
Secondo quanto comunicato su X da Airbus Space, il 19 marzo il razzo Space Launch System (SLS) insieme alla capsula Orion verrà riportato alla rampa 39B presso il Kennedy Space Center. L’operazione rientra nelle attività di preparazione della missione Artemis II, in vista di una finestra di lancio che, secondo il post, dovrebbe aprirsi il 1° aprile.
Il messaggio pubblicato dall’azienda aerospaziale europea sottolinea inoltre il ruolo della tecnologia europea integrata nel veicolo Orion, evidenziando il contributo industriale europeo all’interno del programma lunare guidato dalla NASA.
Il rollout verso la rampa di lancio
Il trasferimento del sistema di lancio verso la rampa 39B rappresenta una fase operativa significativa nel ciclo di preparazione della missione. Durante questa operazione, il complesso formato da SLS e Orion viene spostato dal Vehicle Assembly Building fino alla piattaforma di lancio attraverso il tradizionale sistema di trasporto su crawler utilizzato dalla NASA.
Questa fase consente ai team tecnici di eseguire controlli finali e verifiche di integrazione direttamente sulla struttura di lancio. La presenza del veicolo sulla rampa 39B permette inoltre di testare infrastrutture, sistemi di supporto e procedure operative necessarie per il conto alla rovescia.
Secondo quanto indicato nel post di Airbus Space, il ritorno del sistema sulla piattaforma avviene in preparazione alla prossima finestra di lancio prevista per Artemis II, una delle missioni centrali del programma lunare statunitense.
ℹ️ Artemis II update 📢
— Airbus Space (@AirbusSpace) March 16, 2026
On 19 March The SLS rocket together with the Orion spacecraft – propelled by European technology – is set to be rolled back to launch pad 39B, for an upcoming launch window that opens on 1st April. 🚀
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Il ruolo della capsula Orion e della tecnologia europea
Il modulo di servizio europeo
La capsula Orion integra il European Service Module (ESM), sviluppato da Airbus Defence and Space per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Questo modulo fornisce capacità essenziali alla navicella, tra cui:
- propulsione principale
- energia elettrica
- controllo termico
- gestione di acqua e aria
Il contributo europeo rappresenta una componente strutturale del veicolo destinato alle missioni lunari del programma Artemis, configurando una collaborazione industriale transatlantica consolidata.
Il contesto del programma Artemis
Il programma Artemis mira a riportare astronauti in orbita lunare e a stabilire una presenza sostenibile nelle vicinanze della Luna. In questo quadro, Artemis II è progettata come la prima missione con equipaggio del sistema SLS–Orion.
La missione prevede un volo circumlunare con astronauti a bordo, con l’obiettivo di verificare le prestazioni del sistema in condizioni operative reali prima delle successive missioni di allunaggio previste nelle fasi successive del programma.
Il prossimo passaggio operativo
Il ritorno del veicolo sulla rampa 39B rappresenta quindi una tappa tecnica nelle attività di preparazione della missione. Come indicato da Airbus Space nel post pubblicato su X, questa operazione precede l’apertura della finestra di lancio prevista per il 1° aprile, segnando l’avvicinarsi di una nuova fase operativa per Artemis II e per l’infrastruttura di lancio del Kennedy Space Center.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










