
TERRITORY: droni e AI per rafforzare la risposta alle emergenze nell’area adriatica
Rafforzare la capacità di risposta ai disastri naturali e antropici grazie all’impiego di tecnologie innovative basate sui droni per emergenze: è questo l’obiettivo del progetto TERRITORY, coordinato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) e co-finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg IPA South Adriatic. L’iniziativa coinvolge territori della Puglia e del Molise, insieme a Albania e Montenegro, aree del Sud Adriatico particolarmente esposte ai rischi ambientali e climatici.
Il progetto nasce in un contesto in cui eventi estremi — come alluvioni, incendi boschivi ed emergenze ambientali — sono in aumento, aggravati da vulnerabilità geografiche e da infrastrutture di prevenzione e gestione spesso insufficienti. TERRITORY mira a sviluppare e sperimentare un modello scalabile e sostenibile di gestione delle emergenze basato sull’utilizzo congiunto di Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto (UAS) e Intelligenza Artificiale (AI), per supportare la raccolta, l’analisi e la condivisione dei dati territoriali a supporto dei processi decisionali.
Partner coinvolti
Il progetto vede la partecipazione di una rete di soggetti istituzionali e territoriali dei quattro Paesi coinvolti:
- Distretto Tecnologico Aerospaziale s.c. a r.l. (Italia) – Coordinatore
- Barleti Institute for Research and Development (Albania)
- Port of Bar JSC (Montenegro)
- Municipality of Shkodra (Albania)
- Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio (Italia)
- Comune di Pescolanciano (Italia)
Le operazioni di avvio ufficiale del progetto si svolgono oggi, 4 novembre 2025, presso la sede del DTA a Brindisi, all’interno della Cittadella della Ricerca, alla presenza dei rappresentanti di tutti i partner.
Un sistema integrato per prevenzione e risposta alle emergenze
Coordinato da Antonio Zilli, Project Manager del DTA, TERRITORY prevede lo sviluppo di una piattaforma che integra droni, sensori e algoritmi di Intelligenza Artificiale per raccogliere e analizzare dati ambientali e territoriali in modo rapido — in alcuni casi anche in tempo reale.
Il sistema sarà progettato per:
- supportare attività di monitoraggio ambientale, sia con missioni programmate sia on-demand
- migliorare la consapevolezza situazionale degli operatori
- facilitare decisioni rapide, fondate su dati oggettivi e verificabili
- fornire informazioni digitali fruibili da diverse professionalità coinvolte nella gestione delle emergenze
Le tecnologie saranno sperimentate in scenari reali nei territori partner, tra cui il porto di Taranto, il Comune di Pescolanciano, Shkodra e il porto di Bar, permettendo di validare efficacia, scalabilità e interoperabilità delle soluzioni.
Attività previste dal progetto
Le attività principali in programma includono:
1. Analisi dei contesti e dei rischi ambientali
Studio degli scenari di disastro ambientale registrati nei territori coinvolti e valutazione delle criticità operative affrontate in passato.
2. Valutazione di infrastrutture, protocolli e normative
Analisi dei sistemi esistenti, dei protocolli di risposta alle emergenze e dei quadri regolatori relativi all’uso dei droni, per favorire armonizzazione transfrontaliera.
3. Sviluppo del sistema integrato UAS–AI
Realizzazione di una piattaforma prototipale che integra droni, sensori e algoritmi di AI per supportare la raccolta e l’elaborazione avanzata dei dati.
4. Test e dimostrazioni sul campo
Sperimentazione operativa a Taranto, Pescolanciano, Shkodra e Bar, per verificare l’efficacia del modello in contesti reali.
5. Formazione e capacity building
Definizione di programmi di formazione e workshop destinati a:
- autorità locali
- operatori di emergenza
- istituzioni educative
Obiettivo: facilitare l’adozione delle nuove tecnologie nella gestione delle emergenze e aumentare le competenze del personale coinvolto.
Risultati attesi e benefici per i territori
TERRITORY punta a generare benefici concreti per le comunità e le istituzioni coinvolte, con ricadute sia tecnologiche sia operative. Tra i principali risultati attesi:
- soluzioni avanzate basate su droni per emergenze in caso di alluvioni, incendi boschivi, ricerca e soccorso e monitoraggio ambientale
- definizione di strategie e piani d’azione congiunti tra i partner, per integrare UAS e AI nelle procedure di emergenza
- miglioramento delle capacità operative degli enti e della preparazione del personale, con un rafforzamento complessivo delle competenze regionali nella prevenzione e risposta ai disastri
- cooperazione transfrontaliera per armonizzare i quadri normativi e i protocolli sull’uso dei droni nelle emergenze
- maggiore consapevolezza del potenziale delle tecnologie aerospaziali per la sicurezza civile, la protezione ambientale e lo sviluppo di servizi nelle smart city
Attraverso questa iniziativa, il DTA mira inoltre a consolidare il proprio ruolo nella fornitura di servizi di osservazione del territorio tramite droni, in particolare a supporto della gestione dei rischi ambientali.
Dichiarazioni
Il Presidente e Direttore del Distretto Tecnologico Aerospaziale, Giuseppe Acierno, sottolinea l’importanza del contributo delle tecnologie aerospaziali in un contesto climatico ed operativo complesso.
«In uno scenario in cui condizioni climatiche ed ambientali in continua evoluzione mettono a repentaglio sicurezza dei luoghi e delle persone, le tecnologie aerospaziali e satellitari più innovative costituiscono uno dei migliori strumenti di pianificazione ed intervento di cui sempre più disporremo.»
Acierno evidenzia inoltre il valore strategico della cooperazione internazionale e dello scambio di competenze tra i territori coinvolti.
«Con il progetto Territory mettiamo a disposizione dei nostri partners competenze e capacità sviluppate in questi anni, favorendo al contempo un consolidamento delle collaborazioni tra i Paesi coinvolti.»
Verso un modello condiviso nell’area adriatica
Grazie alle attività congiunte tra Puglia, Molise, Albania e Montenegro, TERRITORY contribuirà alla creazione di un ecosistema collaborativo per la gestione dei rischi ambientali nell’area adriatica. L’integrazione di tecnologie di monitoraggio avanzato con sistemi UAS–AI permetterà di supportare gli enti locali nella prevenzione, nell’intervento e nel coordinamento operativo.
L’approccio adottato dal progetto mette al centro la condivisione delle competenze, la formazione e il trasferimento tecnologico, favorendo una crescita equilibrata delle capacità di risposta alle emergenze su entrambe le sponde dell’Adriatico. Il modello sviluppato potrà inoltre essere replicato in altri contesti europei caratterizzati da vulnerabilità ambientale simile.
In breve – Box di servizio
- Avvio ufficiale: 4 novembre 2025 – Brindisi
- Territori coinvolti: Italia (Puglia e Molise), Albania, Montenegro
- Co-finanziamento: Programma Interreg IPA South Adriatic
- Ambito: Prevenzione e gestione dei rischi ambientali tramite droni e AI
Redazione Economia dello Spazio Magazine










