
Mercoledì la NASA ha selezionato tre aziende per sviluppare concetti di ritrasmissione spaziale in banda Ka compatibili con le attuali missioni spaziali, garantendo la continuità del servizio per i veicoli spaziali esistenti senza richiedere modifiche ai loro sistemi di bordo.
Attraverso questo progetto, la NASA mirerà ad acquisire soluzioni complete che includano elementi spaziali, terrestri, di lancio, operativi e di integrazione, come uno dei tanti clienti del mercato commerciale.
I finanziamenti, previsti dall’Appendice E dell’Appuntamento Generale dell’Agenzia per le Tecnologie Spaziali per l’Esplorazione (Next Space Technologies for Exploration Partnerships-3), sono contratti a prezzo fisso che offrono alla NASA la possibilità di fornire ulteriori finanziamenti fino al limite massimo previsto dal contratto, per passare dalla fase iniziale di sviluppo del concetto e di riduzione del rischio a una dimostrazione di volo in orbita. Il periodo iniziale di esecuzione va dal 4 novembre al 3 maggio 2027, con opzioni aggiuntive a prezzo fisso per proseguire i lavori fino al 2029.
I contraenti con il massimo potenziale di valore, comprensivo di tutte le opzioni future, sono:
- Astranis Space Technologies Corp. per 264,3 milioni di dollari.
- Global Enterprise Solutions Inc. per 340,4 milioni di dollari.
- Viasat Inc. per 460,9 milioni di dollari.
Questo lavoro, facilitato dal progetto Communications Services del programma SCaN (Space Communications and Navigation) dell’agenzia , supporta la decisione della NASA di dismettere gradualmente la flotta di satelliti Tracking and Data Relay e di adottare servizi commerciali per le missioni future. Oltre alle capacità commerciali attualmente in fase di sviluppo da parte dei partner industriali del programma, i servizi in banda Ka sono necessari per supportare alcune missioni in orbita che non possono realisticamente modificare l’hardware di volo o passare a servizi commerciali non compatibili.
Fonte: NASA
Eugenia Ziccardi è laureata magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo «L’uomo nello spazio. Attività e responsabilità». Fa parte del team di redazione di Economia dello Spazio Magazine, dove si occupa di Space Economy ed Economia del Mare, con particolare attenzione alle interconnessioni tra spazio, mare e dimensione subacquea (Underwater Economy).
Nel lavoro editoriale integra la formazione giuridica con l’interesse per le trasformazioni tecnologiche e industriali che attraversano questi settori. Alla produzione dei contenuti affianca competenze SEO e di comunicazione specializzata, contribuendo alla loro valorizzazione digitale e alla diffusione dei temi trattati dalla testata.









