
La Romania ha avviato una nuova procedura di appalto per l’acquisizione di moderne navi pattugliatrici costiere, dotate di sistemi di navigazione compatibili con Galileo e il suo servizio di autenticazione dei messaggi di navigazione, il sistema globale di navigazione satellitare dell’Unione Europea. Questa decisione rappresenta una delle prime volte in cui uno Stato membro dell’UE ha integrato funzionalità di posizionamento sicuro basate su Galileo direttamente in un appalto per la sicurezza delle frontiere nazionali, a testimonianza di una crescente tendenza verso una navigazione resiliente e verificabile negli ambienti marittimi operativi.
L’appalto fa seguito a un progetto pilota di successo del dimostratore di tracciamento di risorse basato su Galileo nel Mar Nero, dove sono state testate le capacità di posizionamento sicuro in condizioni operative reali a bordo di pattugliatori rumeni. Il progetto pilota è stato frutto di una collaborazione tra Frontex, EUSPA e la Polizia di frontiera rumena, con il supporto tecnico del Centro comune di ricerca della Commissione europea. L’iniziativa ha dimostrato come i servizi di navigazione satellitare dell’UE possano rafforzare le operazioni di sicurezza marittima migliorando la disponibilità e l’affidabilità dei dati di posizionamento e consentendo il rilevamento in tempo reale di interferenze come lo spoofing e il jamming.
Al centro di questa evoluzione si trova l’Open Service Navigation Message Authentication (OSNMA) di Galileo, un servizio chiave fornito da EUSPA. OSNMA consente agli utenti di verificare l’autenticità dei messaggi di navigazione Galileo, garantendo che i dati di posizionamento non siano stati manipolati. OSNMA è progettato per migliorare la resilienza contro lo spoofing, e questa capacità è sempre più rilevante negli ambienti operativi in cui affidarsi esclusivamente ai segnali GNSS non è più sufficiente.
Durante la fase pilota, i ricevitori sviluppati da EUSPA e dotati di funzionalità OSNMA sono stati installati su pattugliatori rumeni operanti nel Mar Nero. Il sistema ha fornito informazioni di posizionamento basate su dati autenticati e ha generato avvisi in caso di potenziali interferenze, migliorando la consapevolezza della situazione e la sicurezza operativa. Il test ha dimostrato che la navigazione satellitare sicura può essere integrata efficacemente nelle operazioni di controllo delle frontiere marittime, supportando sia i pattugliamenti di routine che le attività di importanza critica.
“Il progetto pilota ha dimostrato che il tracciamento satellitare sicuro funziona in condizioni operative reali, non solo sulla carta. Una volta che gli utenti finali vedono la tecnologia in azione sul campo, le decisioni di acquisto tendono a seguire di conseguenza”, ha confermato Darek Saunders, responsabile dell’unità Ricerca e Innovazione di Frontex.
I risultati del progetto pilota hanno avuto un impatto diretto sulla decisione della Romania di includere il posizionamento autenticato basato su Galileo nel prossimo programma di acquisto di pattugliatori. Questa mossa pone la Romania all’avanguardia nell’utilizzo di funzionalità di navigazione avanzate, integrando l’autenticazione GNSS nei requisiti infrastrutturali per la sicurezza delle frontiere.
Un rappresentante della Polizia di Frontiera rumena ha sottolineato l’importanza operativa di questo cambiamento: “Operiamo in un ambiente in cui le interferenze del segnale satellitare sono sempre più frequenti. Il progetto pilota ci ha dato fiducia nella possibilità di utilizzare il posizionamento verificato come capacità di base per le nostre future motovedette. Si tratta di un miglioramento concreto che aumenta sia l’efficacia operativa che la sicurezza dei nostri agenti.”
Il progetto pilota ha inoltre contribuito agli sforzi europei più ampi volti a rendere operativi i servizi spaziali per applicazioni di sicurezza. Il dimostratore di tracciamento degli asset fa parte della collaborazione in corso tra la Commissione europea, l’EUSPA e Frontex per garantire che i servizi Galileo siano efficacemente integrati nelle operazioni in prima linea.
Questo sviluppo in Romania dimostra come i servizi protetti da Galileo stiano influenzando sempre più gli standard di approvvigionamento per le risorse critiche di sorveglianza marittima.
“Questo appalto dimostra il crescente valore operativo dei servizi Galileo, in particolare di OSNMA, che garantisce un posizionamento affidabile in ambienti esigenti e contesi. Stiamo assistendo a un passaggio decisivo delle capacità spaziali dell’UE dalla fase dimostrativa a quella operativa, a diretto supporto delle esigenze di sicurezza degli Stati membri”, ha confermato Fiammetta Diani, responsabile del dipartimento Mercato Downstream e Innovazione di EUSPA.
Con l’avvio di ulteriori progetti pilota e implementazioni in tutta Europa, l’esperienza del Mar Nero dovrebbe fungere da punto di riferimento per la futura integrazione della navigazione satellitare autenticata nei sistemi di sorveglianza marittima e di frontiera, nell’Unione e nel mondo. L’inclusione di Galileo OSNMA negli appalti nazionali rappresenta un passo significativo per rafforzare la resilienza contro le interferenze GNSS e consolidare l’affidabilità operativa delle risorse di sicurezza europee.
Fonte: EUSPA
Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.









