Space& Blue, Valente: “I sistemi spaziali da tempo garantiscono le interconnessioni con il mare”

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Space&Blue, Teodoro Valente: “L’Agenzia è pienamente a disposizione con tutte le proprie competenze tecniche e le relazioni sviluppate negli anni per dare il proprio contributo per un piano strategico Space & Blue Made in Italy”

Nel corso del primo Forum Space&Blue, Economia dello Spazio ed Economia del Mare Interconnessioni Made in Italy, ha preso la parola il Presidente ASI Teodoro Valente

“Il punto di vista è quello dell’Agenzia Spaziale Italiana. Certamente le attività umane, l’ambiente, il mondo marino costiero traggono da anni ormai benefici dai sistemi di osservazione della terra. Quando parliamo di osservazione della terra, ci riferiamo anche al mare e a ciò che è dentro il mare. Ma non solo da questo, ma anche dalle telecomunicazioni e dai sistemi di posizionamento.

Faccio qualche esempio di collegamento tra le due economie.

L’Italia, la costellazione COSMO-SkyMed, 4+2 satelliti equipaggiati con radar in grado di fare rilevazioni in qualsiasi condizione meteorologica e in grado di fornire attività di monitoraggio nell’ambiente marino e infrastrutture anche critiche, di giorno e di notte, monitorando fenomeni indesiderati, come fuoriuscita di petrolio, dando contributo a sorveglianza marittima, monitoraggio costiero.

valente presidente asi space blue

A questo segue il completamento delle attività legate al satellite Prisma di osservazione della terra di natura iperspettrale con strumenti elettronici, grande esempio di competenza da parte del sistema italiano.

Devo citare il programma Platino, mini piattaforma spaziale ad alta tecnologia da qui l’acronimo che ha lo scopo di dotare il sistema paese di una nuova piattaforma di classe 175-350 kg.

A seguire tutte le attività attualmente in corso e che attengono alla misura del PNRR relativa al progetto Iride in gestione dell’Agenzia Spaziale Europea da un punto di vista amministrativo, ma che è un progetto del Sistema Paese. La numerosità delle applicazioni previste richiama certamente ciò che attiene all’ambiente mare, al monitoraggio ambientale, all’osservazione dell’inquinamento delle acque, del suolo, dell’aria, alla prevenzione degli incendi e di tutti i rischi connessi al dissesto idrogeologico. La costellazione Iride prevede 8 servizi e il primo riguarda la fascia costiera. È una misura del PNRR e la vedremo a terra nel 2026, essendo questa la data di scadenza.

Oltre al contributo forte del Sistema Paese ci sono varie attività a cui il Sistema Paese partecipa a livello di Unione Europea. Programma Copernicus, che si basa si satelliti classe sentinella con una filosofia particolare, quella di essere basato su una politica di dati liberi: molti servizi forniti da Copernicus, di cui il Sistema Paese Italia è uno dei maggiori contributori, riguardano il settore marino. Tra questi il monitoraggio della variazione di temperatura nelle acque del Mediterraneo, i cambiamenti climatici che ha effetti importanti sulla fauna ittica, che attiene ad un altro settore strategico del nostro Paese.

Inoltre l’Agenzia Europea della Sicurezza Marittima ha attivato un sistema di sorveglianza marittimo basato sull’impiego di dati di osservazione della terra provenienti da Copernicus, per la sicurezza marittima, per fornire dati alle forze dell’ordine e alle dogane e per attività di monitoraggio dell’inquinamento.

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Ulteriore passo in avanti fa riferimento alla realizzazione di un sistema che, attraverso i dati provenienti da Copernicus e attraverso un collegamento con sistemi di posizionamento di navigazione, può costruire una soluzione promettente per superare le limitazioni a corto raggio del tradizionale sistema di identificazione automatico.

Non da ultimo, tutto il contributo che viene dallo spazio sempre con attività satellitari per l’elaborazione di bollettini meteorologici marittimi trasmessi ogni sei ore ai comandanti delle navi e sono elaborati da modelli matematici, algoritmi sviluppati sulla base di dati forniti da satelliti meteorologici.

Esiste una vastissima gamma di applicazioni satellitari disponibili a favore della blue economy dalla gestione del traffico marittimo, al monitoraggio degli oceani, alle previsioni meteo…

I sistemi spaziali da tempo garantiscono le interconnessioni con il settore del mare, erogando servizi di importanza fondamentale. Esiste tuttavia un significativo potenziale per sviluppi ulteriori a beneficio delle istituzioni e dei cittadini e anche in una ottica di competitività. Per ottenere questo è necessario che ci siano maggiori sinergie tra i due comparti. Tutto questo possiamo ottenerlo in maniera efficace a livello di Sistema Paese Italia perché abbiamo un sistema industriale italiano di assoluta competenza internazionale, un’ampia rete di ricerca accademica e non accademica.

Per quanto riguarda l’ASI, l’Agenzia è pienamente a disposizione con tutte le proprie competenze tecniche e le relazioni sviluppate negli anni per dare il proprio contributo per un piano strategico Space & Blue made in Italy”.

Giornalista, Capo Redattrice di Economia dello Spazio Magazine,Economia del Mare Magazine,Space&Blue, Vivere Naturale Magazine.