 ottobre 2026 e la NASA prevede di comunicare le selezioni entro la fine dell’anno. I nuovi flight director opereranno dal Johnson Space Center di Houston e potranno essere chiamati a guidare missioni verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), le missioni lunari del programma Artemis e, in prospettiva, le prime missioni umane verso Marte.

La selezione assume quindi un significato che va oltre il reclutamento di nuovo personale. Riguarda il rinnovamento di una funzione centrale nella governance operativa del volo umano della NASA proprio mentre l’agenzia deve assicurare la continuità delle attività in orbita bassa e, contemporaneamente, consolidare le capacità necessarie alle missioni oltre l’orbita terrestre.

I flight director NASA dalla ISS alle missioni lunari di Artemis

Il flight director occupa uno dei nodi decisionali del sistema di controllo delle missioni. Durante le operazioni coordina squadre di controllori di volo, astronauti e partner della NASA, assumendo un ruolo centrale nell’esecuzione della missione e nella gestione del rischio. Prima del volo, invece, lavora con le componenti ingegneristiche, di sicurezza e di programma affinché i piani operativi siano compatibili con le capacità dei veicoli spaziali e con gli obiettivi assegnati alla missione.

Questa funzione diventa particolarmente rilevante nel passaggio dall’esperienza maturata con la ISS a un sistema di esplorazione umana che comprende Artemis e le future attività lunari. Non cambia soltanto la destinazione delle missioni: aumenta anche la necessità di integrare competenze, sistemi e organizzazioni differenti all’interno di una catena decisionale capace di operare in condizioni ad alto rischio.

Emily Nelson, chief flight director al Johnson Space Center, ha descritto quella attuale come una fase cruciale, nella quale la NASA continua a sostenere le operazioni della Stazione Spaziale Internazionale mentre costruisce la successiva fase del volo umano con Artemis e le missioni lunari. Secondo Nelson, raggiungere questi obiettivi richiede flight director capaci di integrare competenze e discipline differenti in uno sforzo operativo unitario.

La dimensione istituzionale della selezione emerge anche dalla composizione delle squadre che i nuovi responsabili saranno chiamati a coordinare. La gestione delle missioni non riguarda infatti esclusivamente personale interno alla NASA: il flight director deve interagire anche con partner commerciali e internazionali, inserendo soggetti differenti all’interno di un processo decisionale unitario durante le operazioni.

Esperienza nelle decisioni ad alto rischio tra i requisiti della NASA

Per candidarsi è necessario essere cittadini statunitensi e possedere almeno una laurea conseguita presso un istituto accreditato in ingegneria, scienze biologiche, scienze fisiche, informatica o matematica. La NASA richiede inoltre una significativa esperienza professionale pertinente e con responsabilità crescenti, compresa esperienza nell’assunzione di decisioni critiche sotto pressione in ambienti ad alto rischio.

Aver lavorato precedentemente come flight controller nel Mission Control non costituisce invece un requisito obbligatorio. È un elemento significativo perché amplia, almeno formalmente, il bacino delle competenze dal quale l’agenzia può selezionare i futuri responsabili delle operazioni, pur mantenendo requisiti elevati sul piano tecnico, professionale e decisionale.

Dopo la selezione, i nuovi flight director seguiranno un percorso di formazione approfondito sui sistemi dei veicoli spaziali e sul controllo di volo, insieme alla preparazione in leadership operativa e gestione del rischio. La NASA punta ad annunciare i candidati scelti entro la fine del 2026.

L’apertura delle candidature fotografa così una necessità istituzionale precisa: preservare e trasferire capacità di comando mentre il perimetro operativo del volo umano statunitense si estende. Dalla continuità delle attività sulla ISS alle missioni lunari di Artemis, la NASA deve disporre non soltanto di nuovi veicoli e infrastrutture, ma anche di una struttura decisionale in grado di integrarli nelle operazioni. La nuova classe di flight director sarà uno degli elementi di questa transizione.

Fonte dati: NASA

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.