Il Lazio punta sull’aerospazio: nuova strategia industriale e cooperazione internazionale

Comparto aerospaziale del Lazio

Il comparto aerospaziale del Lazio si consolida come motore strategico di crescita e cooperazione nel panorama europeo

Il comparto aerospaziale del Lazio si conferma uno dei motori principali della crescita tecnologica e industriale italiana. Durante l’apertura degli Stati Generali italiani della Space Economy, tenutasi alla Farnesina, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, con delega allo Sviluppo Economico, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel consolidare la filiera dell’aerospazio e della sicurezza come asset strategico per l’economia regionale e nazionale.

Un distretto industriale e tecnologico per il futuro dello spazio

“Il sistema aerospaziale del Lazio è pienamente integrato nelle strategie di sviluppo e cooperazione internazionale promosse dal Governo, con una forte vocazione tecnologica e industriale”, ha dichiarato Angelilli, annunciando la volontà di rilanciare il Distretto Industriale e Tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza.
Alla Farnesina, la Regione ha presentato il proprio sistema produttivo con una delegazione di imprese e organizzazioni datoriali, accolta dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Lazio parteciperà inoltre alle successive tappe della rassegna, previste a Torino e Milano, a conferma di una presenza attiva nelle principali iniziative del settore.

Investimenti e programmi per la Space Economy

Angelilli ha evidenziato il ruolo di leader nazionale del Lazio nel comparto aerospaziale, ricordando gli investimenti in corso e le nuove opportunità offerte dalla programmazione europea.
“Attraverso la Space Industry e la Space Economy, intendiamo promuovere un piano di crescita che valorizzi innovazione, impresa e ricerca”, ha spiegato.
Tra le principali misure attivate figurano:

  • 110 milioni di euro destinati al programma Step per le tecnologie strategiche,
  • 20 milioni per l’attrazione di nuovi investimenti,
  • 100 milioni dedicati al Venture Capital,
  • e 7 milioni per il completamento del progetto Rome Technopole, polo dell’innovazione e della ricerca al servizio delle imprese.
Connessione tra istituzioni, imprese e ricerca

“Il dialogo tra istituzioni, industria, PMI, start-up e mondo accademico è essenziale per costruire un sistema competitivo e innovativo”, ha aggiunto Angelilli.
La Regione ha avviato un percorso di consultazione con gli attori del settore per rinnovare il Distretto Aerospaziale del Lazio, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività a livello internazionale, anche alla luce della nuova programmazione europea che destinerà risorse senza precedenti.

Un ecosistema in crescita

Con oltre 300 imprese, 23 mila addetti e un fatturato di 5 miliardi di euro (di cui 1,6 miliardi in export), il Lazio rappresenta un polo di riferimento per l’aerospazio europeo. La filiera regionale, che unisce grandi player e PMI innovative, ha avuto un ruolo di rilievo anche agli Stati Generali europei della Difesa, Spazio e Cybersecurity svoltisi lo scorso settembre presso l’ESA-ESRIN di Frascati.

Le aree in cui il Lazio può esercitare una leadership strategica includono l’osservazione della Terra, la Space Smart Factory, la produzione di costellazioni e componenti, l’accesso allo spazio e i servizi in orbita.

Fare sistema per la competitività

La partecipazione agli Stati Generali della Space Economy è stata per il Lazio l’occasione per rafforzare il dialogo con le istituzioni nazionali e internazionali, esplorando le opportunità di collaborazione legate ai programmi globali di cooperazione spaziale.
Una strategia che conferma la volontà della Regione di fare sistema, valorizzando la filiera aerospaziale come motore di innovazione e crescita sostenibile per l’Italia e per l’Europa.

economia dello spazio

Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine