
La DARPA e i suoi partner si avvicinano alla tappa più significativa del programma di manutenzione robotica dei satelliti geostazionari (RSGS): il lancio, previsto per l’estate del 2026.
Per affrontare le sfide uniche dell’orbita geostazionaria (GEO), dove attualmente operano centinaia di satelliti, il Mission Robotic Vehicle (MRV) è dotato di una suite robotica di servizio altamente agile, progettata per eseguire compiti complessi come aggiornamenti in orbita, ispezioni, risoluzione di anomalie e riposizionamento dei satelliti.
La DARPA sta guidando lo sviluppo della parte robotica frontale in collaborazione con il Naval Research Laboratory e la National Aeronautics and Space Administration (NASA). SpaceLogistics, una società di Northrop Grumman, si occupa dell’integrazione.
Nel corso di una recente presentazione sui progressi del programma e sul suo imminente lancio, James Shoemaker, responsabile del programma RSGS, ha sottolineato l’approccio strategico che consiste nell’integrare la tecnologia robotica della DARPA con le piattaforme commerciali esistenti.
“Il programma RSGS è una partnership pubblico-privata per la prossima generazione di servizi satellitari”, ha affermato Shoemaker. “Questa prossima dimostrazione mira a comprovare la fattibilità commerciale dei servizi in orbita geostazionaria, creando una capacità che sarà a disposizione sia dell’industria privata che del governo degli Stati Uniti.”
Passando da un paradigma di risorse spaziali usa e getta a uno di satelliti sostenibili, aggiornabili e resilienti, RSGS mira a trasformare radicalmente le operazioni spaziali sia per il settore pubblico che per quello privato.
Con il lancio ormai imminente, il programma RSGS è pronto ad aprire la strada a un’infrastruttura spaziale più resiliente e sostenibile.
Fonte: DARPA
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










