Dati satellitari, Luna e acqua su Marte: all’Aquila le nuove frontiere dell’esplorazione planetaria

Pubblico nell’Auditorium del GSSI all’Aquila, sede dell’incontro dedicato alle scienze planetarie
L’Auditorium del Gran Sasso Science Institute all’Aquila, sede dell’incontro “Esplorare i Pianeti, la Terra e lo Spazio” in programma il 28 settembre.

Dall’osservazione satellitare della Terra alla ricerca dell’acqua su Marte, passando per le condizioni necessarie a una presenza umana stabile sulla Luna e per l’eredità scientifica di Cassini-Huygens. Le scienze planetarie saranno al centro dell’incontro “Esplorare i Pianeti, la Terra e lo Spazio”, in programma il 28 settembre all’Aquila, con un percorso dedicato al ruolo di dati, osservazioni e tecnologie avanzate nella comprensione dei sistemi planetari.

L’appuntamento, in programma dalle 15 alle 18 nell’Auditorium del Rettorato del Gran Sasso Science Institute (GSSI), è organizzato da Fondazione Gran Sasso Tech, GSSI e International Research School of Planetary Sciences (IRSPS). Rivolto alla cittadinanza e alla comunità universitaria, mette in relazione ambiti di ricerca differenti, dalla geofisica all’osservazione della Terra fino alle scienze planetarie e all’astrofisica.

Più che una successione di temi, il programma evidenzia un elemento comune alla ricerca spaziale contemporanea: la capacità di trasformare misure e osservazioni in conoscenza scientifica, applicazioni sulla Terra e nuove domande sull’evoluzione e sull’abitabilità degli altri mondi.

Dai satelliti alla gestione del territorio

Il percorso partirà dalla Terra. Samuel Bignardi, dell’IRSPS, affronterà l’integrazione tra dati satellitari e osservazioni geofisiche per studiare la struttura del pianeta e i processi che ne determinano le dinamiche. È un passaggio che colloca l’osservazione dallo spazio all’interno di un sistema più ampio di acquisizione e interpretazione dei dati terrestri.

La dimensione applicativa emergerà con Francesco Basciani e Daniele Masti, del GSSI e della Fondazione Gran Sasso Tech, attraverso il tema dei dati satellitari e dei sistemi decisionali per il monitoraggio e la gestione del territorio. Tra gli ambiti indicati figura anche la gestione delle emergenze, compresi gli incendi boschivi. L’osservazione della Terra viene quindi presentata non soltanto come strumento di ricerca, ma come fonte di informazioni utilizzabili nell’analisi di fenomeni con conseguenze concrete sul territorio.

Dalla Terra, il programma si sposterà sulla Luna. Cesare Lobascio, di Thales Alenia Space, affronterà le “sfide e opportunità” legate alla possibilità di abitarla, concentrandosi sulle questioni tecnologiche e operative associate a una presenza umana stabile sulla superficie lunare. È uno dei passaggi in cui ricerca scientifica ed esigenze tecnologiche si incontrano più direttamente.

Scienze planetarie, da Marte a Saturno attraverso i dati delle missioni

Su Marte, l’attenzione si concentrerà su una delle questioni centrali delle scienze planetarie: l’acqua e il suo rapporto con la storia climatica e con la possibilità che il pianeta abbia ospitato forme di vita. Monica Pondrelli, dell’IRSPS, metterà in relazione cambiamenti climatici, esplorazione e ricerca della vita, affrontando la questione delle condizioni nelle quali Marte possa avere ospitato — o possa ancora conservare — tracce di vita.

Il passaggio successivo porterà nel sistema planetario esterno attraverso Cassini-Huygens. Enrico Flamini, dell’IRSPS e già Chief Scientist dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ripercorrerà la missione realizzata attraverso la collaborazione tra NASA, ESA e ASI, della quale è stato project manager. Secondo il comunicato, Cassini-Huygens ha consentito di raccogliere una quantità senza precedenti di dati su Saturno, sui suoi anelli e sui suoi satelliti, contribuendo in maniera significativa alla conoscenza del sistema planetario esterno.

La conclusione allargherà ulteriormente la prospettiva. Ivan De Mitri, del GSSI e della Fondazione Gran Sasso Tech, sarà protagonista dell’intervento “Messaggeri dallo spazio profondo”, dedicato alle particelle e alle radiazioni che raggiungono la Terra dalle regioni più remote dello spazio e alle informazioni che possono fornire sui fenomeni astrofisici che le hanno originate.

La costruzione del programma, dalla Terra allo spazio profondo, consente così di mettere in evidenza metodi e scale differenti della ricerca: osservare il nostro pianeta attraverso satelliti e misure geofisiche, studiare la possibilità di operare sulla Luna, ricostruire la storia ambientale di Marte e utilizzare missioni interplanetarie o particelle cosmiche per indagare regioni progressivamente più lontane.

L’incontro assume anche una dimensione di trasferimento della conoscenza verso il pubblico. Fondazione Gran Sasso Tech, nata nel 2022 per iniziativa del GSSI e di Thales Alenia Space Italia, opera come organismo di ricerca no profit nel quale accademia e industria collaborano allo sviluppo di tecnologie avanzate e alla formazione. Il GSSI affianca alla ricerca e alla formazione attività di diffusione della conoscenza scientifica, mentre l’IRSPS, fondazione universitaria dell’Università di Chieti-Pescara, svolge attività di ricerca e formazione post-laurea nelle scienze e nella geologia planetarie.

La convergenza di queste competenze dà all’appuntamento un perimetro che va oltre la divulgazione delle singole missioni. Il punto scientifico comune è il modo in cui osservazioni, dati e strumenti consentono di collegare fenomeni molto diversi — dalla gestione del territorio terrestre all’esplorazione planetaria — all’interno di una stessa capacità di produrre e interpretare informazioni sul nostro pianeta e sull’ambiente spaziale.

La partecipazione all’incontro del 28 settembre è aperta al pubblico e la conclusione è prevista alle 18.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.