Gli esperimenti dell’ASI e dell’Aeronautica Militare a bordo dell’AX-3: scienza e tecnologia in primo piano

esperimenti AX-3 foto aeronautica militare

Questa mattina, nell’auditorium della sede romana dell’ASI, è stato realizzato un collegamento con la ISS e il Colonnello Villadei che ha risposto con entusiasmo alle domande degli studenti presenti all’incontro dal titolo “MISSIONE AX-3: LA SCIENZA SPAZIALE TARGATA ITALIA“.

L’evento è stata l’occasione anche per approfondire, nella seconda parte, gli esperimenti italiani selezionati per la missione che vede protagonista il Colonnello dell’Aeronautica Militare.

Villadei, come è stato spiegato bene, porterà avanti diversi esperimenti promossi per la parte italiana dal Ministero della Difesa e dall’ASI, in coordinamento con Centri di ricerca, Università e industrie.

L’Asi eseguirà a bordo della missione AX-3 4 esperimenti più due a terra basati su prelievi sull’astronauta pre e post volo che spaziano dagli studi sulla fertilità a quelli sulle malattie neurodegenerative.

I 6 esperimenti dell’ASI

Il primo, il βeta-Amyloid Aggregation, si occuperà di analizzare l’aggregazione delle proteine beta-amiloidi implicate nelle malattie come l’Alzheimer.

Il secondo, Orion, analizzerà la funzionalità delle cellule ovariche in microgravità e in particolare i meccanismi di produzione e modulazione degli ormoni del sistema riproduttivo femminile.

Il terzo, LIDAL (Light Ion Detector for ALTEA), avrà come focus il monitoraggio della radiazione cosmica sulla ISS

Il quarto, Prometeo II (PROtection MEdiated by antioxidant nanoTEchnOlogy against neuronal damage in space II), studierà le contromisure allo stress ossidativo causato da radiazioni ionizzanti e microgravità.

I due esperimenti a terra avranno il compito di individuare i bio-marcatori in grado di monitorare la salute degli astronauti e l’influenza dell’isolamento e dello stress psicofisico sul corpo umano.

Il primo AstRNAuts mira a identificare firme molecolari che possano essere utilizzate dagli astronauti per il monitoraggio autonomo del proprio stato di salute durante il volo spaziale.

Il progetto è di grande interesse scientifico perché può portare allo sviluppo di dispositivi point-of-care, utilizzabili anche sulla Terra, per la diagnosi e la prognosi non invasiva di malattie.

Il secondo, NUT studia l’alterazione di specifici marcatori molecolari indotta dallo stress legato alle missioni spaziali di breve durata e le confronterà con gli effetti osservati nelle missioni a bordo di sottomarini.

Il confronto fra i diversi dati ottenuti permetterà di discriminare gli effetti indotti dalla microgravità e dai raggi cosmici da quelli causati dal confinamento, dall’isolamento e dallo stress psicofisico

Gli esperimenti dell’Aeronautica Militare

L’Aeronautica Militare condurrà esperimenti dedicati all’accesso sicuro allo spazio come quello dedicato al sistema software ISOC e ai risvolti fisiologici della permanenza in orbita.

A proposito di ISOC L’Aeronautica Militare effettuerà attività di sperimentazione, per la prima volta dallo spazio, sul
sistema software ISOC (Italian Space Operations Centre), cuore della propria capacità Space Situational Awareness (SSA). Sviluppato dall’Aeronautica Militare, il sistema ISOC fornisce un catalogo aggiornato degli oggetti spaziali e algoritmi innovativi di eventi legati allo spazio, come le collisioni.

Gli astronauti a bordo della ISS replicheranno alcune analisi normalmente svolte dal Centro SSA, uno dei centri operativi spaziali europei in prima linea per il monitoraggio degli oggetti spaziali che rientrano in atmosfera, e che sorveglia costantemente i possibili eventi di collisione tra oggetti artificiali orbitanti attivi (ISS compresa) con i detriti spaziali.

Questo progetto è un esperimento proof-ofconcept (dimostratore tecnologico sperimentale) volto a dimostrare come gli astronauti potrebbero essere in grado di ottenere un’analisi della congiunzione quasi in tempo reale con un supporto limitato da parte dei segmenti terrestri o addirittura in modo autonomo. Gli operatori saranno in grado di controllare gli approcci pericolosi e di stimare le manovre orbitali.

L’Aeronautica Militare svolgerà, anche, un ruolo di coordinamento per le attività che aziende e startup italiane hanno promosso, al fine di incrementare l’esperienza del tessuto industriale nazionale nel settore spaziale:

In collaborazione con l’Aeronautica Militare italiana (AM) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’azienda italiana REA condurrà un test in orbita di EMSi (Electrical Muscle Simulation) – una tuta intra-veicolare in grado di monitorare e misurare i movimenti dell’astronauta.

La tuta è realizzata con un materiale innovativo con proprietà antibatteriche ed è dotata di sensori per raccogliere dati sull’attività muscolare di braccia, gambe e tronco durante le operazioni quotidiane.

Effettuerà test sulle tecnologie in campo tessile e monitorerà lo stato di salute degli astronauti prima, durante e dopo il volo.

In programma anche studi sui parametri ecografici e di flusso sanguigno a livello delle arterie e sull’influenza della microgravità sulle funzioni cognitive.

studenti collegati con Walter Villadei sulla ISS ASI

Giornalista, Capo Redattrice di Economia dello Spazio Magazine,Economia del Mare Magazine,Space&Blue, Vivere Naturale Magazine.