
Ridurre da fino a 48 ore a circa 30 minuti il tempo necessario per ottenere informazioni operative dai dati satellitari: è questo l’obiettivo di OpenConstellation 1.0, la nuova costellazione per l’osservazione della Terra presentata da Open Cosmos. Il progetto punta a consentire a governi, imprese e gestori di infrastrutture critiche di prendere decisioni più rapide grazie a immagini elaborate quasi in tempo reale.
L’annuncio rappresenta un’evoluzione significativa nel settore dell’osservazione della Terra, sempre più orientato non soltanto alla qualità delle immagini raccolte, ma anche alla rapidità con cui queste vengono trasformate in informazioni utilizzabili.
OpenConstellation 1.0 integra AI e collegamenti inter-satellite
OpenConstellation 1.0 combina immagini multispettrali e iperspettrali ad alta risoluzione con una nuova architettura tecnologica progettata per accelerare l’intero ciclo di acquisizione, elaborazione e distribuzione dei dati.
Tra gli elementi distintivi figurano l’intelligenza artificiale a bordo, i payload IoT, i collegamenti inter-satellite e l’integrazione con il livello broadband della costellazione ConnectedCosmos e di altri partner di connettività. Questa combinazione consente di elaborare parte delle informazioni direttamente nello spazio, riducendo i tempi normalmente necessari per trasferire i dati alle stazioni di Terra e renderli disponibili agli utenti.
Secondo Rafel Jordá Siquier, fondatore e CEO di Open Cosmos, le sfide globali evolvono sempre più rapidamente, mentre l’accesso alle informazioni satellitari non ha seguito lo stesso ritmo. L’obiettivo di OpenConstellation 1.0, ha spiegato, è trasformare i satelliti da semplici sistemi di imaging in reti di intelligence reattive, capaci di supportare processi decisionali quasi in tempo reale.
Dall’osservazione della Terra a servizi operativi più rapidi
La nuova costellazione è progettata per acquisire fino a 3 milioni di chilometri quadrati di dati di osservazione della Terra ogni giorno, offrendo un monitoraggio continuo di vaste aree e, allo stesso tempo, analisi dettagliate dei materiali e delle condizioni ambientali.
L’accelerazione nella disponibilità delle informazioni amplia il potenziale impiego della tecnologia in numerosi ambiti operativi. Tra le applicazioni indicate dall’azienda figurano la gestione delle emergenze, il monitoraggio ambientale, la protezione delle infrastrutture energetiche, il supporto alle attività minerarie, la sicurezza e la pianificazione delle smart city.
In questo contesto, la velocità con cui il dato viene trasformato in informazione operativa diventa un fattore competitivo tanto quanto la qualità delle immagini acquisite, contribuendo all’evoluzione del mercato dei servizi di osservazione della Terra.
Produzione paneuropea e primi lanci previsti nel 2026
I primi satelliti di OpenConstellation 1.0 saranno lanciati nel corso del 2026. La costellazione sarà realizzata negli stabilimenti di Open Cosmos nel Regno Unito, Spagna, Grecia e Portogallo, a conferma dell’espansione delle capacità produttive paneuropee dell’azienda.
Oltre all’innovazione tecnologica, il programma contribuisce al rafforzamento delle infrastrutture europee dedicate all’osservazione della Terra. La disponibilità di dati quasi in tempo reale rappresenta infatti uno dei principali fattori di evoluzione del settore, sia per le applicazioni istituzionali sia per quelle commerciali.
Fonte dati: Open Cosmos
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










