
L’AQUILA – Il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Massimo Dell’Utri, ha visitato la Fondazione Gran Sasso Tech (GST), il Gran Sasso Science Institute (GSSI) e lo stabilimento aquilano di Thales Alenia Space, confermando l’attenzione delle istituzioni verso un ecosistema che integra ricerca, industria e cooperazione internazionale nel settore spaziale.
La visita istituzionale ha posto al centro il ruolo che il polo dell’Aquila sta assumendo nelle collaborazioni tra università, imprese e agenzie spaziali, con particolare riferimento alle iniziative sviluppate dall’Italia insieme ai Paesi dell’America Latina attraverso programmi di ricerca e alta formazione.
Accolto dalla rettrice del GSSI, Paola Inverardi, e dal presidente e dal direttore generale della Fondazione Gran Sasso Tech, Eugenio Coccia e Alessandro Pajewski, il Sottosegretario ha approfondito le principali attività della Fondazione e dell’Istituto nell’ambito della ricerca spaziale e della formazione internazionale.
Massimo Dell’Utri: ricerca e cooperazione internazionale al centro della visita
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i programmi sviluppati dal GSSI e dalla Fondazione Gran Sasso Tech insieme a centri di ricerca e agenzie spaziali di numerosi Paesi. Tra questi figurano le collaborazioni realizzate con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, finalizzate al rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina.
Particolare attenzione è stata dedicata anche a SpaceRaise, la scuola internazionale promossa da GST e GSSI dedicata a intelligenza artificiale, robotica e dati geospaziali per applicazioni spaziali. Nell’ultima edizione il programma ha riunito oltre 280 partecipanti provenienti da 61 Paesi, confermando la crescente dimensione internazionale dell’iniziativa e il ruolo dell’Aquila quale punto di riferimento per la formazione specialistica nella Space Economy.
La visita si inserisce nel quadro delle iniziative attraverso cui il MAECI valorizza la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale nel settore spaziale, come dimostrano le collaborazioni presentate nel corso dell’incontro.
Il nuovo campus SEIC e le sinergie con Thales Alenia Space
La delegazione si è successivamente trasferita nell’area di Collemaggio, dove è in fase di realizzazione lo Space and Earth Innovation Campus (SEIC), il nuovo campus dedicato alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico nell’area dell’ex ospedale psichiatrico.
Il progetto prevede la realizzazione di laboratori destinati allo sviluppo di tecnologie spaziali, spazi dedicati alla formazione avanzata e iniziative di supporto alle filiere produttive. Durante la visita sono stati illustrati i laboratori attualmente in fase di allestimento.
L’ultima tappa ha riguardato lo stabilimento dell’Aquila di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), dove il direttore del sito, Fabio Occhioni, ha presentato le attività industriali dedicate alla progettazione e produzione di apparati elettronici, antenne e strutture in materiale composito per applicazioni spaziali, oltre alle collaborazioni in corso con la Fondazione Gran Sasso Tech sui progetti di sviluppo tecnologico e qualificazione per il settore spaziale.
Al termine della visita Massimo Dell’Utri ha dichiarato:
«Sono contento di aver avuto l’occasione di visitare oggi questo polo di eccellenza internazionale ed europeo e di approfondire tematiche sempre più di rilievo nel contesto internazionale. La collaborazione fra la Fondazione Gran Sasso Tech, il Gran Sasso Science Institute e Thales Alenia Space ha dato origine a una straordinaria piattaforma di eccellenza per l’innovazione tecnologica nel nostro Paese.»
Il Sottosegretario ha inoltre sottolineato come queste realtà ricoprano un ruolo centrale nella collaborazione strategica sviluppata dall’ASI con le agenzie spaziali dei Paesi latinoamericani attraverso il partenariato con l’IILA, evidenziando il contributo della ricerca e dell’industria spaziale italiana alle iniziative di cooperazione internazionale promosse dal Paese.
La visita conferma il ruolo crescente dell’ecosistema dell’Aquila quale punto di convergenza tra alta formazione, ricerca applicata e capacità industriali, elementi che contribuiscono a rafforzare la presenza italiana nei programmi internazionali dedicati allo sviluppo delle tecnologie spaziali.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










