
La produzione dei primi satelliti IRIS² e il nuovo ordine di Eutelsat per 229 satelliti OneWeb rafforzano la prospettiva industriale dello stabilimento Airbus di Tolosa. Nel giro dello stesso appuntamento internazionale, Airbus Defence and Space ha avviato le attività per il primo strato LEO della costellazione europea e ha ricevuto da Eutelsat una nuova commessa per OneWeb.
La convergenza tra i due programmi rafforza così una capacità manifatturiera europea che dovrà sostenere contemporaneamente il rinnovo di una costellazione commerciale già operativa e la costruzione di una nuova infrastruttura satellitare sovrana dell’Unione europea. È questo il principale significato industriale dei due annunci formalizzati durante l’International Space Summit di Parigi, il 9 e 10 settembre.
Per IRIS², Airbus ha firmato il contratto iniziale per la progettazione e la costruzione del primo strato di satelliti. Eutelsat, responsabile all’interno del consorzio SpaceRISE del segmento in orbita terrestre bassa, ha consentito ad Airbus e Thales Alenia Space di avviare i lavori. Il primo strato LEO sarà costituito da almeno 66 satelliti, con consegna prevista nel 2029.
La ripartizione industriale assegna ad Airbus la produzione delle piattaforme e l’integrazione dei satelliti, mentre Thales Alenia Space fornirà il payload. La produzione e l’integrazione saranno effettuate proprio nell’impianto di Tolosa, sul quale Airbus ha investito per la produzione seriale delle costellazioni in orbita bassa.
Today at the International Space Summit in Paris, France, in presence of Jean-François Fallacher, CEO of Eutelsat, and Alain Fauré, Head of Space Systems, Airbus, we signed the contract for the development of the IRIS² satellite constellation, EU's new flagship space programme.… pic.twitter.com/yCcOxyKu38
— Airbus Space (@AirbusSpace) September 10, 2026
I satelliti IRIS² entrano nella pipeline industriale di OneWeb a Tolosa
Il valore industriale dell’operazione emerge con maggiore chiarezza considerando ciò che sta accadendo parallelamente sul programma OneWeb. Eutelsat ha infatti sottoscritto con Airbus un’Autorizzazione a Procedere (ATP) per le attività industriali iniziali relative ad altri 229 satelliti, che si aggiungono ai 440 satelliti già acquistati e prossimi alle prime consegne e ai lanci.
Il totale dei nuovi satelliti OneWeb affidati ad Airbus sale quindi a 669 unità. Anche questo nuovo lotto sarà realizzato a Tolosa, nello stesso stabilimento già impegnato nella produzione delle precedenti commesse e destinato a lavorare per IRIS².
Per Airbus, la combinazione dei programmi offre soprattutto continuità alla produzione ad alto ritmo. Una caratteristica determinante nell’economia delle grandi costellazioni, dove la competitività industriale non dipende soltanto dalla capacità di progettare un singolo satellite, ma dalla possibilità di costruire, integrare e consegnare serie numerose con processi ripetibili e tempi compatibili con il mantenimento e il dispiegamento delle flotte orbitali.
OneWeb rappresenta già una scala significativa. La rete LEO di Eutelsat dispone di oltre 600 satelliti operativi, distribuiti su 12 piani orbitali a circa 1.200 chilometri di altitudine, e fornisce servizi di connettività ad alta velocità e bassa latenza. I nuovi satelliti sono destinati progressivamente anche a sostituire i primi esemplari che raggiungeranno la fine della propria vita operativa, garantendo la continuità della costellazione.
Il nuovo lotto manterrà le caratteristiche sviluppate per i satelliti precedenti introducendo ulteriori miglioramenti. Tra questi figurano canalizzatori digitali avanzati, destinati ad aumentare capacità di elaborazione a bordo, efficienza e flessibilità, oltre alla possibilità di imbarcare hosted payload aggiuntivi rispetto alla missione OneWeb in banda Ku.
“Si tratta di un passo avanti entusiasmante per OneWeb e per la strategia LEO di Eutelsat. Con i primi satelliti dei 440 previsti ormai prossimi alla consegna e al lancio, il nostro programma di rinnovo procede a pieno ritmo. La prevista aggiunta di altri 229 satelliti rafforzerà ulteriormente la costellazione OneWeb, mentre IRIS² apporterà nuove e significative funzionalità. Insieme, questi elementi rappresentano una solida roadmap per continuare a rispondere alle esigenze dei nostri clienti, sviluppare il nostro business LEO e consolidare il nostro ruolo al centro del futuro della connettività sovrana europea”, ha dichiarato Jean-Francois Fallacher, amministratore delegato di Eutelsat.
🔴New announcement live from the #ParisSpaceSummit – and a further step for European sovereignty: Airbus is set to build an additional 229 OneWeb satellites for the @EutelsatGroup #OneWeb constellation.
— Airbus Space (@AirbusSpace) September 10, 2026
Eutelsat’s OneWeb low Earth orbit (LEO) satellite network delivers… pic.twitter.com/T484bM8eQs
Dal mercato commerciale alla costellazione sovrana europea
La sovrapposizione industriale tra i due programmi non significa sovrapposizione delle rispettive missioni. IRIS², Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite, nasce come infrastruttura europea multi-orbita destinata a fornire connettività resiliente e sicura ai governi, affiancandovi servizi commerciali. Il primo strato LEO assegnato ad Airbus e Thales Alenia Space rappresenta una componente sovrana del progetto e metterà a disposizione degli utenti europei anche bande Ka per applicazioni militari.
La relazione con OneWeb assume però rilievo sul piano produttivo. La capacità sviluppata per costruire e rinnovare una grande costellazione commerciale viene impiegata anche per realizzare una componente fondamentale della futura infrastruttura europea. In questa prospettiva, la produzione seriale non costituisce soltanto una questione di volumi: diventa una capacità industriale necessaria per trasformare programmi di connettività satellitare su larga scala in infrastrutture operative.
“È un privilegio contribuire a questo programma strategico, che rafforzerà la sovranità digitale e l’autonomia strategica dell’Europa. Facendo leva sulla nostra comprovata esperienza, ai vertici del settore, nella produzione su larga scala di costellazioni LEO, siamo pienamente impegnati nella realizzazione di questo primo strato, di importanza cruciale”, ha dichiarato Alain Fauré, Head of Space Systems di Airbus Defence and Space, riferendosi a IRIS².
Lo stesso Fauré, commentando il nuovo ordine OneWeb, ha indicato nella commessa una conferma della maturità del prodotto, della catena di fornitura e delle competenze Airbus nella produzione ad alto ritmo di satelliti per grandi costellazioni LEO.
È proprio questa continuità a rappresentare il principale elemento industriale dei due annunci. Lo stabilimento di Tolosa non dovrà costruire soltanto nuovi satelliti per mantenere operativa OneWeb, ma sarà coinvolto anche nella realizzazione della prima generazione LEO di IRIS². Eutelsat, contemporaneamente cliente di Airbus per OneWeb e responsabile del segmento LEO all’interno di SpaceRISE, si colloca al punto di raccordo tra le due traiettorie.
Ne deriva una pipeline che offre ad Airbus volumi produttivi distribuiti tra esigenze commerciali e programmi istituzionali europei. Per la filiera spaziale del continente, il passaggio rilevante sarà verificare se questa continuità riuscirà a consolidare nel tempo capacità produttive, catene di fornitura e competenze necessarie per sostenere grandi costellazioni senza ricostruire ogni volta l’apparato industriale attorno a singole commesse.
Con 669 nuovi satelliti OneWeb complessivamente affidati ad Airbus e almeno 66 satelliti previsti nel primo strato LEO di IRIS², Tolosa assume quindi un ruolo centrale in due programmi differenti ma industrialmente collegati. La portata dei due annunci va letta soprattutto in questa prospettiva: l’Europa sta affiancando alla progettazione delle proprie infrastrutture satellitari la costruzione di una base produttiva chiamata a sostenerle su scala seriale.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










