Guardare dall’alto: un confronto spaziale

“Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.” (Fedro, Fabulae, I, 1)

Da sempre il poter godere di una posizione superiore offre dei vantaggi perché consente una maggiore visibilità e la capacità quindi di intercettare immediatamente le mosse dell’avversario. L’osservazione dall’alto e in ultima istanza dallo spazio rappresenta sicuramente un vantaggio oggettivo nella valutazione di una qualsiasi situazione, anche se poi l’interpretazione del dato è un fattore di grande importanza che non va sottovalutato.

Nel “Della guerra”, Carl von Clausewitz diceva che “..anche ciò che l’occhio stesso scorge, deve spesso essere accolto con cautela; ciò che si crede di aver visto, spesso non è che un inganno dei sensi o della fantasia”, a testimonianza del fatto che l’informazione grezza può essere fuorviante e che grande importanza riveste l’elaborazione dell’informazione. Questa tensione tra l’illusione della visione chiara e i suoi limiti si ritrova oggi, amplificata, nell’osservazione della Terra dallo spazio.

Oggi disponiamo di una enorme quantità di informazioni relative alla Terra grazie allo sviluppo di importantissime risorse spaziali, nate in epoca recente sotto la spinta dapprima delle previsioni meteorologiche e successivamente dall’esigenza di tenere sotto controllo la salute del nostro pianeta e alcuni eventi catastrofici di grande importanza (vulcani, terremoti, ecc.). Disponiamo attualmente in orbita di tutte le tecnologie di osservazione della Terra necessarie – ottiche, radar, iperspettrali, lidar, spettrometri – nate e sviluppatesi lungo un confine sottilissimo tra applicazioni civili e militari. Ricordiamoci però sempre che chi guarda dall’alto non è automaticamente più forte, se non sa interpretare ciò che vede.

Le applicazioni militari

Storicamente i primi satelliti di osservazione erano militari: basti pensare al programma americano Corona (1960), che riportava a terra pellicole fotografiche catturate dall’orbita. Solo in seguito la stessa tecnologia è stata adattata per usi civili e scientifici, con il primo satellite meteorologico TIROS-1. Questo schema si è ripetuto più volte: ciò che nasce come strumento strategico di sorveglianza viene poi “addomesticato” per applicazioni scientifiche, agricole, ambientali.

dual use
Recupero in volo di una capsula di rientro del programma CORONA (“film bucket”), anni ’60 — Immagine: U.S. Air Force / National Reconnaissance Office. Licenza: Pubblico dominio (U.S. Government).

Tecnologie a doppio uso

Occorre subito notare come quasi tutti i sistemi ad alta risoluzione o con capacità radar/iperspettrali siano dual use. Per esempio un radar SAR come  quello di COSMO-SkyMed può monitorare frane e terremoti, ma anche seguire i movimenti di navi e mezzi terrestri in scenari di crisi. I satelliti ottici ad altissima risoluzione, usati per cartografia urbana e gestione delle risorse naturali, sono altrettanto preziosi per la ricognizione tattica e strategica. I sensori iperspettrali, come PRISMA, fondamentali per lo studio delle colture o della qualità delle acque,  possono anche individuare depositi minerari o analizzare materiali artificiali e camouflage.

Il confine tra civile e militare spesso è fissato solo da regole di accesso al dato, limiti all’export e regole di diffusione commerciale (es. soglie sulla risoluzione). Per esempio, le immagini ottiche a 30 cm di risoluzione possono distinguere veicoli e infrastrutture, ed è per questo che molti Paesi impongono limiti di diffusione commerciale (gli Stati Uniti, fino a pochi anni fa, non autorizzavano la vendita al pubblico di immagini sotto i 50 cm). Tuttavia, a livello tecnologico, non c’è una differenza sostanziale: lo stesso sensore può servire all’Agricoltore o al Generale.

Aspetti geopolitici

Chi possiede e controlla i satelliti di osservazione acquisisce un potere strategico: la capacità di vedere tutto, sempre e ovunque. Per questo motivo programmi come Sentinel (ESA) vengono resi pubblici, ma altri – anche europei – hanno segmenti classificati. L’Italia stessa, con COSMO-SkyMed, ha costruito una costellazione che serve sia la Protezione Civile sia la Difesa.

Il confine tra osservazione scientifica e sorveglianza militare non è tanto tecnico quanto politico e giuridico. Le stesse tecnologie che aiutano a prevedere un’alluvione o monitorare la deforestazione possono, con pochi cambiamenti, essere usate per seguire movimenti di truppe o pianificare operazioni belliche. In questo senso, l’osservazione della Terra resta uno degli ambiti dove la scienza e la strategia militare si toccano in modo più diretto e inevitabile.

OSINT Open Source Intelligence

In un mondo sempre più interconnesso, anche le fonti aperte possono generare una forma di intelligence civile. È l’ambito dell’OSINT (Open Source Intelligence), che utilizza informazioni disponibili a chiunque — immagini satellitari commerciali, social media, rapporti istituzionali, dati di tracciamento aerei e navali — trasformandole in conoscenza utile se analizzate in modo sistematico. Grazie a queste risorse ONG, giornalisti e ricercatori possono verificare eventi in tempo reale, dal movimento di truppe ai danni a infrastrutture, fino alla documentazione di crimini di guerra. Un caso emblematico è Bellingcat, comunità investigativa nata nel 2014, che ha prodotto inchieste di risonanza mondiale (MH17, Siria, avvelenamenti di Skripal e Navalny, guerra in Ucraina).

L’OSINT mostra come la trasparenza e la capacità investigativa non siano più prerogativa esclusiva dei governi, ma possano emergere da una rete globale di analisti civili, ONG e media indipendenti. Tabella 1 Fonti e strumenti OSINT per l’osservazione della Terra (Elaborazione dell’autore su fonti OSINT pubbliche (Bellingcat, Oryx, Planet, Maxar, Sentinel, ecc.)

Il caso Ucraina

La guerra in Ucraina è diventata il caso più evidente e contemporaneo di come le tecnologie di osservazione della Terra vengano usate al confine tra civile e militare. Fin dall’inizio del conflitto (febbraio 2022), gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno messo a disposizione dell’Ucraina immagini provenienti da satelliti commerciali civili. Aziende come Maxar, Planet Labs, BlackSky hanno fornito dati ad altissima risoluzione che hanno permesso di monitorare movimenti di truppe, colonne di mezzi, basi logistiche. Queste immagini, inizialmente pensate per urbanistica o agricoltura di precisione, sono diventate strumenti di intelligence in tempo reale. Maxar, ad esempio, ha diffuso pubblicamente le foto del convoglio russo lungo oltre 60 km diretto verso Kiev nelle prime settimane di guerra.

Radar SAR e meteo indipendente dalle nuvole

Una componente cruciale delle attività di sorveglianza satellitare è rappresentata dai sistemi radar ad apertura sintetica SAR. A differenza dei sensori ottici, questi strumenti hanno la capacità di acquisire immagini anche di notte e in presenza di nubi o condizioni meteorologiche avverse, garantendo così un flusso informativo continuo e indipendente dal tempo atmosferico.

Nel contesto del conflitto in Ucraina, diversi sistemi sono stati impiegati in modo complementare. Sentinel-1, sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea, mette a disposizione dati pubblici che, pur essendo accessibili a chiunque, possiedono un valore tattico significativo. ICEYE ha fornito capacità SAR direttamente a Kyiv (leasing/accordi commerciali confermati). L’UE ha inoltre attivato il proprio Satellite Centre (SatCen) per fornire intelligence geospaziale all’Ucraina, integrando dati Copernicus, commerciali e – in parte – asset degli Stati membri.

Le informazioni ottenute da questi radar si sono rivelate determinanti. Hanno permesso di seguire i movimenti dell’artiglieria, di individuare la presenza e la disposizione dei campi minati e di documentare i danni subiti dalle infrastrutture. Non si tratta solo di osservazione passiva: la qualità e la precisione dei dati hanno avuto un impatto diretto sulla pianificazione operativa, trasformando l’osservazione satellitare in uno strumento strategico a supporto delle decisioni militari.

dual use 2 - Guardare dall’alto: un confronto spaziale
Satellite COSMO-SkyMed di seconda generazione (radar SAR, Italia) — Immagine: ASI – Agenzia Spaziale Italiana. Licenza: libero uso istituzionale.

GNSS e guerra elettronica

Il sistema GPS, nato come infrastruttura statunitense per la navigazione e divenuto lo standard globale, non è soltanto al servizio di usi civili quotidiani, ma svolge anche funzioni scientifiche di rilievo. La tecnica della radio-occultazione sfrutta i segnali dei satelliti di navigazione per analizzare la rifrazione atmosferica e ricavarne profili verticali di pressione, temperatura e umidità, dati essenziali per meteorologia e clima.

In ambito bellico il GPS è stato impiegato in Ucraina per calibrare l’artiglieria e guidare i droni, migliorando precisione e coordinamento. La Russia ha risposto con operazioni di guerra elettronica, disturbando e manipolando i segnali (jamming e spoofing) per renderli inaffidabili. Questi episodi hanno mostrato quanto i satelliti civili siano vulnerabili quando usati a supporto di operazioni militari.

In questo contesto ha assunto rilievo anche Galileo, il sistema europeo di navigazione satellitare sviluppato per garantire autonomia strategica rispetto al GPS statunitense e al GLONASS russo. Oltre a un segnale civile di elevata precisione, Galileo include il servizio governativo criptato PRS, riservato a usi istituzionali. Secondo fonti aperte (informazione non ufficialmente confermata dalle autorità europee; l’uso operativo del PRS è classificato), durante la guerra in Ucraina Galileo è stato utilizzato in combinazione con il GPS per fornire ridondanza e maggiore resilienza contro jamming e spoofing, contribuendo a rafforzare l’affidabilità delle comunicazioni e della navigazione delle forze ucraine e dei loro alleati.

Impatto sulla conduzione della guerra

La guerra in Ucraina rappresenta il primo conflitto in cui la sorveglianza spaziale commerciale ha assunto un ruolo paragonabile, per importanza e impatto operativo, a quella dei sistemi militari tradizionali. Società private dotate di satelliti ottici e radar hanno reso disponibili immagini ad altissima risoluzione, capaci di influenzare direttamente il corso delle operazioni.

Grazie a queste risorse è stato possibile correggere con grande precisione il tiro dell’artiglieria e dei sistemi missilistici HIMARS, verificare quasi in tempo reale l’efficacia dei bombardamenti e i danni riportati dagli obiettivi colpiti, e monitorare i flussi di rifornimenti russi provenienti dalla Bielorussia e dalla Crimea. La disponibilità di dati satellitari non ha avuto soltanto un impatto militare: ha avuto anche un risvolto politico e giudiziario. Le immagini raccolte da sensori commerciali sono state infatti utilizzate per documentare crimini di guerra, come nel caso di Bucha, fornendo prove visive a sostegno delle indagini delle corti internazionali e dei tribunali per i diritti umani.

Questo intreccio tra sorveglianza commerciale e utilizzo militare segna una trasformazione storica: la superiorità informativa, un tempo appannaggio esclusivo delle grandi potenze dotate di costellazioni governative, è oggi in parte accessibile anche attraverso il mercato privato. Tabella 2 Sorveglianza spaziale nel conflitto in Ucraina (Sistemi utilizzati dalle FFAA ucraine).

La componente russa

Le capacità spaziali della Russia derivano da una lunga tradizione sovietica, che già dagli anni ’60 aveva sviluppato satelliti spia ottici e radar. Dopo la caduta dell’URSS il settore ha subito forti difficoltà, ma negli ultimi vent’anni Mosca ha ricostruito una costellazione operativa, pur con ritardi e problemi legati alle sanzioni tecnologiche. Oggi la Russia dispone di sistemi ottici (Persona, Bars-M, Resurs-P), radar (Kondor, Kondor-FKA) e SIGINT/ELINT (Lotos-S, Pion-NKS), integrati con il sistema di navigazione GLONASS e con satelliti meteorologici dual use. Tuttavia la copertura non è paragonabile a quella americana o europea, e i vincoli industriali hanno limitato l’ammodernamento della flotta.

dual use 3 - Guardare dall’alto: un confronto spaziale
Satellite meteorologico russo Elektro-L 4 in orbita geostazionaria. Fonte: Roscosmos / Spaceflight Now, pubblico dominio (immagini governative russe).

Analogamente agli ucraini, anche i russi hanno fatto ampio uso di sistemi di osservazione della terra via satellite. Per quanto non sia documentato con precisione quanto sia stato effettivamente utilizzato, qui di seguito un’ipotesi ragionevole. Tabella 3 Sistemi satellitari russi nel conflitto in Ucraina

La sottile linea rossa

Il caso ucraino mostra chiaramente come le barriere tra uso civile e militare delle informazioni siano ormai crollate. Una costellazione pensata per contare automobili in un parcheggio o stimare la resa di un campo agricolo può diventare, in un conflitto, un’arma di ricognizione globale.

In Ucraina i satelliti di osservazione – civili e militari, occidentali e commerciali – hanno trasformato il campo di battaglia in uno spazio costantemente visibile dall’alto, riducendo drasticamente i margini di sorpresa e dimostrando quanto la superiorità informativa dipenda oggi dal dominio spaziale. Mentre l’Ucraina ha potuto beneficiare della convergenza di sistemi satellitari occidentali civili e militari, la Russia ha dovuto contare principalmente sulle proprie risorse, meno numerose e tecnologicamente datate, integrate dal supporto cinese. Questa asimmetria ha contribuito a ridurre la tradizionale superiorità russa sul piano informativo.

Non basta guardare dall’alto per avere la verità: come ricorda Clausewitz, la visione può ingannare. La vera forza sta nell’interpretazione, non solo nell’altezza dello sguardo.

Tabella 1 — Fonti e strumenti OSINT per l’osservazione della Terra (Elaborazione dell’autore su fonti OSINT pubbliche (Bellingcat, Oryx, Planet, Maxar, Sentinel, ecc.)

CategoriaEsempiModalità  di utilizzoApplicazioni
Immagini satellitari commercialiMaxar (WorldView), Planet Labs (PlanetScope/SkySat), BlackSky, ICEYE (SAR), Sentinel (open data)Acquisto commerciale o dati open (Copernicus)Monitoraggio conflitti, urbanistica, agricoltura, disastri naturali
Social mediaTwitter/X, Telegram, TikTok, YouTube (contenuti geolocalizzati)Analisi immagini/video, geolocalizzazioneVerifica eventi in tempo reale, crimini di guerra, movimenti di truppe
Fonti ufficiali pubblicheComunicati ONU, rapporti OSCE, dataset Copernicus, NASA/USGSAccesso open, report istituzionaliContesto geopolitico, conferme ufficiali
Dati di tracciamentoADS-B Exchange (aerei), MarineTraffic (AIS navi)Reti di ricevitori e database pubbliciMovimenti aerei e navali, logistica militare e civile
Comunità  OSINTBellingcat, Oryx, GeoConfirmedCrowd-sourcing investigativo, analisi condivisaRicostruzione eventi bellici, attribuzione responsabilità

Tabella 2 – Sorveglianza spaziale nel conflitto in Ucraina (Sistemi utilizzati dalle FFAA ucraine)

CategoriaSistema / SatelliteFornitore / OperatoreModalità  di utilizzoApplicazioni in Ucraina
Ottici commerciali ad alta risoluzioneMaxar (WorldView, GeoEye)Maxar Technologies (USA)Fornitura immagini su abbonamento e tramite accordi con governo USA e NATOCorrezione tiro HIMARS, valutazione danni obiettivi, prove di crimini di guerra (Bucha)
 PlanetScope /SkySatPlanet Labs (USA)Servizi commerciali + accordi con governo USAMonitoraggio aree vaste, movimenti truppe e rifornimenti, deforestazione causata da conflitto
 BlackSkyBlackSky Global (USA)Fornitura commerciale + supporto intelligence USASorveglianza in tempo quasi reale, tracking convogli militari
Radar SAR commercialiCapella SpaceCapella Space (USA)Immagini radar commerciali acquistate da agenzie e alleati NATOOsservazioni notturne e con nuvole, rilevamento artiglieria e convogli
 ICEYEICEYE (Finlandia/USA)Satelliti radar forniti in leasing diretto all’Ucraina (prima volta a paese in guerra)Monitoraggio continuo del fronte, sorveglianza logistica russa
Radar SAR istituzionaliSentinel-1ESA (Europa)Dati pubblici (Copernicus Open Access Hub)Analisi movimenti su larga scala, supporto a servizi civili e militari
 COSMO-SkyMed (1ª e 2ª gen.)ASI + Ministero Difesa (Italia)Accesso garantito a Kyiv tramite accordi bilaterali Italia-NATOMonitoraggio obiettivi militari, controllo aree urbane
 TerraSAR-XDLR / Airbus Defence & Space (Germania)Accesso tramite accordi bilaterali e NATORilevamento strutture militari, infrastrutture critiche
Comunicazioni satellitariStarlinkSpaceX (USA)Terminali forniti da SpaceX + supporto finanziario USA e UEComunicazioni sicure per truppe e droni, resilienza reti civili
Navigazione satellitareGPS (Navstar)US Space ForceSistema globale, accesso civile e militareCalibrazione artiglieria, guida droni e missili, radio-occultazione atmosferica
 GalileoUE / ESASegnale civile e PRS governativo (criptato)Ridondanza GPS, maggiore resilienza contro jamming e spoofing russi
Geospaziale/ analisi datiOneAtlasAirbus Defence & SpacePiattaforma commerciale di analisi immaginiSupporto NATO per intelligence strategica
 Piattaforme OSINT (es. Bellingcat)Comunità  investigativaUso immagini commerciali accessibiliVerifica indipendente eventi bellici e crimini di guerra

OSINT: Open Source Intelligence

Tabella 3-  Sistemi satellitari russi nel conflitto in Ucraina

CategoriaSistema / SatelliteFornitore / OperatoreModalità di utilizzoApplicazioni in Ucraina
NavigazioneGLONASSForze Aerospaziali Russe (VKS)Sistema di navigazione satellitare globaleCalibrazione artiglieria, guida droni e missili (Iskander, Kalibr, Kinzhal)
 BeiDou (uso complementare)CNSA (Cina), integrato da MoscaSistema di navigazione cinese usato come ridondanzaMaggiore resilienza a jamming e spoofing GPS/Galileo
Osservazione otticaPersonaMinistero della Difesa (Russia)Satelliti ottici spia ad alta risoluzione (~0,5 m)Ricognizione strategica e individuazione obiettivi
 Bars-MForze Aerospaziali Russe (VKS)Satelliti ottici/cartografici militariAggiornamento mappe per artiglieria e missili
 Resurs-PRoscosmos (dual-use)Immagini multispettrali e pancromatiche (~1 m)Monitoraggio infrastrutture e logistica
 Kanopus-VRoscosmos (dual-use)Satelliti ottici/multispettrali civili con uso militareOsservazione danni, incendi, supporto operativo
Radar SARKondor / Kondor-FKAForze Aerospaziali Russe (VKS)Radar ad apertura sintetica in banda XOsservazioni all-weather, localizzazione obiettivi
 Obzor-R (in sviluppo)Forze Aerospaziali Russe (VKS)SAR di nuova generazione, programma in ritardo, non operativo al 2025Capacità prevista di rafforzamento radar, ostacolata da sanzioni
SIGINT / ELINTLotos-SForze Aerospaziali Russe (VKS)Satelliti ELINT per intercettazione segnali radar e comunicazioniSorveglianza elettronica, targeting, guerra radioelettronica
 Pion-NKSForze Aerospaziali Russe (VKS)SIGINT/ELINT navale, in orbita non circolareIntercettazione comunicazioni e supporto a operazioni navali e terrestri
ComunicazioniMeridianForze Aerospaziali Russe (VKS)Satelliti per comunicazioni in orbita ellitticaCopertura tattica aree polari e fronti remoti
 Raduga / Raduga-1MForze Aerospaziali Russe (VKS)Satelliti geostazionari per comunicazioni militariTrasmissioni strategiche a lungo raggio
 BlagovestMinistero della Difesa (Russia)Satelliti geostazionari a banda larga sicuraComunicazioni comando-controllo e truppe
Allerta precoceEKS / Tundra (Kupol)Forze Aerospaziali Russe (VKS)Satelliti in orbita ellittica per rilevamento missiliMonitoraggio lanci NATO e deterrenza strategica
Meteorologia (dual-use)Meteor-MRoscosmosSatelliti meteorologici polariPrevisioni meteo per operazioni aeree e missilistiche
 Elektro-LRoscosmosSatelliti meteorologici geostazionariCopertura atmosferica e supporto operativo

Bibliografia

A. Dual use (civile–militare)

  1. Dolman, E. C. (2018). Astropolitik: Classical geopolitics in the space age. Routledge.
  2. Johnson-Freese, J. (2017). Space warfare in the 21st century: Arming the heavens. Routledge.
  3. Stang, G. (2013). The dual-use dilemma of space technology: Civilian, commercial and military applications. EU Institute for Security Studies Brief, 6.
  4. Robinson, J. (2022). Spacepower and dual-use technology. Astropolitics, 20(3), 163-181.

B. Uso operativo in Ucraina

B1. Fonti scientifiche e accademiche

  • Aimaiti, Y., et al. (2022). War-related building damage assessment in Kyiv, Ukraine, using Sentinel-1 radar and Sentinel-2 optical images. Remote Sensing, 14(24), 6239.
  • Sticher, V., et al. (2023). Toward the remote monitoring of armed conflicts. PNAS Nexus, 2(7).
  • Kussul, N., et al. (2025). Sentinel data supports real-time monitoring of agricultural land use in Ukraine during the conflict. Environmental Modelling & Software, 178, 106800.
  • Humphreys, T. E. (2022). GNSS in contested environments: Lessons from Ukraine. Inside GNSS, 17(3), 22–29.

B2. Report e fonti istituzionali (Italia ed Europa)

  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI). (2022). Il contributo italiano al supporto satellitare in Ucraina. Roma: ASI Report.
  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI). (2023). COSMO-SkyMed Second Generation: Mission and Applications. Roma: ASI. Retrieved March 2025 from https://www.asi.it/en/earth-science/cosmo-skymed-second-generation
  • Ministero della Difesa. (2023). Rapporto Difesa e Spazio 2023. Roma: Ufficio Pubblicazioni Difesa.
  • Thales Alenia Space Italia. (2023). IRIDE: La costellazione italiana per l’osservazione della Terra. Torino: White Paper. Retrieved March 2025 from https://www.thalesgroup.com/en/italy/space/iride
  • Reuters. (2022, February 28). EU to help Ukraine with intelligence from its own satellite centre. Reuters. Retrieved March 2025 from https://www.reuters.com

B3. Analisi e commento geopolitico

  1. Battiston, S. (2023). L’Italia nello spazio: Il ruolo di COSMO-SkyMed e PRISMA nel conflitto in Ucraina. Limes – Rivista Italiana di Geopolitica, 2, 115–128.
  2. RAND Corporation. (2023). Lessons from the war in Ukraine for space. RAND. Retrieved March 2025 from https://www.rand.org

B4. Fonti giornalistiche

  1. Forbes. (2022, September 19). Ukrainians getting direct access to ICEYE SAR satellite. Forbes. Retrieved March 2025 from https://www.forbes.com
  2. Reuters. (2022, April 5). Satellite images show civilian deaths in Bucha while town was under Russian control. Reuters. Retrieved March 2025 from https://www.reuters.com
  3. Washington Post. (2025, January 20). U.S. suspends commercial satellite imagery service to Ukraine. The Washington Post. Retrieved from https://www.washingtonpost.com/world/2025/01/20/ukraine-satellite-access/
  4. EU Defence Agency. (2025, July 16). Satellite communications services donated to Ukraine. Retrieved March 2025 from https://eda.europa.eu

C. Fonti russe

  • Roscosmos. (2018). Resurs-P: Russian Earth observation satellite series. Retrieved September 2025, from https://en.wikipedia.org/wiki/Resurs-P
  • TsSKB-Progress, & Roscosmos. (2019). Persona reconnaissance satellite (14F137). Retrieved September 2025, from https://en.wikipedia.org/wiki/Persona_(satellite)