
Firmato l’accordo per il nuovo spettrografo dell’ELT
Firmato lunedì dallo European Southern Observatory (Eso) un accordo con un grande consorzio internazionale per la progettazione e la costruzione di Mosaic (Multi-Object Spectrograph), uno spettrografo multi-oggetto destinato a Elt, l’Extremely Large Telescope dell’Eso.
In grado di misurare la luce proveniente da oltre duecento sorgenti contemporaneamente, sarà utilizzato per tracciare la crescita delle galassie e la distribuzione della materia dal Big Bang ai giorni nostri.
L’accordo è stato firmato dal direttore generale dell’Eso Xavier Barcons e da Alain Schuhl, vicedirettore generale per la scienza del CNRS, l’istituzione che guida il consorzio Mosaic. Presenti anche il principal investigator Roser Pello e il co-principal investigator Mathieu Puech.
Che cos’è Mosaic e perché è strategico
Mosaic è un potente spettrografo, uno strumento che scompone la luce nelle diverse lunghezze d’onda, consentendo agli astronomi di determinare:
- composizione chimica
- temperatura
- proprietà fisiche degli oggetti celesti
Lo strumento utilizzerà il campo visivo più ampio fornito dall’Elt, operando sia nella luce visibile sia nel vicino infrarosso, e sarà in grado di analizzare oltre duecento sorgenti simultaneamente.
Le dichiarazioni di Laura Pentericci (INAF)
«Mosaic rappresenterà uno degli strumenti chiave per l’Elt, essendo l’unico in grado di sfruttare appieno l’intero campo di vista del telescopio», sottolinea Laura Pentericci dell’INAF.
«Grazie alle osservazioni che permetterà, sarà possibile affrontare alcune delle questioni più fondamentali dell’astrofisica moderna: dalle proprietà delle primissime galassie durante l’epoca della reionizzazione, alla tomografia del mezzo intergalattico, fino alla determinazione del contenuto di materia oscura nelle galassie.»
Il ruolo della comunità scientifica italiana
«La comunità scientifica italiana interessata all’utilizzo di Mosaic è ampia e molto attiva», aggiunge Pentericci.
«Da tempo lavoriamo alla preparazione dei casi scientifici più rilevanti, contribuiamo alla costruzione dello strumento e siamo responsabili dello sviluppo dei software che garantiranno una gestione efficiente delle osservazioni.»
Fonte: press release Eso
Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine










