Thales Alenia Space Italia – Massimo Claudio Comparini: 40 anni di visione, squadra, eccellenza e futuro

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L'editoriale della Direttrice di Economia dello Spazio Magazine Roberta Busatto

Thales Alenia Space Italia non poteva festeggiare meglio i primi 40 anni delle sue sedi di Roma e L’Aquila.


Il 4 Dicembre pomeriggio in una gremita sala delle Officine Farneto, ha costruito un evento moderno e innovativo, impreziosito dalla consueta grande capacità di sintesi e comunicazione del suo Amministratore Delegato Massimo Claudio Comparini.
Un format capace in due ore di raccontare, con parole e immagini, il percorso straordinario dell’azienda protagonista dell’economia dello spazio italiana.

Il giornalista Andrea Pancani, vice direttore di La7, con delicata maestria, ha guidato insieme a Massimo Claudio Comparini gli ospiti in un viaggio nella storia di questi 40 anni, tra i principali progetti di Thales Alenia Space Italia, in un continuo dialogo tra passato, presente e futuro.

Quattro parole chiave

Ed è proprio “futuro” una delle 4 parole chiave individuate da Massimo Claudio Comparini per raccontare questo viaggio.

“Se parliamo dello spazio inevitabilmente parliamo di futuro” – ha detto dal palco in apertura dei lavori. “Oggi si parla molto di Space economy, lo spazio è giunto ad avere un impatto economico sulla nostra società che è al di là della percezione diffusa. Le nuove generazioni devono avere sempre in mente una proiezione nel futuro ed è il futuro che pratichiamo nella quotidianità dell’azienda”.

Altre parole chiave:

Visione: “Quella di coloro che più di 40 anni fa hanno creduto in questo percorso. E quella di oggi”.

Squadra: “Lavorare insieme. Superare insieme le tante difficoltà che ci sono in una missione spaziale. Valori che ci siamo portati in questi 40 anni e che ci fa essere orgogliosi di essere in TASI”.

Eccellenza: “Competenza. Le grandi organizzazioni devono allineare le persone giuste ai posti giusti.
Questo settore va a una velocità diversa. La
competenza non può essere mai statica, dobbiamo intenderla come un terreno fertile di una pianta che cresce”.

L’industria dello spazio

In un video messaggio di saluto, l’Amministratore Delegato di Leonardo Roberto Cingolani, augurando a TASI altri 40 anni di successo, ha ricordato come la nuova Leonardo stia puntando moltissimo sullo spazio. “Le Alleanze europee” – ha aggiunto – “dovranno essere potenziate e l’Europa può svolgere un ruolo fondamentale nelle nuove geometrie mondiali dello spazio”.

Sulla stessa linea anche Hervé Derrey, CEO di Thales Alenia Space, che ha sottolineato: “sono particolarmente felice oggi di festeggiare Roma e L’Aquila, siti molto importanti e cruciali nel dispositivo industriale e tecnologico di Thales Alenia Space in Europa”.

Con la collaborazione della squadra di Thales Alenia Space Italia, storica e più giovane, Comparini ha ripercorso la storia dei principali programmi che hanno visto e vedono protagonista l’azienda, in particolare nel Telerilevamento, Osservazione della Terra, Telecomunicazioni e Navigazione satellitare.

Sostenibilità

Tema centrale: la sostenibilità.
“Se non avessimo i satelliti non potemmo sviluppare la sostenibilità del Pianeta con la stessa attenzione” – ha commentato Comparini, che ha aggiunto: “è interessante ragionare sulla lunar economy, ma nel frattempo che prepareremo infrastrutture e astronauti, questa è la Terra che dobbiamo proteggere”.

“L’Italia offre un contributo essenziale a livello mondiale per costruire un futuro migliore per la società di tutto il mondo” – ha ricordato il Chief Space Business Officer di Leonardo Franco Ongaro in un messaggio video.

L’evento è stato l’occasione per mettere in luce la grande tradizione spaziale del Paese e il contributo che può dare sempre di più in Europa e nel mondo, come ha ricordato anche il Presidente dell’ASI Teodoro Valente nel suo messaggio.

L’economia dello spazio italiana

“Lo spazio italiano offre un contributo importante per la conoscenza.
Dobbiamo lavorare per far crescere la consapevolezza aerospaziale del nostro Paese. Lo spazio è importante come il food o l’automotive”.

L’Economia dello spazio è stata al centro della tavola rotonda che ha visto protagonisti il neo Direttore Generale dell’ASI Luca Salamone, il direttore TELEDIFE Gen. Angelo Gervasio e il Vice president osservazione e navigazione TASI Giampiero di Paolo.

Dai lavori è emersa la rilevanza della filiera italiana dello spazio, che vede protagoniste le principali grandi aziende e numerose PMI.

Tema centrale anche nel discorso del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
“L’Italia ha una filiera completa dedicata ad attività di ricerca, realizzazione di infrastrutture abilitanti, osservazione della terra, esplorazione spaziale. Ha una leadership consolidata nel tempo, operando in diverse regioni del Paese con 320 imprese, 6.000 addetti e grandi attori come quello che celebriamo qui oggi. La vostra azienda fondamentale per costruire il Made in Italy del futuro”.

“Siamo in presenza di uno scenario in grande evoluzione” – ha sottolineato Urso. “Lo spazio è un dominio non più riservato a pochi e sta vivendo una profonda e radicale trasformazione e una rapida industrializzazione a livello globale. I privati ha un ruolo crescente e preponderante. Ed è per questo che occorre sviluppare una legge organica sullo spazio che l’Italia non ha”.

Spazio e Mare

In chiusura un passaggio sul parallelismo tra Spazio e Mare, da noi affrontato nel Forum Space&Blue il 24 novembre scorso, sottolineato da Massimo Comparini, Luca Salamone e lo stesso Ministro Adolfo Urso.

“Lo Spazio insieme al mare saranno i pilastri dello sviluppo del Made in Italy” – ha detto Urso -“La colonizzazione dello Spazio e la colonizzazione degli oceani si legano perchè molte delle tecnologie dell’una riguarderanno anche l’altra”.

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Spazio-mare-Roberta-Busatto_

Giornalista, specializzata in Economia dello Spazio, in Economia del Mare e in Mindfulness - istruttrice MBSR. Dal 2004 si occupa di Aerospazio e dal 2011 di Economia del Mare. Dirige Economia dello Spazio Magazine e Economia del Mare Magazine, oltre a seguire le relazioni istituzionali ed esterne in questi settori per importanti stakeholder.