Aree Marine Protette, e-GEOS avvia il monitoraggio satellitare per il MASE

Aree Marine Protette

e-GEOS al servizio del monitoraggio delle Aree Marine Protette

e-GEOS, società di Agenzia Spaziale Italiana (20%) e Telespazio (80%) del Gruppo Leonardo, supporta la Direzione generale tutela della biodiversità e del mare (TBM) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nelle attività di monitoraggio delle Aree Marine Protette (AMP) istituite sul territorio nazionale.

Un progetto PNRR per la tutela del mare

Il progetto, inserito tra le iniziative del PNRR – nell’ambito dell’investimento M2C4 I.3.2 Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette – prevede la realizzazione di un sistema integrato di sorveglianza degli ambienti marini protetti e delle coste adiacenti, con l’obiettivo di garantirne la conservazione.

Il monitoraggio, complementare a quello svolto dalla Guardia Costiera, consentirà di creare una base informativa a supporto delle attività di controllo a lungo termine, fornendo report su eventuali flussi o comportamenti anomali da parte delle imbarcazioni.

Tecnologia integrata per la sorveglianza marittima

e-GEOS effettua le attività di osservazione e rilevamento attraverso l’elaborazione di dati satellitari SAR – tra cui quelli della costellazione COSMO-SkyMed di Agenzia Spaziale Italiana e Ministero della Difesa, di cui e-GEOS è distributore esclusivo globale a fini commerciali – e dati ottici in modalità Near Real-Time.

Le fonti informative integrate

Le informazioni satellitari vengono combinate con:

  • AIS (Automatic Identification System)
  • RF (Radio Frequency)

I dati sono elaborati tramite algoritmi di machine learning integrati nella piattaforma proprietaria SEonSE (Smart Eyes on SEas), dedicata al monitoraggio dell’ambiente marittimo.

La piattaforma consente di fornire alle strutture competenti report accurati su traffico, posizionamento, caratteristiche e attività delle imbarcazioni presenti nelle aree protette.

Le dichiarazioni istituzionali

Siamo orgogliosi di questo progetto che unisce innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, valori che da sempre guidano la missione di e-GEOS,” ha dichiarato Milena Lerario, Amministratore Delegato di e-GEOS.

L’Osservazione della Terra, dominio considerato strategico anche da Leonardo, rappresenta un settore concreto e cruciale, le cui potenzialità sono tangibili nel supporto alle politiche ambientali e alla gestione sostenibile delle risorse naturali.

La collaborazione tra pubblico e privato è essenziale per valorizzare queste capacità e tradurle in benefici reali, tutelando una biodiversità fragile e preziosa. e-GEOS conferma la volontà di mettere le proprie competenze tecnologiche al servizio di un obiettivo comune: preservare il mare come risorsa vitale, economica e culturale, e consegnarlo integro alle generazioni future.”

Elaborare e trasformare dati in informazioni utili a supporto di decisioni consapevoli permette di rafforzare la capacità strategica di conoscenza e presidio, anche del mare, a beneficio delle istituzioni e dei cittadini.

L’osservazione della Terra dallo spazio e le tecnologie digitali di Leonardo, che consentono di estrarre l’informazione utile per le diverse comunità di utenti, costituiscono una infrastruttura strategica su cui continuiamo a investire – ad esempio con l’investimento su una nuova costellazione proprietaria – per garantire continuità, affidabilità e autonomia nel monitoraggio del territorio e degli ecosistemi, a supporto della sostenibilità, della sicurezza e della competitività nazionale,” ha commentato Massimo Claudio Comparini, Managing Director, Divisione Spazio di Leonardo.

Un monitoraggio esteso a tutte le AMP italiane

L’attività riguarda tutte le Aree Marine Protette (AMP) italiane, per un totale di oltre tremila chilometri quadrati.

Saranno censite e monitorate le unità da diporto presenti nelle AMP per individuare le zone congestionate da stazionamento e ancoraggio, con particolare attenzione al traffico nelle zone di riserva integrale (zone A).

Verranno inoltre analizzati i campi di vento e l’altezza delle onde in relazione al traffico marittimo.

economia dello spazio

Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine