La tuta spaziale per Artemis III avanza dopo i test NASA

Tuta spaziale
Un membro dell’equipaggio della NASA si esercita nell’uso di strumenti lunari per raccogliere campioni geologici presso il Johnson Space Center della NASA durante un test di pressione elevata della tuta, in cui i team valutano quanto bene l’equipaggio esegue i compiti a diversi livelli di pressione della tuta mentre indossa la tuta spaziale lunare Artemis III sviluppata da Axiom Space e chiamata AxEMU (Axiom Extravehicular Mobility Unit).
NASA/Bill Stafford

La tuta spaziale di nuova generazione per la missione Artemis III della NASA continua a progredire superando una revisione tecnica guidata da un appaltatore, mentre l’agenzia si prepara a inviare esseri umani al Polo Sud della Luna per la prima volta. Sono in corso anche i test per le nuove tute, costruite da Axiom Space, con astronauti e ingegneri della NASA che hanno recentemente simulato operazioni di superficie e compiti sott’acqua per dimostrarne la sicurezza e la mobilità.

Caratteristiche della tuta AxEMU

L’AxEMU (Axiom Extravehicular Mobility Unit) è progettata per offrire agli astronauti maggiore flessibilità e mobilità durante le escursioni lunari, consentendo loro di chinarsi per raccogliere campioni geologici e svolgere una varietà di compiti scientifici. La tuta offre maggiori opzioni di taglia e adattabilità per adattarsi a una più ampia gamma di membri dell’equipaggio. Incorpora sistemi avanzati di supporto vitale e una maggiore protezione per resistere al duro ambiente lunare. Axiom Space sta inoltre sviluppando strumenti e attrezzature specializzati per il lavoro sulla superficie lunare, consentendo agli astronauti di raccogliere più facilmente campioni geologici.

Stato del programma e prossime revisioni

Ora che Axiom Space ha completato la revisione tecnica dell’AxEMU, la NASA valuterà se la tuta spaziale è pronta per la missione Artemis III dell’agenzia, che riporterà gli astronauti americani sulla Luna. Una revisione critica del progetto, guidata dalla NASA, una valutazione tecnica richiesta dall’agenzia, confermerà che l’hardware e i sistemi del progetto sono sulla buona strada per i test finali e la consegna. Parallelamente, Axiom Space ha iniziato a ricevere i componenti per la prima unità di volo, che sarà assemblata entro la fine della primavera.

“Il completamento della revisione interna porta Axiom Space un passo più vicina alla consegna di una tuta spaziale lunare di nuova generazione”, ha affermato Lara Kearney, responsabile del programma Extravehicular Activity and Human Surface Mobility presso il Johnson Space Center di Houston. “Questo risultato riflette il nostro impegno comune nel fornire una tuta spaziale lunare sicura e performante che consentirà agli astronauti di esplorare la superficie lunare”.

Test e validazione della tuta spaziale

La NASA e Axiom Space hanno condotto oltre 850 ore di test pressurizzati con una persona all’interno dell’AxEMU. In vista della revisione, i team hanno condotto test subacquei e simulati di gravità lunare dell’AxEMU presso le strutture della NASA Johnson Space Center, dimostrando come le capacità della tuta spaziale offriranno una maggiore mobilità mentre gli astronauti esplorano la superficie lunare e si preparano per le missioni su Marte. Questi test consentono ad astronauti e ingegneri di familiarizzare con la tuta spaziale e di esercitarsi a muoversi e svolgere compiti in un ambiente di gravità lunare simulata, che è un sesto della gravità che sperimentiamo sulla Terra. Gli utenti della tuta hanno fornito feedback su design, funzionalità e sicurezza.

I team dell’Agenzia e di Axiom Space hanno recentemente completato la prima serie di test nel Neutral Buoyancy Laboratory del NASA Johnson Space Center. Nella piscina profonda 12 metri, hanno zavorrato l’AxEMU per adattarlo alla gravità lunare e ne hanno valutato la funzionalità e la facilità di movimento.

Ora, i team stanno valutando la capacità dei soggetti sottoposti a test di svolgere compiti indossando la tuta spaziale a diversi livelli di pressione presso la struttura Active Response Gravity Offload System della NASA Johnson. L’agenzia utilizza un sistema di sollevamento aereo che si collega alla tuta spaziale per creare un ambiente a gravità ridotta, consentendo a chiunque indossi la tuta di camminare in una simulazione della gravità lunare. Una maggiore pressione della tuta riduce il tempo di acclimatamento, consentendo agli astronauti di trascorrere più tempo camminando sulla superficie lunare durante le missioni Artemis.

Sicurezza e governance del programma

La sicurezza degli astronauti è la massima priorità della NASA per la campagna Artemis. Grazie a oltre 50 anni di esperienza nel settore delle tute spaziali, la NASA ha definito gli standard e i requisiti tecnici e di sicurezza in base ai quali verrà costruita la prossima generazione di tute spaziali lunari. In occasione di tappe fondamentali nello sviluppo della tuta spaziale, la NASA ha verificato e continuerà a verificare l’AxEMU e i suoi componenti per garantire che il rischio per i membri dell’equipaggio di Artemis sia compreso e ridotto al minimo.

Il contratto per le tute spaziali della NASA è gestito dal programma Extravehicular Activity and Human Surface Mobility, che rappresenta il programma dell’agenzia per sviluppare tute spaziali di nuova generazione, rover adatti al trasporto umano e strumenti per le passeggiate spaziali, insieme a tutti i sistemi di supporto necessari per le passeggiate spaziali che consentiranno agli astronauti di sopravvivere e lavorare al di fuori dei confini di un veicolo spaziale per esplorare la Luna e i suoi dintorni.

Nell’ambito di un’età dell’oro di innovazione ed esplorazione, gli astronauti Artemis della NASA utilizzeranno queste nuove tute spaziali, insieme a lander e rover avanzati, per esplorare una parte maggiore della Luna a fini di scoperta scientifica, vantaggi economici e per preparare la futura esplorazione umana di Marte.

Per saperne di più sulla campagna Artemis della NASA:

https://www.nasa.gov/artemis

Fonte: NASA

economia dello spazio

Redazione e Editor Economia dello Spazio Magazine