Monitoraggio della siccità dallo spazio con Copernicus
Il programma spaziale dell’UE contribuisce a monitorare la siccità in tutto il mondo; Copernicus ne è un esempio lampante.
I satelliti Copernicus Sentinel forniscono dati preziosi per il monitoraggio della siccità, utilizzando strumenti avanzati per acquisire immagini ad alta risoluzione e dati spettrali di vegetazione, umidità del suolo e corpi idrici sulla superficie terrestre. Queste osservazioni sono fondamentali per il monitoraggio di indicatori chiave della siccità, come lo stato di salute e l’estensione della vegetazione, l’umidità del suolo e le acque superficiali.
Ad esempio, la missione satellitare Sentinel-2 utilizza uno strumento multispettrale (MSI) per raccogliere dati dettagliati sulla superficie terrestre attraverso le sue 13 bande spettrali. La banda 8, che opera nello spettro del vicino infrarosso, viene utilizzata per rilevare e analizzare lo stato di salute e la copertura della vegetazione, supportando la creazione di indici come l’ Indice di Vegetazione a Differenza Normalizzata (NDVI) .
Grazie alla loro configurazione orbitale, i satelliti Sentinel-2 possono rivisitare la stessa posizione all’equatore ogni cinque giorni, con una copertura più frequente alle latitudini più elevate, fornendo dati coerenti e affidabili sui livelli delle acque. Altre missioni, come Sentinel-1, utilizzano la tecnologia radar per monitorare i corpi idrici anche di notte o con cieli nuvolosi.
Copernicus non contribuisce solo attraverso i suoi dati, ma sensibilizza anche l’opinione pubblica. L’ immagine del giorno di Copernicus , pubblicata quotidianamente dal 2020, evidenzia i gravi impatti della siccità su ecosistemi e comunità.
Ad esempio, un’immagine del giorno di Copernicus pubblicata nell’aprile 2024 presentava immagini del bacino idrico di Cogotí in Cile scattate dal satellite Sentinel-2, che mostravano un forte calo dei livelli dell’acqua. Il confronto tra il 2023 e il 2024 ha illustrato l’entità della devastante siccità nella regione, che ha drasticamente danneggiato le riserve idriche per l’agricoltura e l’attività mineraria.

Analogamente, le immagini di Sentinel-2 del 2022 e del 2023 hanno documentato la perdita d’acqua nel lago Chaillexon, al confine tra Francia e Svizzera. Il confronto illustra vividamente la gravità della siccità. Le immagini di Copernicus Sentinel rendono gli effetti della siccità più tangibili e sottolineano l’urgente necessità di sforzi globali per la gestione delle risorse idriche.

Monitoraggio degli impatti e dei rischi della siccità con i servizi Copernicus
Il Copernicus Emergency Management Service (CEMS) svolge un ruolo importante nella comprensione, nel monitoraggio e nella previsione della siccità. Il monitoraggio della siccità richiede l’analisi del ciclo idrologico, comprese le precipitazioni e l’umidità del suolo, nonché l’impatto della siccità sulla vegetazione. In questo contesto, la componente siccità del CEMS, che comprende l’Osservatorio europeo sulla siccità (EDO) e l’ Osservatorio globale sulla siccità (GDO), fornisce dati, previsioni e allerte precoci quasi in tempo reale.
Gli Osservatori integrano osservazioni satellitari, modelli idrometeorologici e misurazioni in situ per fornire indicatori di siccità quali umidità del suolo, anomalie della vegetazione e siccità agricola, con l’indicatore combinato di siccità (CDI) come uno dei suoi prodotti più preziosi.
A complemento di ciò, il nuovo Atlante europeo del rischio di siccità valuta le interazioni tra pericolosità, esposizione e vulnerabilità alla siccità in vari settori come l’agricoltura, l’approvvigionamento idrico pubblico e l’energia. Consente agli utenti di valutare i rischi di siccità previsti in diversi scenari di riscaldamento globale (1,5 °C, 2 °C e 3 °C), fornendo informazioni essenziali per la pianificazione a lungo termine in diversi settori. Inoltre, l’ European Drought Impact Database (EDID), ora disponibile al pubblico, contiene oltre 13.000 record georeferenziati degli impatti della siccità in Europa dal 1970. Entrambe le piattaforme supportano la gestione del rischio di siccità e l’adattamento.
Le analisi del Copernicus Climate Change Service (C3S) contribuiscono inoltre a delineare un quadro chiaro di come le condizioni climatiche e gli eventi estremi influenzino le comunità in tutto il mondo. Il C3S fornisce dati climatici di alta qualità, monitorando le tendenze climatiche a lungo termine utilizzando variabili chiave come temperatura e precipitazioni. Queste informazioni possono essere utilizzate dai decisori politici per prendere decisioni informate volte a ridurre l’impatto di condizioni climatiche anomale ed eventi estremi su comunità ed ecosistemi.
Costruire la resilienza alla siccità con l’Atlante mondiale della siccità
Il lancio dell’Atlante Mondiale della Siccità alla COP16 dello scorso anno a Riyadh rappresenta un passo importante verso la costruzione di una resilienza globale alla siccità. Questa pubblicazione congiunta del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea e della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD) fornisce una panoramica dei rischi attuali ed emergenti legati alla siccità. Esaminando le condizioni di siccità passate, presenti e future, l’Atlante sottolinea gli effetti della siccità su economie, comunità ed ecosistemi, oltre a sottolineare l’urgente necessità di un’azione coordinata per affrontare la crescente minaccia globale della siccità.
L’Atlante Mondiale della Siccità fornisce spunti pratici e linee guida attuabili ai decisori politici per rafforzare la resilienza alla siccità. Promuove un passaggio a strategie proattive e lungimiranti, evidenziando la necessità di colmare le lacune conoscitive, migliorare le previsioni sulla siccità e rafforzare i sistemi di allerta precoce.
Le risorse fornite dal CEMS all’Atlante evidenziano il suo ruolo nel fornire le informazioni importanti di cui le parti interessate hanno bisogno per monitorare e sviluppare strategie efficaci di mitigazione dei rischi legati alla siccità.

Utilizzo dei dati di Galileo per monitorare le condizioni di siccità
Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) europeo, svolge un ruolo meno noto nel monitoraggio della siccità. A prima vista, la navigazione potrebbe non sembrare rilevante per il monitoraggio della siccità e della scarsità d’acqua. Tuttavia, scienziati di tutto il mondo stanno studiando come i dati di navigazione possano migliorare l’accuratezza degli indici di siccità fornendo informazioni sulle condizioni della superficie terrestre.
Una di queste tecniche è la riflettometria GNSS (GNSS-R) , una tecnica di telerilevamento che utilizza i segnali GNSS per analizzare la superficie terrestre. Il GNSS-R funziona catturando i segnali riflessi dalla superficie terrestre. Quando un segnale GNSS, originariamente destinato alla navigazione, colpisce il suolo, parte di esso rimbalza nello spazio. Ricevitori a terra, in aria o a bordo di satelliti possono raccogliere e analizzare questo segnale riflesso.
Incrociando la correlazione tra il segnale riflesso e una replica generata localmente o il segnale ricevuto direttamente, i ricercatori possono produrre mappe che forniscono informazioni sulla superficie riflettente, come la rugosità superficiale, il contenuto di umidità e altro ancora. Questi dati potrebbero quindi essere forniti a gestori del territorio e agricoltori, consentendo loro di prendere decisioni informate sull’uso dell’acqua e migliorare la gestione delle risorse sui loro terreni.

La siccità rappresenta una minaccia significativa per le comunità, gli ecosistemi e le economie di tutto il mondo. Il Programma Spaziale dell’UE contribuisce ad affrontare questa sfida fornendo dati e servizi preziosi per il monitoraggio e la comprensione della siccità. Copernicus fornisce i dati necessari per monitorare i cambiamenti nella disponibilità idrica, nell’umidità del suolo e nella salute della vegetazione, mentre l’uso innovativo dei dati GNSS di Galileo offre nuove opportunità per migliorare la valutazione della siccità. Insieme, queste capacità supportano un processo decisionale informato e contribuiscono a rafforzare la resilienza contro una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo.
Fonte: Copernicus









