Spazio, Marsiaj (Confindustria): l’accordo Leonardo–Thales–Airbus strategico per rafforzare il ruolo dell’Europa e dell’Italia

Nuovo polo spaziale europeo

Il nuovo polo spaziale europeo consolida la filiera industriale e rafforza la leadership italiana nel settore

L’annuncio della nascita del nuovo polo spaziale europeo segna una tappa fondamentale per l’industria aerospaziale del continente. Con la firma del Memorandum of Understanding tra Leonardo, Thales e Airbus, prende forma un nuovo attore industriale che, a partire dal 2027, integrerà le attività spaziali dei tre gruppi, dando vita a una realtà da 6,5 miliardi di euro di fatturato.

Un’iniziativa che, come sottolinea Giorgio Marsiaj, delegato di Confindustria per l’Aerospazio, “rappresenta un passo di enorme valore strategico per il rafforzamento della posizione dell’Europa nello spazio e per l’Italia, che potrà assumere un ruolo di primo piano nella nuova architettura industriale che si va delineando”.

Verso un ecosistema spaziale europeo più integrato

“È un segnale forte di visione e leadership – evidenzia Marsiaj – che dà concretezza alla prospettiva di un ecosistema spaziale europeo più integrato e competitivo”.
L’accordo segna infatti un passo deciso verso la creazione di una filiera comune europea, in grado di competere con i grandi player internazionali e di sostenere l’autonomia strategica del Vecchio Continente in un settore in costante evoluzione.

Secondo Marsiaj, il nuovo polo “è anche un messaggio chiaro a sostegno dell’industrializzazione europea e nazionale, in linea con la necessità di costruire capacità tecnologiche e produttive comuni”.

Un settore in espansione da 1.600 miliardi di euro

Lo spazio si conferma una delle aree più dinamiche e resilienti dell’economia globale.
In un momento in cui molti settori rallentano o attraversano difficoltà, lo spazio si distingue come un ambito in forte espansione – osserva Marsiaj – con un valore stimato di 1.600 miliardi di euro entro il 2035.”

Nel solo 2024, gli investimenti pubblici globali nel comparto spaziale hanno raggiunto 122 miliardi di euro, di cui 12,6 miliardi in Europa, pari al 10% del totale. Un dato che dimostra la crescente attenzione degli Stati membri verso le politiche spaziali e la sicurezza tecnologica.

Le nuove prospettive del bilancio europeo

Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea dovrebbe destinare oltre 130 miliardi di euro a investimenti nei settori difesa, sicurezza e spazio: cinque volte le risorse stanziate nel periodo di programmazione precedente.
Un incremento che riflette la volontà di Bruxelles di consolidare un ecosistema industriale integrato, capace di affrontare le sfide della competitività globale e della sicurezza strategica.

“In questo contesto – spiega Marsiaj – la creazione di una tale alleanza per lo spazio rappresenta una leva strategica per l’Europa e per l’Italia, che può vantare un’intera catena del valore competitiva a livello globale.”

L’impegno di Confindustria per la crescita del comparto

Confindustria continuerà a sostenere l’intero comparto aerospaziale – conclude Marsiaj – per favorire la crescita di un ecosistema solido, di supporto e competitivo, capace di accompagnare questa evoluzione strategica e di rafforzare la posizione dell’Italia nello spazio europeo.”

Un messaggio che riafferma la volontà del sistema industriale italiano di essere protagonista nel futuro dello spazio europeo, contribuendo allo sviluppo di un mercato comune capace di unire innovazione, sicurezza e crescita sostenibile.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine