
L’underwater economy si afferma come uno degli assi strategici emergenti per la sicurezza e lo sviluppo industriale del Paese. Nel suo intervento al Forum in Masseria, Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha delineato il ruolo crescente del dominio subacqueo nel quadro delle politiche industriali, della difesa e della protezione delle infrastrutture critiche.
Secondo Folgiero, la crescente dipendenza da asset sottomarini – energetici, digitali e logistici – rende necessario un approccio integrato che unisca capacità industriali, tecnologie avanzate e visione strategica. L’underwater economy non rappresenta più un ambito di nicchia, ma un settore destinato a incidere in modo strutturale sulla sicurezza nazionale ed europea.
Il dominio subacqueo come asset strategico
Nel suo intervento, Folgiero ha evidenziato come il dominio subacqueo sia oggi uno spazio conteso e vulnerabile, nel quale transitano infrastrutture essenziali per l’economia globale. La protezione di cavi sottomarini, condotte energetiche e sistemi di comunicazione richiede capacità di sorveglianza, intervento e manutenzione sempre più sofisticate.
In questo contesto, l’underwater economy viene descritta come l’insieme delle attività industriali e tecnologiche finalizzate a garantire sicurezza, resilienza e continuità operativa in ambiente subacqueo.
Industria e capacità tecnologiche
Folgiero ha richiamato il ruolo dell’industria navale e cantieristica nello sviluppo di piattaforme e sistemi dedicati all’ambiente subacqueo. La capacità di progettare e costruire mezzi complessi, integrando sensoristica, automazione e sistemi di comando, costituisce un fattore competitivo determinante.
Sistemi e soluzioni operative
Tra gli ambiti tecnologici più rilevanti per l’underwater economy rientrano:
- sistemi subacquei autonomi e a controllo remoto
- piattaforme navali per operazioni di supporto e intervento
- soluzioni per il monitoraggio continuo delle infrastrutture sottomarine
Questi strumenti consentono di operare in profondità, riducendo i rischi per il personale e aumentando l’efficienza delle operazioni.
Infrastrutture critiche e sicurezza nazionale
La centralità dell’underwater economy è legata anche alla protezione delle infrastrutture critiche. Folgiero ha sottolineato come una parte significativa dei flussi energetici e informativi globali dipenda da reti sottomarine, la cui vulnerabilità rappresenta un potenziale rischio sistemico.
La sicurezza subacquea richiede quindi una cooperazione stretta tra industria, istituzioni e forze armate, in un’ottica di prevenzione e risposta rapida a eventi accidentali o ostili.
Prospettive industriali e ruolo europeo
Guardando al medio-lungo periodo, Folgiero ha indicato nell’underwater economy un ambito in cui l’Europa può sviluppare una leadership industriale, facendo leva su competenze consolidate e su una filiera tecnologica avanzata. La capacità di presidiare questo settore è destinata a diventare un elemento chiave della competitività industriale e dell’autonomia strategica europea.
In sintesi, l’analisi proposta al Forum Difesa evidenzia come l’underwater economy rappresenti un nuovo perimetro strategico, nel quale sicurezza, industria e innovazione convergono, aprendo opportunità rilevanti per il sistema produttivo e per la difesa nazionale.
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










