
Il progetto Space&Blue, nato nel 2023 con il primo Forum ospitato e aperto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, compie un nuovo passo concreto nel percorso di integrazione tra Economia dello Spazio ed Economia del Mare.
È quanto emerso con chiarezza dal workshop “Space and Blue”, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con Istituto Italiano di Navigazione e Confitarma, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle Forze Armate, delle università e dell’industria in un confronto caratterizzato da un elevato livello di autorevolezza ma soprattutto da una forte concretezza operativa.
Al centro dei lavori – che ho avuto il privilegio di moderare – il nuovo bando multi-tematico ASI “Space&Blue: iniziative a supporto della Space Economy”, presentato come uno strumento strategico per accelerare l’innovazione e accompagnare il processo di integrazione tra due domini sempre più interconnessi.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale dell’ASI, Luca Vincenzo Maria Salamone, che ha collocato il progetto Space&Blue in un contesto internazionale in rapida evoluzione, evidenziando come il tema dell’integrazione tra spazio, mare e dimensione subacquea stia emergendo con crescente evidenza a livello globale. Salamone ha richiamato, tra gli esempi internazionali, l’approccio cinese “deep blue – deep space – deep earth”, sottolineando il ruolo strategico della data fusion e della costruzione di un “oceano trasparente” attraverso l’integrazione tra capacità satellitari, sensoristica, osservazione e gestione avanzata dei dati.
Nel corso del workshop è emersa in maniera evidente anche la dimensione industriale e strategica dell’iniziativa. Paolo Casalino, Dirigente Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il made in Italy del MIMIT, ha evidenziato come l’Economia dello Spazio e l’Economia del Mare siano ormai centrali nella politica industriale nazionale, tanto da essere inseriti nel Libro Bianco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le filiere emergenti strategiche per il nostro Paese.
Casalino ha sottolineato come una moderna politica industriale debba fondarsi sulla protezione delle imprese dalla competizione sleale, su strumenti di promozione industriale, su una regolazione più favorevole allo sviluppo e su strumenti finanziari adeguati, all’interno dei quali si colloca il nuovo bando ASI.
Sul piano normativo, la Vice Presidente dell’ASI Elda Turco Bulgherini ha richiamato il quadro di riferimento costruito negli ultimi anni attraverso la legge sullo Spazio, il Piano del Mare e la legge sulla subacquea, evidenziando in particolare la crescente rilevanza strategica della protezione dei cavi sottomarini, infrastrutture critiche per sicurezza, connettività e sovranità tecnologica.
Luca Sisto, Presidente dell’Istituto Italiano di Navigazione e Direttore Generale Confitarma, ha ricordato quanto preziose siano le rotte delle nostre navi nel mondo e quanto siano le interconnessioni con le tecnologie spaziali.
Il Contrammiraglio Francesco Milazzo, Capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare, ha invece posto l’attenzione sul ruolo del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, che oggi aggrega un ecosistema di circa 260 operatori tra imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, mentre Amm. Isp. Capo (CP) Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha ricordato come circa l’80% delle frontiere italiane sia costituito dal mare, evidenziando il valore dei sistemi satellitari per ricerca, soccorso, sicurezza e protezione ambientale. Centrale, secondo Liardo, anche il tema della governance dello sharing informativo quale elemento chiave per la gestione integrata dei domini marittimo e spaziale.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della ricerca, della formazione e del trasferimento tecnologico. Il professore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino, Rappresentante CRUInell’ambito dell’Accordo Quadro ASI/CRUI/MUR, ha sottolineato la necessità di rafforzare il passaggio dalla ricerca alla nuova imprenditorialità innovativa, valorizzando brevetti, spin-off e nuove competenze.
Il Direttore dell’INFN Paolo Valente, Rappresentate MUR nell’ambito dell’Accordo Quadro ASI/CRUI/MUR, ha richiamato l’importanza del partenariato pubblico-privato come leva essenziale per consolidare le filiere dell’innovazione, mentre Marcello Spagnulo del Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha evidenziato il valore crescente della cooperazione tra tecnologie, infrastrutture digitali e interoperabilità dei dati.
Sul fronte delle competenze, il presidente di E-geos Ezio Bussoletti ha posto l’accento sulla necessità di una formazione orizzontale e multidisciplinare, capace di integrare competenze tecnologiche, manageriali e strategiche per accompagnare l’evoluzione della Space Economy e la sua integrazione con la Blue Economy, portando ad esempio l’Executive Master Space Economy, Luiss Business School da lui diretto.
Il Coordinatore OsserMare – Osservatorio nazionale sull’Economia del mare del sistema camerale – Osservatorio Space&Blue Antonello Testa ha infine richiamato il contributo degli strumenti di analisi e monitoraggio dell’Osservatorio sull’Economia del Mare nel leggere l’evoluzione delle dinamiche industriali e tecnologiche legate all’integrazione tra i due domini, annunciando la presentazione entro l’estate di due rapporto, uno sull’underwater e uno proprio dedicato all’interconnessione tra l’Economia dellp Spazio e l’Economia del mare.
Momento centrale del workshop è stata la presentazione del bando ASI da parte di Maria Libera Battagliere, responsabile della Task Force Space&Blue dell’Agenzia. L’iniziativa, con una dotazione di 2,754 milioni di euro, punta a sostenere progetti ad alto contenuto innovativo con un livello di maturità tecnologica TRL6, favorendo applicazioni concrete e l’integrazione tra tecnologie spaziali e marittime. Battagliere ha inoltre evidenziato come il forte interesse registrato già prima della chiusura del bando stia portando l’ASI a valutare nuovi strumenti e ulteriori risorse dedicate anche alla ricerca e sviluppo su TRL più bassi.
Tra i temi ricorrenti emersi nel corso del dibattito, la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli investimenti in ricerca anche nella fase post-PNRR, il rafforzamento della sovranità tecnologica nazionale ed europea e la crescente consapevolezza che l’integrazione tra spazio, mare e dimensione subacquea rappresenti una delle nuove frontiere strategiche per la competitività industriale del Paese.














Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR e facilitatrice LEGO® SERIOUS PLAY® .Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine, Economia del Mare Magazine e Space& Blue Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder. Ideatrice del Progetto "Space&Blue Made in Italy" con il suo Forum Space&Blue e del Progetto "Blue Forum Italia network".










