
La cybersicurezza spaziale sta diventando uno degli asset strategici per la competitività dell’industria spaziale europea. La crescente dipendenza da satelliti, servizi di navigazione, osservazione della Terra e comunicazioni rende infatti la protezione delle infrastrutture orbitali una priorità non solo tecnologica, ma anche industriale e istituzionale. In questo contesto si inseriscono le decisioni adottate durante la recente assemblea generale dell’EU Space ISAC (European Space Information Sharing and Analysis Centre), ospitata presso la sede dell’EUSPA a Praga, dove è stata presentata la roadmap 2026-2027 ed è stato avviato un rafforzamento della governance dell’organizzazione destinato a consolidarne il ruolo nella cooperazione europea sulla sicurezza spaziale.
L’incontro ha riunito 50 membri del settore pubblico e privato con l’obiettivo di rafforzare la condivisione delle informazioni sulle minacce informatiche, migliorare i sistemi di allerta precoce e sviluppare una risposta più coordinata agli incidenti cyber che possono compromettere infrastrutture e servizi spaziali essenziali per l’economia europea.
La nuova governance consolida il ruolo dell’EU Space ISAC
Uno dei risultati più rilevanti dell’assemblea riguarda l’evoluzione istituzionale dell’organizzazione. L’EU Space ISAC diventa infatti un’entità giuridica autonoma, mentre la responsabilità del programma viene progressivamente trasferita ai rappresentanti dell’industria. La scelta punta a consolidare una struttura permanente, capace di operare con maggiore continuità e di rappresentare l’intera filiera spaziale europea.
Nel corso dei lavori è stata inoltre presentata la roadmap 2026-2027, destinata a orientare le attività dei gruppi di lavoro nei prossimi anni. Il documento individua le priorità per rafforzare la collaborazione tra operatori pubblici e privati, con particolare attenzione allo scambio di informazioni sulle vulnerabilità, alla risposta coordinata agli incidenti e allo sviluppo di capacità condivise per affrontare le minacce emergenti.
Parallelamente è stata illustrata anche la Dichiarazione dell’EU Space ISAC, che richiama l’esigenza di una cooperazione ancora più stretta tra industria e istituzioni europee. L’obiettivo è costruire un’organizzazione ampia, diversificata e rappresentativa dell’intera filiera spaziale, capace di rafforzare la propria credibilità e il proprio impatto operativo.
Cybersicurezza spaziale, l’allerta condivisa rafforza la resilienza europea
L’assemblea ha dedicato ampio spazio anche agli aspetti operativi della cybersicurezza spaziale. I partecipanti hanno condiviso informazioni sulle vulnerabilità riscontrate nei rispettivi contesti operativi, preso parte a un’esercitazione collaborativa e analizzato le esperienze maturate dall’ISAC del settore aeronautico, considerate un riferimento utile per rafforzare le capacità di risposta anche nel comparto spaziale.
Tra le priorità emerse figura il potenziamento dei sistemi di allerta precoce, con l’obiettivo di rendere più rapido lo scambio di informazioni sui rischi cyber e consentire interventi tempestivi in caso di incidente. La logica è quella di costruire una rete di fiducia tra gli operatori, nella quale la condivisione delle informazioni rappresenti un elemento essenziale della resilienza dell’intero ecosistema spaziale europeo.
L’incontro ha inoltre ospitato il contributo di Clémence Poirier, ricercatrice senior in cyberdifesa presso il Center for Security Studies dell’ETH Zurich, che ha illustrato l’evoluzione del panorama internazionale delle minacce informatiche. A completare il quadro è intervenuto il contrammiraglio S. Goinère, vicecomandante del Comando Spaziale francese, sottolineando come le minacce rivolte alle capacità spaziali rappresentino ormai una realtà operativa che rende la sovranità spaziale, la resilienza tecnologica e la protezione degli asset orbitali priorità strategiche per la sicurezza nazionale.
La trasformazione dell’EU Space ISAC conferma come la sicurezza informatica stia assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche spaziali europee. Con l’espansione delle costellazioni satellitari, l’aumento dei servizi commerciali e la crescente integrazione tra infrastrutture civili e applicazioni dual use, la capacità di condividere tempestivamente informazioni sulle minacce diventa un fattore di resilienza dell’intero ecosistema spaziale. In questa prospettiva, la nuova governance dell’ISAC rappresenta non solo un’evoluzione organizzativa, ma un tassello del più ampio percorso con cui l’Unione europea punta a rafforzare la sicurezza e l’autonomia della propria economia dello spazio.
Fonte dati: EUSPA
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










