
La CTE, Casa delle Tecnologie Emergenti, di Matera ha ospitato due giornate (martedì e mercoledì) dedicate al ruolo delle tecnologie spaziali nell’innovazione dei territori.
L’appuntamento arriva in un momento in cui la Space Economy sta passando dalla fase pionieristica a un vero mercato, con un’attenzione crescente da parte delle istituzioni europee e dei capitali privati.
Il programma e i soggetti coinvolti
Il programma, promosso dal MIMIT, si è aperto con la presentazione delle attività di ESA (Agenzia spaziale europea) e ASI (agenzia spaziale italiana), seguita da un confronto tra istituzioni, università e fondi di venture capital.
I tavoli tematici e le applicazioni operative
È seguito un workshop operativo strutturato in quattro tavoli tematici:
- monitoraggio ambientale
- digital twin
- infrastrutture
- mobilità
Le aziende che già lavorano con i dati satellitari, insieme ai possibili utenti finali, sono state chiamate a individuare applicazioni concrete e a definire idee che possano evolvere in proposte per le prossime call europee.
Il ruolo strategico della Casa delle Tecnologie Emergenti
Per la città è un passaggio importante: il sindaco Antonio Nicoletti ha sottolineato l’esigenza di valorizzare la Casa delle Tecnologie Emergenti e di rafforzare il legame con il Centro di Geodesia “G. Colombo”, una delle realtà scientifiche più avanzate del Paese.
La presenza di queste infrastrutture crea le condizioni per costruire a Matera un polo credibile nella filiera spaziale, capace di attrarre progettualità e investimenti.
Basilicata e reti europee
La Basilicata negli ultimi mesi ha intensificato il dialogo con reti europee e altre regioni impegnate nella definizione delle strategie spaziali. Una diplomazia tecnologica che mira a tenere la regione nel perimetro delle decisioni e dei programmi che l’Unione europea sta costruendo attorno allo spazio.
Matera ha già fatto esperienza di come cultura e turismo possano diventare volano di sviluppo; la tecnologia aggiunge un nuovo livello, decisivo. Dalle applicazioni per la protezione del patrimonio ambientale agli strumenti per gestire flussi e infrastrutture, lo spazio non è più un tema distante.
È un settore su cui si misura una parte della competitività futura dei territori. Matera, e con essa l’intera regione, ancora una volta, fa un passo avanti.
Fonte: Eni Basilicata
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










