
Per la prima volta una startup italiana (SatEnlight) conquista la vittoria nella Space Competition di SatShow, il più importante appuntamento mondiale per l’industria dei satelliti
SatEnlight, startup deep tech milanese attiva nelle comunicazioni ottiche terrestri e satellitari, ha vinto la Space Competition di SATShow 2026 a Washington D.C., conquistando il primo posto in una delle competizioni internazionali più riconosciute nel settore delle tecnologie satellitari. Con questo risultato, SatEnlight diventa la prima startup italiana ad aggiudicarsi la finale della competizione, giunta alla sua decima edizione.
La startup sviluppa tecnologie ottiche avanzate per aumentare velocità, affidabilità e sicurezza della trasmissione dati. Grazie a due brevetti esclusivi per un sistema di ricezione ottica basato sul momento angolare orbitale (OAM), SatEnlight punta a moltiplicare i canali di dati su un singolo raggio laser, aumentando in modo significativo l’efficienza della larghezza di banda e aprendo nuove prospettive per le comunicazioni spaziali ad alte prestazioni.
Il riconoscimento arriva nel contesto di una presenza italiana particolarmente ampia a SATShow 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle comunicazioni satellitari e alla space economy che si è svolto a Washington D.C. dal 23 al 26 marzo. Alla manifestazione erano presenti numerose imprese italiane, la maggior parte delle quali all’interno del Padiglione Italia coordinato dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ASI–Agenzia Spaziale Italiana. Con 20 aziende ospitate all’interno del padiglione, quella del 2026 è stata la più ampia partecipazione nazionale mai organizzata finora all’evento.
Per SatEnlight, il successo di Washington arriva in scia alla recente selezione per il programma di accelerazione e supporto R&D Deep Tech Revolution, promosso dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park, che ha scelto cinque startup ad alta tecnologia provenienti da tutta Italia, assegnando 1 milione di euro complessivi (200mila euro a progetto) a fondo perduto tra contributi in denaro e servizi avanzati di ricerca e sviluppo, con la possibilità di accedere alle infrastrutture di ricerca del parco scientifico-tecnologico di Trieste.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










