Spazio dominio critico, l’appello di Crosetto sulla governance

Governance dello spazio
Credito: Eurofocus – Adnkronos

La governance dello spazio emerge come uno dei nodi strategici centrali per la sicurezza, la cooperazione internazionale e la crescita economica. A ribadirlo è stato il Ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto al convegno “La governance dello spazio – Giornata nazionale dello spazio 2025”, svoltosi presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Nel suo intervento, il Ministro ha delineato un quadro chiaro: lo Spazio non è più soltanto un ambiente di esplorazione e utilizzo scientifico, ma un dominio critico, caratterizzato da crescenti complessità e nuove forme di competizione.

Fin dalle prime battute, Crosetto ha richiamato l’attenzione sulla trasformazione dello Spazio in una componente essenziale per il funzionamento di numerosi servizi civili, economici e di sicurezza, sottolineando la necessità di un approccio sistemico e cooperativo.

Governance dello spazio come dominio critico

Secondo il Ministro, la governance dello spazio deve partire dal riconoscimento dello Spazio come nuovo terreno di confronto strategico. Da ambiente privilegiato per l’accesso alle risorse e alle capacità tecnologiche, esso si è progressivamente trasformato in un dominio critico, esposto a minacce sempre più articolate.

“Lo Spazio è un nuovo terreno di confronto. Da ambiente privilegiato da cui attingere risorse, è diventato un dominio critico, caratterizzato da minacce sempre più complesse. È una componente che va difesa, perché rappresenta la spina dorsale di molti servizi essenziali”.

Questa evoluzione impone un ripensamento delle politiche pubbliche e delle architetture di sicurezza, con un’attenzione crescente alla protezione delle infrastrutture spaziali.

Cooperazione internazionale e massa critica

Un altro asse centrale della governance dello spazio riguarda la dimensione cooperativa. Crosetto ha evidenziato come nessun Paese possa affrontare autonomamente le sfide poste dallo Spazio, sia sul piano tecnologico sia su quello della sicurezza.

È impensabile affrontare un dominio come lo Spazio da soli: l’Italia, forte delle proprie eccellenze di settore, deve rafforzare sempre di più le collaborazioni e la massa critica con altri Paesi, in termini di studi e conoscenze, per fare in modo che lo Spazio sia un vero abilitatore di crescita.

In questo contesto, la cooperazione internazionale diventa uno strumento essenziale per condividere competenze, ridurre i rischi e sostenere lo sviluppo di capacità comuni.

Verso un sistema integrato e aperto

La governance dello spazio, secondo il Ministro della Difesa, richiede anche la costruzione di un modello operativo capace di adattarsi a scenari in rapida evoluzione. L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema:

  • implementabile;
  • integrato;
  • il più possibile aperto.

Serve, dunque, un sistema implementabile, integrato e il più possibile aperto.

Questa impostazione mira a garantire flessibilità e resilienza, elementi fondamentali in un dominio in cui tecnologia, sicurezza e geopolitica sono sempre più interconnesse.

Dallo Spazio ad altri domini strategici

Nel suo intervento, Crosetto ha infine allargato lo sguardo, collocando la governance dello spazio all’interno di una riflessione più ampia sui futuri ambiti di competizione strategica, come le terre rare e i fondali sottomarini, che potrebbero presto assumere un ruolo analogo a quello oggi ricoperto dallo Spazio.

Le parole del Ministro Crosetto restituiscono una visione chiara: la governance dello spazio non è più un tema settoriale, ma una questione strategica trasversale, che incide su sicurezza, cooperazione internazionale e sviluppo economico. In un contesto globale sempre più competitivo, la capacità di costruire sistemi aperti, integrati e cooperativi sarà determinante per garantire allo Spazio un ruolo di vero abilitatore di crescita.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine