
Trenta giovani ricercatrici e ricercatori, provenienti in gran parte da università italiane ed europee, per una settimana trasformeranno Bolzano in uno dei punti nevralgici della formazione astronomica internazionale.
Dal 9 al 13 marzo la sede di Microgate – azienda che opera ai vertici mondiali nel settore high tech, dai sistemi di controllo per telescopi e comunicazioni ottiche fino alle tecnologie per il professional timing e la riabilitazione – ospiterà la PhD School “Frontier Technologies for Optical and Radio Astronomy”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) nell’ambito del progetto PNRR STILES – Strengthening the Italian Leadership in ELT and SKA.
Un’intera settimana di lezioni in lingua inglese, esercitazioni pratiche e confronto diretto con docenti e professionisti del settore, dedicata alle tecnologie più avanzate che rendono possibile l’esplorazione dell’Universo.
Il progetto PNRR STILES e la scuola INAF
Il programma scientifico affronta temi centrali per l’astronomia contemporanea: dalle tecnologie ottiche e radio all’introduzione alla fotonica e alle sue applicazioni in ambito radio, dalla manifattura ottica ai sistemi di controllo, dalle antenne radioastronomiche alla calibrazione e testing dei dispositivi.
Saranno inoltre affrontati temi di frontiera come metrologia di precisione, nuove tecnologie meccaniche e quantum computing.
Non mancheranno sessioni hands-on dedicate all’utilizzo di software per antenne radio e alla progettazione tramite Concurrent Design Facility, oltre a una visita all’azienda.
La scuola, che ha ricevuto oltre 60 candidature selezionando circa 30 partecipanti, rappresenta un momento di formazione ad alto contenuto tecnologico, ma anche un’occasione di scambio tra ricerca pubblica e industria high-tech.
Collaborazione tra INAF e industria tecnologica
«L’esplorazione dell’Universo è una straordinaria palestra per lo sviluppo di nuove tecnologie, indispensabili per realizzare telescopi e strumenti sempre più potenti – spiega Adriano Fontana, Dirigente di Ricerca INAF –. Tecnologie che trovano applicazioni anche nella vita quotidiana, innescando un ciclo virtuoso di innovazione e crescita.
L’INAF collabora da sempre con le industrie, in particolare italiane, e in questo contesto ha voluto organizzare questa scuola di dottorato insieme alle realtà industriali più dinamiche del Paese, con l’obiettivo di formare nuove generazioni capaci di guidare l’innovazione tecnologica del futuro».
«Per noi è un grande onore ospitare questa scuola di INAF, con cui collaboriamo da oltre 30 anni, e aprire le porte della nostra azienda a giovani ricercatori provenienti da tutta Europa – dichiara Roberto Biasi, CTO e co-founder di Microgate –.
L’innovazione nasce dall’incontro tra competenze diverse: università, enti di ricerca e industria devono dialogare costantemente. Offrire a dottorande e dottorandi la possibilità di confrontarsi non solo con la teoria, ma anche con applicazioni industriali concrete, significa contribuire a formare le menti che guideranno i grandi progetti scientifici dei prossimi decenni».
Il ruolo di Microgate nelle tecnologie per telescopi
Microgate non è solo sede ospitante, ma parte attiva del percorso formativo. Durante la settimana sono previste lezioni e interventi di Roberto Biasi, oltre a momenti dedicati alla presentazione di casi industriali e alle prospettive di carriera nel settore.
Come dimostra il progetto dello specchio adattivo M4 dell’ELT, il più grande specchio adattivo mai realizzato, oggi in fase di test nella sede di Bolzano, Microgate è protagonista nello sviluppo di sistemi di controllo ad altissima precisione capaci di deformarsi migliaia di volte al secondo per compensare le turbolenze atmosferiche.
Un know-how che nasce da oltre trent’anni di esperienza nell’ottica adattiva e che oggi viene condiviso con i futuri protagonisti della ricerca scientifica.
Per una settimana, dunque, Bolzano non sarà solo sede di una delle eccellenze tecnologiche italiane, ma anche laboratorio di idee, competenze e futuro. Perché le tecnologie che permettono di osservare galassie lontane miliardi di anni luce nascono anche da qui.
Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine










