JAXA avvia la distribuzione dei dati AMSR3, il nuovo sensore che migliora le previsioni meteorologiche satellitari

Confronto tra le mappe globali delle precipitazioni ottenute con JAXA AMSR3 e il precedente AMSR2, che evidenzia la riduzione delle aree prive di dati alle alte latitudini.
Il confronto tra i dati del precedente sensore AMSR2 (sinistra) e del nuovo AMSR3 (destra) mostra come i nuovi canali di osservazione riducano quasi completamente le aree senza copertura alle alte latitudini, migliorando la rilevazione di pioggia e neve su scala globale. Credito: JAXA

L’avvio della distribuzione dei dati del JAXA AMSR3 segna un nuovo passo nell’evoluzione dell’osservazione satellitare della Terra. A partire dal 30 giugno, la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) rende disponibili i prodotti standard del radiometro a microonde di nuova generazione installato sul satellite GOSAT-GW (Ibuki GW), mettendo a disposizione della comunità scientifica e degli utenti operativi dati destinati a migliorare la qualità delle previsioni meteorologiche e il monitoraggio del ciclo dell’acqua.

La disponibilità dei prodotti standard rappresenta il passaggio alla piena operatività dello strumento e amplia le risorse informative utilizzabili da servizi meteorologici, centri di ricerca e operatori che basano le proprie attività sui dati satellitari. I dati sono accessibili gratuitamente attraverso il portale G-Portal della JAXA, previa registrazione.

JAXA AMSR3 amplia le capacità dell’osservazione a microonde

Il cuore dell’innovazione risiede nelle nuove capacità offerte da AMSR3, progettato per raccogliere l’eredità del precedente AMSR2, operativo dal 2012 oltre la propria vita nominale.

La famiglia AMSR osserva da circa 25 anni le microonde naturalmente emesse dalla superficie terrestre e dall’atmosfera, ricavando informazioni fondamentali sul ciclo dell’acqua, tra cui precipitazioni, temperatura superficiale del mare, velocità del vento, concentrazione del ghiaccio marino, umidità del suolo e spessore della neve.

Rispetto alla generazione precedente, AMSR3 introduce cinque nuovi canali di osservazione sensibili alla neve e al vapore acqueo in quota. Questo aggiornamento consente di ridurre in modo significativo le aree prive di dati nelle regioni ad alta latitudine, migliorando la ricostruzione delle precipitazioni globali, comprese le nevicate che rappresentavano uno dei limiti principali di AMSR2.

Il miglioramento è evidente anche nel confronto tra le mappe delle precipitazioni generate da AMSR2 e AMSR3, dove le aree prive di dati alle alte latitudini risultano quasi completamente eliminate grazie ai nuovi canali di osservazione. La disponibilità di dati più completi e omogenei aumenta il valore operativo delle osservazioni satellitari, soprattutto nei modelli numerici utilizzati per le previsioni meteorologiche.

Dalle previsioni meteo alla navigazione: le applicazioni dei nuovi dati

Le prime applicazioni riguardano il supporto alle previsioni meteorologiche. I nuovi prodotti saranno progressivamente integrati nei sistemi di previsione numerica utilizzati dalla Japan Meteorological Agency e da altri servizi meteorologici nazionali, con l’obiettivo di migliorare la stima delle precipitazioni intense e delle traiettorie dei tifoni, fenomeni che possono provocare gravi dissesti idrogeologici.

I dati entreranno inoltre a far parte della piattaforma Global Satellite Mapping of Precipitation (GSMaP) sviluppata dalla JAXA, impiegata per il monitoraggio di eventi estremi quali piogge intense e siccità.

Le ricadute non si limitano però all’ambito meteorologico. La misurazione della temperatura superficiale del mare permette di individuare con maggiore precisione le aree favorevoli alla presenza di differenti specie ittiche. Grazie alle nuove bande di frequenza introdotte con AMSR3, sarà possibile ottenere informazioni più accurate anche nelle zone costiere, ampliando il potenziale utilizzo dei dati da parte del settore della pesca e dell’acquacoltura.

Anche il trasporto marittimo potrà beneficiare delle nuove osservazioni. Le microonde impiegate dal sensore consentono infatti di acquisire informazioni anche in presenza di copertura nuvolosa, migliorando il monitoraggio della corrente del Kuroshio e delle condizioni del ghiaccio marino. Si tratta di informazioni rilevanti sia per l’ottimizzazione delle rotte commerciali sia per la navigazione nelle regioni polari, dove la disponibilità di dati ambientali affidabili è un elemento essenziale per la sicurezza operativa.

L’avvio della distribuzione dei dati di JAXA AMSR3 conferma come l’evoluzione dei sensori di osservazione della Terra non produca benefici soltanto sul piano scientifico, ma rafforzi anche la qualità delle infrastrutture informative utilizzate quotidianamente da servizi meteorologici, operatori marittimi e attività economiche che dipendono dalla conoscenza accurata delle condizioni ambientali.

Fonte dati: JAXA

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.