A&T Vicenza 2026, l’aerospazio al centro del confronto sulla competitività del Nordest

Braccio robotico esposto ad A&T Vicenza durante l'edizione 2025, con visitatori e operatori negli stand.
Un’area espositiva di A&T Vicenza 2025 dedicata alle tecnologie industriali.

A&T Vicenza 2026 porta la filiera aerospaziale al centro del dibattito sulla competitività industriale del Nordest. Il 27 ottobre, nella giornata inaugurale della manifestazione dedicata all’innovazione manifatturiera, imprese, ricerca e rappresentanti del sistema aerospaziale veneto si confronteranno sulle strategie delle PMI e sulle partnership necessarie a rafforzare le filiere produttive.

L’appuntamento è fissato alle 14:30 nella Industry Arena del Padiglione 7 della Fiera di Vicenza. La tavola rotonda, dedicata all’innovazione nell’aerospazio, riunirà esponenti dell’industria e del mondo scientifico per discutere il rapporto tra competenze territoriali, collaborazione industriale e capacità competitiva delle imprese.

Tra i partecipanti annunciati figurano Federico Zoppas, presidente del Cluster Aerospaziale Veneto AIR e Managing Director di Zoppas Industries, Roberto Battiston, presidente dello European Space Science Committee, Giovanni Dal Lago, cofondatore e presidente di Officina Stellare, e Carlo Bettanini Fecia di Cossato, coordinatore scientifico della Rete regionale Aerospaziale del Veneto e vicedirettore del CISAS dell’Università di Padova.

La composizione del confronto mette in relazione tre componenti della filiera: rappresentanza industriale, imprese tecnologiche e ricerca universitaria. È un punto significativo per un comparto nel quale la capacità di sviluppare soluzioni specialistiche deve confrontarsi con esigenze di integrazione, qualificazione dei fornitori e collaborazione tra soggetti diversi.

A&T Vicenza 2026, il confronto sulla filiera aerospaziale

Il tema scelto per la tavola rotonda riguarda le strategie delle PMI d’eccellenza e le partnership di filiera per la competitività dei territori. L’attenzione non è quindi rivolta soltanto alle singole tecnologie, ma anche alle relazioni industriali che possono favorirne lo sviluppo e l’applicazione.

Per le imprese aerospaziali, la collaborazione con altri operatori e con i centri di ricerca rappresenta una dimensione importante dei percorsi di innovazione. Competenze ingegneristiche, capacità produttive e attività di sperimentazione devono infatti trovare punti di raccordo lungo processi industriali articolati. Il confronto di Vicenza offrirà l’occasione per discutere questi temi, senza che il programma annunci, al momento, nuovi accordi o investimenti.

La presenza del Cluster Aerospaziale Veneto AIR, di Officina Stellare e di rappresentanti della ricerca scientifica conferisce all’incontro una prospettiva che supera il perimetro della singola impresa. Al centro vi sarà il possibile contributo delle reti territoriali alla competitività di una filiera che richiede specializzazione e cooperazione.

Dalla manifattura avanzata alle competenze per l’aerospazio

Il confronto aerospaziale si inserisce nel programma di A&T Vicenza 2026, in calendario dal 27 al 29 ottobre e promosso da Italian Exhibition Group. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, la quarta edizione prevede oltre 300 espositori, più di 3.000 tecnologie in azione e oltre 80 appuntamenti tra workshop, tavole rotonde e incontri specialistici.

Automazione, robotica, testing, metrologia, sistemi di controllo e manifattura digitale costituiscono i principali ambiti di A&T Vicenza 2026. Sono tecnologie trasversali a numerosi settori produttivi, compreso quello aerospaziale, dove precisione, affidabilità e controllo dei processi assumono particolare rilevanza.

Il programma comprende anche IA Forum, sviluppato con SMACT Competence Center e partner universitari, e A&T Next, iniziativa dedicata all’incontro tra startup industriali, ricerca e imprese. Due progetti che ampliano il confronto sul trasferimento tecnologico, pur senza essere presentati dagli organizzatori come iniziative specificamente aerospaziali.

Per il comparto spaziale del Nordest, l’interesse dell’appuntamento risiede soprattutto nella possibilità di mettere a confronto esigenze delle PMI, competenze scientifiche e organizzazione delle filiere. Saranno i contenuti del dibattito del 27 ottobre a chiarire quali priorità industriali emergeranno e se potranno tradursi in successive iniziative concrete.

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.