
Lockheed Martin (NYSE: LMT) è stata selezionata dallo Space Systems Command della US Space Force per sviluppare capacità a supporto del programma Space-Based Interceptor (SBI). Questi accordi rappresentano un passo avanti verso la messa in opera degli elementi chiave di una soluzione integrata e stratificata per la difesa del territorio nazionale.
Questo lavoro accelererà lo sviluppo, la sperimentazione e l’integrazione delle capacità SBI, fornendo un livello di intervento precoce che amplia la copertura, migliora la sopravvivenza e rafforza la deterrenza contro le minacce missilistiche emergenti.
Il sistema SBI di Lockheed Martin sfrutta la nostra esperienza con intercettori collaudati in combattimento come THAAD e PAC-3, nonché con il Next Generation Interceptor, i sistemi di attacco ipersonici e i sistemi di allerta e tracciamento missilistico.
Il risultato è un ulteriore strato, in fase iniziale, che si aggiunge allo scudo multidominio e stratificato che protegge il territorio nazionale e le infrastrutture critiche dalle minacce missilistiche in continua evoluzione.
“Lockheed Martin sta già rendendo realtà la difesa aerea e missilistica integrata di nuova generazione grazie alle nostre comprovate capacità e all’esperienza di tutta la nostra rete”, ha dichiarato Robert Lightfoot, presidente di Lockheed Martin Space. “Stiamo investendo in tecnologia e infrastrutture, mettendo insieme la forza dell’intera base industriale, per fornire più rapidamente capacità avanzate come SBI e ci impegniamo a realizzare una dimostrazione integrata entro il 2028.”
Fonte: Lockheed Martin
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










