
Un convegno per esplorare il presente e il futuro della Space Economy italiana, tra innovazione, sfide globali e nuove opportunità per il Paese
Il futuro della Space Economy italiana sarà al centro dell’incontro promosso dal Politecnico di Milano e dall’Osservatorio Space Economy, in programma venerdì 28 marzo 2025 presso l’Aula Carlo De Carli del campus Bovisa e in diretta streaming. L’evento, dal titolo “Il futuro della Space Economy italiana tra tradizione e innovazione”, rappresenta uno snodo cruciale per fare il punto su uno dei settori più dinamici e strategici per la competitività del sistema Paese.
Organizzato nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico, il convegno intende offrire uno sguardo approfondito sullo stato attuale della filiera italiana dello spazio, sulle sue prospettive di sviluppo e sui nuovi modelli di business che stanno emergendo grazie all’innovazione tecnologica e alla crescente domanda di applicazioni spaziali.
L’appuntamento si inserisce nel contesto delle iniziative promosse dalla Missione 1, Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare dell’Investimento 4 dedicato allo sviluppo dell’economia dello spazio e dei sistemi di monitoraggio della Terra. Un segmento, quest’ultimo, che rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti non solo dal punto di vista scientifico, ma anche economico, occupazionale e strategico.
Il programma prevede l’intervento di ricercatori, rappresentanti istituzionali e leader industriali, chiamati a confrontarsi su una serie di temi chiave che riguardano lo sviluppo del comparto. A partire dalla presentazione dei risultati della ricerca 2024-2025 dell’Osservatorio, che ha analizzato l’evoluzione della filiera italiana e i principali trend in atto nel contesto internazionale.
Tra i punti salienti emersi dallo studio, spiccano la crescente attenzione verso il segmento “downstream” – legato alle applicazioni e ai servizi basati sui dati satellitari – e la necessità di un maggior coordinamento tra attori pubblici e privati per sostenere l’intero ecosistema. Altro aspetto fondamentale riguarda l’evoluzione dell’upstream nazionale, con focus su infrastrutture spaziali, capacità produttiva, e nuove missioni.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla domanda dei “final users”, ovvero gli utenti finali dei servizi spaziali, che spaziano dalle pubbliche amministrazioni ai settori industriali più avanzati. Capire le loro esigenze è cruciale per orientare le scelte di investimento e le strategie tecnologiche.
Protagonisti e tavole rotonde
Il convegno vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale ed europeo. Tra gli speaker attesi figurano Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Space Division di Leonardo, Elda Turco Bulgherini, Vicepresidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e Ugo Celestino, Policy Officer presso la Commissione Europea. Il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico sarà il cuore pulsante dell’evento.
Cinque le sessioni tematiche previste:
- Le sfide per la competitività del sistema nazionale
- L’evoluzione della filiera upstream italiana
- L’analisi del segmento End User
- I nuovi trend tecnologici e l’innovazione di business
- Il mercato italiano dell’Osservazione della Terra
Ciascuna sessione intende esplorare le potenzialità e le criticità del settore, con l’obiettivo di favorire un confronto aperto e propositivo sulle strategie da adottare per rendere l’Italia un protagonista stabile e innovativo nella nuova economia dello spazio.
L’Italia tra ambizione e concretezza
La Space Economy rappresenta oggi un ambito in cui si giocano sfide che vanno ben oltre la ricerca scientifica. Si tratta di un comparto che coinvolge sicurezza, ambiente, agricoltura, telecomunicazioni, mobilità e gestione delle risorse naturali. Un ambito che richiede visione, ma anche pragmatismo, capacità di attrarre investimenti e di sviluppare sinergie efficaci tra il pubblico e il privato.
L’Italia, con una lunga tradizione nel settore aerospaziale e un tessuto industriale competitivo, ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano. Tuttavia, le trasformazioni in atto – dalla crescente competizione globale alla ridefinizione delle catene del valore – impongono scelte strategiche tempestive e coordinate.
In quest’ottica, eventi come quello del 28 marzo rappresentano non solo un momento di riflessione, ma un’occasione concreta per alimentare il dialogo e orientare il cambiamento. La partecipazione è gratuita, previa registrazione online: chi non potrà essere presente fisicamente, potrà seguire i lavori in streaming grazie alla piattaforma dell’Osservatorio Space Economy.
Perché lo spazio, oggi più che mai, è una questione di terra: sviluppo economico, sovranità tecnologica e capacità di futuro.









