“Forum Difesa”: Comparini collega spazio e fondali come infrastrutture critiche

infrastrutture critiche

Le infrastrutture critiche emergono come punto di convergenza tra dominio spaziale e dominio subacqueo. Nel suo intervento al Forum in Masseria, Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Space Division di Leonardo, ha evidenziato come spazio e fondali condividano oggi le stesse vulnerabilità strategiche e tecnologiche, richiedendo approcci comuni in termini di protezione, monitoraggio e capacità operative.

Secondo Comparini, sia le infrastrutture spaziali di comunicazione e osservazione della Terra sia quelle sottomarine costituiscono asset essenziali per economie, società e sicurezza nazionale. La loro crescente criticità impone un salto di qualità nelle politiche di difesa e nelle soluzioni tecnologiche adottate.

Spazio e fondali come infrastrutture critiche

Comparini ha ricordato che circa il 95% dei flussi informativi globali transita attraverso cavi sottomarini, mentre le infrastrutture spaziali supportano comunicazioni, navigazione e osservazione. In entrambi i casi si tratta di infrastrutture critiche, la cui interruzione avrebbe effetti sistemici su scala nazionale e internazionale.

La protezione di questi asset non può più essere considerata separatamente: la convergenza dei domini rende necessario un approccio integrato alla sicurezza.

Ambienti ostili e conoscenza limitata

Un ulteriore elemento di convergenza riguarda le condizioni operative. Spazio e fondali marini sono ambienti ostili, difficili da esplorare e da monitorare in modo continuativo. Comparini ha sottolineato come dei fondali marini sia oggi conosciuto solo il 25%, mentre superfici come quelle della Luna e di Marte risultano, paradossalmente, meglio mappate grazie a missioni di esplorazione spaziale.

Tecnologie per l’esplorazione e la sorveglianza

Per operare in questi contesti, diventano centrali:

  • robotica per operazioni a distanza
  • intelligenza artificiale per l’analisi dei dati
  • sistemi avanzati di sensoristica e raccolta informativa

Queste tecnologie consentono di comprendere minacce, condizioni ambientali e dinamiche operative senza esporre direttamente l’uomo a rischi elevati.

Risorse e competizione strategica

Comparini ha inoltre collegato il tema delle infrastrutture critiche allo sfruttamento delle risorse. La nuova fase di esplorazione lunare, ha osservato, è legata anche alla prospettiva di estrazione di materie prime, incluse le terre rare, oggi concentrate in specifiche aree geografiche.

Questa dimensione economica introduce elementi di competizione e potenziale contesa anche nel dominio spaziale, già riconosciuto come ambito strategico da presidiare e difendere.

Sicurezza e protezione degli asset strategici

Il dominio spaziale, così come quello subacqueo, è ormai considerato un ambiente nel quale possono manifestarsi minacce deliberate o incidentali. La protezione delle infrastrutture critiche richiede quindi processi, dottrine e tecnologie capaci di prevenire, rilevare e contrastare azioni ostili.

In sintesi, l’analisi proposta da Comparini al Forum Difesa mette in luce una convergenza strutturale tra spazio e fondali: due domini differenti, ma uniti dalla centralità delle infrastrutture critiche, dalla necessità di conoscenza avanzata degli ambienti e dall’urgenza di soluzioni tecnologiche integrate per la sicurezza e la resilienza strategica.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine