
Spazio e pallavolo si incontrano per portare l’esplorazione spaziale fuori dai suoi tradizionali canali di divulgazione e intercettare un pubblico giovane attraverso uno dei linguaggi più popolari dello sport. È la scelta alla base di “Ai confini del tempo – Ultimo set”, il fumetto nato dalla collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), distribuito il 25 e 26 settembre 2026 in occasione delle semifinali e delle finali dei Campionati Europei di pallavolo maschile.
L’iniziativa mette in relazione due mondi apparentemente distanti per costruire un’operazione di divulgazione rivolta soprattutto alle nuove generazioni. La pallavolo diventa il punto di accesso a temi come scienza, esplorazione spaziale e tecnologia, mentre la dimensione sportiva consente di trasferire nello spazio valori quali collaborazione, fiducia e capacità di affrontare sfide complesse.
Non si tratta, quindi, di un progetto tecnologico o industriale della Space Economy. La sua rilevanza è soprattutto istituzionale: ASI ed ESA utilizzano un contesto estraneo alla comunicazione specialistica del settore per ampliare il pubblico della divulgazione spaziale, affiancandosi alla FIPAV in un’iniziativa costruita intorno alla capacità dello sport di raggiungere i giovani.
Luca Parmitano e i campioni della pallavolo nella sfida tra uomini e intelligenza artificiale
La trama porta questo incontro direttamente nello spazio. Al centro della storia c’è una partita contro una squadra di droni controllati dall’intelligenza artificiale, espediente narrativo attraverso il quale il fumetto mette a confronto tecnologia e capacità umane.
A guidare l’avventura è l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano, affiancato dalle pallavoliste Anna Danesi, Alessia Orro e Myriam Sylla e dai giocatori Fabio Balaso, Simone Giannelli e Alessandro Michieletto. Partecipano inoltre Andrea Lucchetta e Marco Meoni. La missione affidata ai protagonisti consiste nel dimostrare come talento, intuito e intelligenza collettiva possano continuare a fare la differenza anche nel confronto con tecnologie avanzate.
È proprio questo confronto a dare al progetto una dimensione che supera la semplice ambientazione fantascientifica. La contrapposizione tra algoritmi e intuizione, intelligenza artificiale e spirito di squadra porta dentro un prodotto destinato a un pubblico giovane una questione contemporanea: quale ruolo conserveranno collaborazione e capacità umane in un contesto sempre più permeato dalla tecnologia?
Il fumetto non propone una risposta tecnologica alla domanda, ma utilizza la narrazione per associare l’esplorazione spaziale alla capacità di lavorare insieme. Nella prospettiva dell’iniziativa, sport e spazio condividono così un insieme di competenze e atteggiamenti — determinazione, fiducia e cooperazione — presentati come elementi necessari per affrontare sfide che richiedono contributi collettivi.
Spazio e pallavolo per avvicinare le nuove generazioni alla scienza
La scelta di legare il progetto alle fasi decisive dei Campionati Europei di pallavolo maschile definisce anche il modello di comunicazione adottato. Il fumetto viene portato direttamente all’interno di un evento sportivo, anziché essere confinato nei luoghi e nei canali tradizionalmente associati alla divulgazione scientifica.
Per ASI ed ESA, la collaborazione con FIPAV assume quindi il significato di un’attività di outreach: utilizzare protagonisti riconoscibili e un linguaggio narrativo accessibile per stimolare curiosità verso scienza e spazio. La fonte individua esplicitamente nei giovani il pubblico prioritario dell’iniziativa, con l’obiettivo di avvicinarli alla scienza attraverso una storia costruita intorno alla collaborazione e alla capacità di immaginare il futuro.
In questa prospettiva, “Ultimo set” rappresenta soprattutto un’iniziativa che mette in relazione comunicazione istituzionale, cultura sportiva e divulgazione. Lo spazio non viene raccontato attraverso una missione o un risultato scientifico, ma attraverso persone e situazioni già familiari a un pubblico più ampio. È qui che si concentra il valore dell’iniziativa per il settore: allargare la platea interessata allo spazio, trasformandolo da materia specialistica a terreno sul quale discutere anche di tecnologia, collaborazione e competenze necessarie per affrontare il futuro.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










