
Observable Space, un’azienda di tecnologia spaziale verticalmente integrata che sviluppa soluzioni complete per le comunicazioni laser, il rilevamento ottico terrestre e i sistemi spaziali, ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto a fornitura e quantità indefinite (IDIQ) da 94 milioni di dollari, assegnato in via esclusiva dalla US Space Force.
Il premio rientra nel programma APFIT ( Accelerate the Procurement and Fielding of Innovative Technologies ) del Dipartimento della Guerra, volto a potenziare le capacità esistenti di consapevolezza del dominio spaziale tramite stazioni di rilevamento ottico terrestri, dislocate in aree di spedizione e non collegate alla rete elettrica.
Observable Space annuncia inoltre la chiusura del suo round di finanziamento di Serie A da 90 milioni di dollari, guidato da Lux Capital, con la partecipazione di Upfront Ventures, Detroit Venture Partners, Island Green Capital e RTX Ventures, e con la presenza di BRV Capital, Fathom Fund e Venrex. L’azienda utilizzerà i nuovi investimenti per accelerare le partnership nel settore delle comunicazioni laser, ampliare i propri sistemi spaziali ed espandere le proprie attività a livello internazionale.
Premio APFIT del Dipartimento della Guerra
Observable Space è stata selezionata per il programma APFIT Deployable Attritable Optical (DAO) al fine di espandere la produzione nazionale di telescopi ottici ad alte prestazioni per applicazioni di difesa. Questo investimento consente a Observable Space di sfruttare la propria esperienza nella produzione di ottiche spaziali e le proprie competenze software complete per dotare la Space Force di sistemi di tracciamento satellitare a basso costo e rapidamente implementabili.
“Questo finanziamento APFIT è significativo per la rapidità con cui consentirà al Dipartimento della Guerra di operare”, ha dichiarato Jeremy Verbout, Sottosegretario per le Capacità di Missione. “Il Dipartimento sta rispondendo all’urgente necessità di telescopi robotici mobili e autonomi, dotati dei sistemi ottici dispiegabili e soggetti a guasti di Observable Space. Questi sistemi forniranno alle Forze Congiunte una consapevolezza dello spazio ad alta precisione.”
Observable Space si è aggiudicata ordini iniziali per un valore di 22 milioni di dollari, nell’ambito di un contratto IDIQ da 94 milioni di dollari, per l’ampliamento dell’infrastruttura ottica distribuita a supporto della sicurezza nazionale. Il sistema ATOMS (Advanced Telescope Optics Mobility System) dell’azienda sfrutta le sue piattaforme commerciali di produzione americana per potenziare i sistemi governativi esistenti di consapevolezza del dominio spaziale (SDA), migliorandone al contempo la resilienza, l’economicità e la copertura geografica.
I fondi accelereranno l’espansione della produzione del prodotto e dimostreranno la continua domanda operativa per le capacità dell’azienda. L’aggiudicazione rappresenta il primo passo di un percorso di approvvigionamento più ampio, con ulteriori ordini da parte della Space Force e successive implementazioni previste a breve termine.
Vedere, navigare, comunicare: la corsa per catturare la luce
Observable Space sviluppa tecnologie spaziali che abbracciano tre aree tecnologiche principali: stazioni di terra per comunicazioni laser ad alta velocità (lasercom), sistemi avanzati di rilevamento ottico a terra e carichi utili ottici nello spazio. Tutte e tre le tecnologie vengono prodotte internamente presso gli stabilimenti di Observable Space a Detroit e Los Angeles.
“Chi controlla la luce, controlla lo spazio”, ha affermato Dan Roelker, co-fondatore e CEO di Observable Space. “Le aziende e le nazioni che tracceranno con precisione gli oggetti, guideranno i veicoli spaziali e comunicheranno a terabit al secondo definiranno la prossima era dell’economia spaziale. Noi di Observable Space stiamo costruendo proprio ora i sistemi integrati verticalmente che rendono tutto ciò possibile: dalle ottiche di tracciamento avanzate a terra, ai carichi utili di bordo per la consapevolezza del dominio spaziale, fino alle piattaforme di comunicazione laser spazio-terra chiavi in mano.”
Stazioni di terra per comunicazioni laser chiavi in mano
Le comunicazioni laser rappresentano il Santo Graal delle comunicazioni spaziali wireless, con velocità di gran lunga superiori a quelle delle radiofrequenze e un’importanza crescente per le nuove applicazioni nell’economia spaziale, come i data center in orbita, le costellazioni di comunicazione di nuova generazione e le capacità di sicurezza nazionale.
Da 15 anni, Observable Space realizza sistemi di terra avanzati ad ampia apertura utilizzati nelle comunicazioni laser, dalla storica missione Artemis II della NASA alla dimostrazione da record TeraByte Infrared Delivery (TBIRD), fino alle missioni di sicurezza nazionale. Ora, l’azienda sta ampliando le proprie partnership nel settore delle comunicazioni laser e sta sviluppando una piattaforma ottica chiavi in mano, altamente ottimizzata e a basso costo, per i clienti, sia nuovi che già acquisiti, nel campo delle comunicazioni laser.
“Observable Space è in testa alla corsa per catturare la luce, per poter vedere, navigare e comunicare dallo spazio alla Terra”, ha affermato Shahin Farshchi, Partner di Lux Capital. “La fibra ottica ha costruito Internet sulla Terra; l’ottica a spazio libero sarà la spina dorsale delle infrastrutture orbitali, dalle applicazioni di difesa alla larghezza di banda richiesta dai sistemi di calcolo dell’intelligenza artificiale. Observable possiede tutte le competenze necessarie – produzione, laser, sistemi e software – per vincere questa gara.”
Grazie ai trasmettitori integrati, al design ad ampia apertura e al back-end ottico modulare, la tecnologia lasercom di Observable Space consente una rapida implementazione. Grazie al tracciamento a circuito chiuso tramite circuiti di controllo in tempo reale a 4 kHz e all’accoppiamento in fibra ottica di altissima qualità tramite ottica adattiva integrata, le stazioni di terra di Observable Space supportano collegamenti ottici coerenti QPSK (quadrature phase shift keying) e incoerenti NRZ (non-return to zero) OOK (on-off keying), sono conformi agli standard SDA OCT 3.0+, 141.0B1 CCSDS e ESA ESTOL, e predisposte per la comunicazione coerente a 100G OpenZR+.
Ottica in orbita e partnership strategiche
Quest’anno Observable Space porterà nello spazio la sua esperienza nella produzione ottica e nell’elaborazione dati. Iguana, un sistema di imaging multispettrale in orbita con apertura da 200 mm e 3 elementi, è progettato come un carico utile compatto e facile da integrare, completo di sensori e potente avionica per l’elaborazione edge.
Pensato per semplificare l’integrazione per i fornitori di bus, Iguana è un sistema autonomo e pronto all’uso, con un tempo di consegna di 8 settimane, utilizzabile per la consapevolezza del dominio spaziale in orbita e per le operazioni di rendezvous e di prossimità.
Combinando questi elementi con esclusive capacità di calcolo integrate, Observable Space è in grado di produrre sistemi di osservazione spaziale di livello mondiale, pronti all’uso e più convenienti rispetto a quelli disponibili in precedenza. Il sistema da 200 mm è il primo della linea di prodotti, a cui seguiranno, entro il 2026, inseguitori stellari multi-testa di grande apertura e un sistema da 500 mm, oltre a sistemi più grandi fino a 1,5 metri.
“Siamo lieti di supportare il primo volo dell’imager spaziale Iguana di Observable Space, previsto per la fine dell’anno”, ha dichiarato Ian Cinnamon, co-fondatore e CEO di Apex. “Questa missione evidenzia come clienti e partner possano integrare rapidamente i propri payload sulle piattaforme satellitari di Apex, già pronte all’uso, per sviluppare e dimostrare tecnologie critiche in orbita.”
L’azienda mantiene inoltre una relazione strategica con Raytheon, una divisione di RTX, focalizzata sullo sviluppo di sistemi ottici di nuova generazione per la sicurezza nazionale e le missioni scientifiche.
“Raytheon e Observable Space stanno collaborando su diversi sistemi ottici spaziali e terrestri all’avanguardia”, ha dichiarato Paul Swanson, Direttore dei Programmi di Tecnologie Abilitanti di Raytheon. “La loro esperienza nella produzione, unita alla nostra esperienza tecnica e operativa, ci consente di offrire prestazioni di rilevamento avanzate con maggiore velocità, affidabilità e convenienza per le esigenze di missione attuali ed emergenti.”
Piattaforma di consapevolezza del dominio spaziale e immagini ad alta risoluzione
La piattaforma Observable Space SDA è una rete di osservazione globale in tempo reale composta da stazioni di terra che raccolgono dati ed effettuano analisi sugli oggetti nello spazio.
Combinando la potenza di oltre 40 siti di terra in tutto il mondo, la piattaforma OS è in grado di tracciare i bersagli su richiesta con una precisione inferiore al secondo d’arco in orbite LEO, MEO, GEO, cislunari e oltre. La rete è composta da sistemi di osservazione avanzati che forniscono dati in tempo reale agli operatori satellitari e ai partner governativi a supporto delle operazioni di lancio, rendezvous e prossimità (RPO), manovrabilità e mantenimento dell’orbita.
Sin dalla sua nascita, la piattaforma OS ha eseguito 2,6 milioni di attività automatizzate in missioni attive, identificato oltre 20 milioni di bersagli per alimentare la consapevolezza della situazione spaziale in tempo reale e completato 84.000 ore di monitoraggio orbitale continuo. Quest’anno, la piattaforma continuerà a crescere con l’installazione a livello globale di ulteriori telescopi di classe da 1 a 1,8 metri, migliorando ulteriormente le capacità di acquisizione di immagini ad alta risoluzione per una caratterizzazione avanzata dei modelli di vita.
Nuovi prodotti di consumo ed espansione internazionale
Observable Space sta ampliando la sua offerta di telescopi per il mercato consumer, sfruttando le proprie competenze di ingegneria ottica e produzione per fornire sistemi ad alte prestazioni ad astrofili esperti, istituti scolastici e ricercatori.
Tra le nuove proposte per il mercato consumer figurano il Delta Rho 280, un telescopio lanciato di recente e basato sul design ottico dell’array Argus, e un astrografo da 8 pollici chiamato FSCT8. Il DR280 e l’FSCT8 sono sistemi di imaging compatti, portatili e ultraveloci che portano l’ingegneria di livello professionale nell’astrofotografia moderna, nelle indagini fotometriche e nelle applicazioni SDA.
L’azienda si sta inoltre espandendo nei mercati europei rafforzando la sua partnership strategica con Baader Planetarium.
“La nostra partnership di lunga data con Observable Space riflette un impegno condiviso per lo sviluppo di sistemi ottici ad alte prestazioni”, ha dichiarato Johannes Baader, CEO di Baader Planetarium. “Insieme, stiamo ampliando l’accesso a queste capacità in tutta Europa e rendendo possibili nuove applicazioni sia nel mercato della ricerca che in quello commerciale.”
Espansione della produzione in Michigan
Per supportare tutta questa crescita, Observable Space sta espandendo la propria presenza produttiva in Michigan, in particolare aumentando la capacità produttiva negli stabilimenti del centro di Detroit, supportati da Detroit Venture Partners. Questa espansione supporta la produzione nazionale di tecnologie critiche per la sicurezza nazionale, promuovendo al contempo lo sviluppo della forza lavoro e la produzione ottica ad alto ritmo negli Stati Uniti.
“Observable Space è un esempio perfetto di ciò che Detroit sa fare meglio: costruire cose che contano”, ha affermato Dan Gilbert, fondatore di Detroit Venture Partners. “Stanno portando avanti la tecnologia spaziale, creando posti di lavoro di alta qualità e consolidando ulteriormente Detroit come polo per la produzione avanzata e l’innovazione. È in questo futuro che stiamo investendo.”
Observable Space parteciperà anche al Reindustrialize Summit di Detroit questo giugno, dove l’azienda, insieme alla Space Force e a DVP, illustrerà il suo approccio alla scalabilità della produzione ottica avanzata e al rafforzamento della base industriale statunitense.
Fonte: Observable Space
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










