MIURA 9, PLD Space aumenta la capacità di lancio nel quadro della European Launcher Challenge

MIURA 9 di PLD Space in un rendering della discesa propulsiva del lanciatore
PLD Space associa l’evoluzione della famiglia MIURA allo sviluppo di capacità di recupero e riutilizzabilità dei lanciatori. Credito: PLD Space

Con MIURA 9, PLD Space amplia la propria traiettoria industriale nel mercato europeo dei lanciatori, passando dalla classe di capacità prevista per MIURA 5 a un vettore progettato per portare 1.500 kg in orbita eliosincrona a 500 km. Il nuovo lanciatore, annunciato il 10 settembre dalla società spagnola, sarà sviluppato nell’ambito della European Launcher Challenge (ELC) dell’Agenzia Spaziale Europea. Nel post di presentazione, PLD Space indica inoltre la Guyana francese come base di lancio.

È questo collegamento tra aumento delle prestazioni e politica europea di accesso allo spazio a dare all’annuncio una rilevanza che va oltre la roadmap di una singola azienda. MIURA 9 rappresenta l’evoluzione del veicolo che PLD Space aveva presentato nell’ottobre 2024 come MIURA 5 Block 1.2 e assume ora una propria identità all’interno della famiglia MIURA. Il suo sviluppo rientra nel contratto da 158,9 milioni di euro sottoscritto con ESA nell’ambito dell’ELC.

Da MIURA 5 a MIURA 9, il salto verso una classe di capacità superiore

Il dato che misura meglio il cambiamento è la capacità orbitale. Nel post pubblicato su X, PLD Space indica per MIURA 9 la possibilità di collocare 1.500 kg a 500 km in SSO, un livello sensibilmente superiore a quello del MIURA 5 nella configurazione finora descritta da ESA, progettata per trasportare fino a 540 kg verso un’orbita eliosincrona.

Il confronto richiede cautela, perché le condizioni di missione comunicate per i due vettori non sono formulate in maniera perfettamente omogenea. È tuttavia sufficiente a mostrare la direzione industriale intrapresa: PLD Space sta estendendo la propria offerta verso missioni con requisiti di massa più elevati.

La società definisce MIURA 9 un sistema destinato all’accesso dedicato allo spazio per satelliti di medie dimensioni e costellazioni. La nuova denominazione, precisa PLD Space, riflette sia la maggiore scala sia il fatto che il lanciatore abbia assunto una propria identità all’interno della famiglia MIURA.

L’evoluzione riguarda anche la riutilizzabilità. Nell’annunciare l’assegnazione del contratto, PLD Space aveva indicato per la componente dedicata all’Upgraded Orbital Capacity anche l’introduzione della capacità di atterraggio propulsivo, considerata un passaggio verso la riutilizzabilità.

L’ELC lega l’evoluzione di PLD Space alla strategia europea di accesso allo spazio

MIURA 9 va soprattutto letto nel quadro della European Launcher Challenge. Nel caso di PLD Space, il contratto da 158,9 milioni di euro comprende sia il consolidamento del servizio commerciale sia lo sviluppo di capacità orbitali più avanzate. L’ELC punta infatti a sostenere una nuova generazione di operatori europei attraverso l’acquisto di servizi di lancio e lo sviluppo di nuove capacità.

La distinzione è rilevante per la Space Economy europea. Portare un lanciatore sul mercato non significa soltanto completarne lo sviluppo tecnologico: richiede infrastrutture, capacità produttiva e continuità delle operazioni. La European Launcher Challenge interviene su questa transizione, mettendo in relazione domanda istituzionale e costruzione di un’offerta commerciale europea.

La dimensione infrastrutturale completa il quadro. Nel post di presentazione, PLD Space indica la Guyana francese come base di lancio di MIURA 9, in continuità con l’infrastruttura già prevista per MIURA 5 presso lo Europe’s Spaceport. La crescita dell’operatore spagnolo resta così collegata a Kourou e all’infrastruttura strategica europea per l’accesso all’orbita.

MIURA 9 non modifica però la priorità industriale immediata. Prima della nuova classe di capacità resta il passaggio rappresentato dall’entrata in servizio di MIURA 5. È attraverso la maturazione di quel programma, delle infrastrutture e delle operazioni di lancio che PLD Space dovrà costruire la base industriale sulla quale innestare il vettore successivo.

L’annuncio del 10 settembre definisce quindi una traiettoria precisa. Dai 540 kg indicati da ESA per MIURA 5 ai 1.500 kg a 500 km SSO dichiarati per MIURA 9, PLD Space amplia la classe di missioni indirizzabili all’interno di un programma europeo che combina domanda istituzionale, servizi commerciali, sviluppo tecnologico e riutilizzabilità. È in questa convergenza che MIURA 9 assume rilevanza per la Space Economy europea.

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Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.