Neuraspace raccoglie 15,6 milioni di euro per rafforzare l’intelligenza artificiale nella gestione del traffico spaziale

Visualizzazione artistica dei detriti e degli oggetti in orbita terrestre, che rappresenta il contesto operativo della Space Domain Awareness sviluppata da Neuraspace per la gestione del traffico spaziale.
La crescita del numero di satelliti e detriti in orbita rende sempre più strategiche le piattaforme di Space Domain Awareness. Con un finanziamento da 15,6 milioni di euro, Neuraspace punta a rafforzare le proprie capacità di monitoraggio orbitale e gestione del traffico spaziale attraverso l’intelligenza artificiale. Credito: ESA/ID&Sense/ONiRiXEL

L’espansione delle attività in orbita sta alimentando la domanda di tecnologie capaci di rendere più sicure ed efficienti le operazioni spaziali. In questo contesto, la startup portoghese Neuraspace ha annunciato un finanziamento da 15,6 milioni di euro, destinato a rafforzare la propria piattaforma di Space Domain Awareness (SDA) basata sull’intelligenza artificiale e ad ampliare l’infrastruttura di osservazione orbitale.

L’operazione, rilanciata da Payload sulla base delle dichiarazioni della CEO Chiara Manfletti, conferma il crescente interesse degli investitori verso soluzioni dedicate alla gestione del traffico spaziale, un segmento destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale con l’aumento dei satelliti in orbita e della complessità dell’ambiente spaziale.

Neuraspace amplia la piattaforma con AI, sensor fusion e nuovi sensori radar

Secondo quanto comunicato dall’azienda, le nuove risorse saranno impiegate per sviluppare funzionalità dedicate al processo decisionale autonomo, alla Explainable AI, alla sensor fusion, alla determinazione delle orbite e al rilevamento delle anomalie. Tra gli obiettivi indicati figura anche il rafforzamento di capacità operative definite “di livello militare”.

Una parte del finanziamento sarà inoltre destinata all’espansione dell’infrastruttura di osservazione. Alla rete di telescopi ottici verranno affiancati sistemi radar, aggiungendo una nuova fonte di dati alla piattaforma di Space Domain Awareness e migliorando la capacità di monitorare l’ambiente orbitale.

Come dichiarato dalla CEO Chiara Manfletti, l’azienda investirà per rafforzare “il processo decisionale autonomo, l’intelligenza artificiale spiegabile, la fusione dei sensori, la determinazione dell’orbita, il rilevamento delle anomalie e le capacità operative di livello militare”.

L’integrazione di sensori eterogenei rappresenta uno degli elementi chiave per migliorare l’identificazione e il tracciamento degli oggetti spaziali, aumentando l’affidabilità delle informazioni utilizzate dagli operatori per pianificare le attività in orbita e ridurre il rischio di collisioni.

La Space Domain Awareness si afferma come infrastruttura della Space Economy

L’operazione riflette un’evoluzione più ampia del mercato spaziale. La crescita delle costellazioni satellitari, l’ingresso di nuovi operatori commerciali e istituzionali e il progressivo aumento della congestione orbitale stanno rendendo la Space Domain Awareness una componente sempre più strategica dell’infrastruttura della Space Economy.

Le piattaforme dedicate a questo segmento non si limitano più a rilevare gli oggetti presenti nello spazio, ma integrano grandi quantità di dati provenienti da sensori differenti per supportare decisioni operative sempre più rapide. In questo contesto, l’intelligenza artificiale consente di automatizzare processi complessi mantenendo elevati livelli di trasparenza e affidabilità, un aspetto richiamato anche dall’attenzione di Neuraspace verso l’Explainable AI.

Un investimento che conferma la crescita del mercato della gestione del traffico spaziale

Pur senza rendere noti i dettagli degli investitori coinvolti, il finanziamento rappresenta un ulteriore segnale dell’interesse del mercato per le tecnologie dedicate alla sicurezza e alla sostenibilità delle operazioni spaziali.

Per Neuraspace, il nuovo capitale consentirà di accelerare lo sviluppo della piattaforma e dell’infrastruttura di osservazione. Per l’intero settore, l’operazione evidenzia come i servizi di Space Domain Awareness e Space Traffic Management stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nel supportare la crescita delle attività commerciali e istituzionali in orbita, trasformandosi progressivamente in un’infrastruttura digitale essenziale per la Space Economy.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.