
Voyager Technologies (NYSE: VOYG) ha firmato un ordine con la NASA per la settima missione di astronauti privati verso la Stazione Spaziale Internazionale, con lancio previsto non prima del 2028.
“Questo premio riflette decenni di collaborazione con la NASA e conferma la nostra convinzione che le infrastrutture che stiamo costruendo oggi in orbita terrestre bassa rappresentino la rampa di lancio per il futuro dell’umanità nello spazio profondo”, ha dichiarato Dylan Taylor, Presidente e CEO di Voyager. “Dal primo modulo di decompressione commerciale della Stazione Spaziale Internazionale alla settima missione con astronauti privati, Voyager si impegna a rendere i voli spaziali umani americani più solidi, più efficienti e più sostenibili in ogni fase del percorso.”
La settima missione con astronauti privati, denominata VOYG-1, supporta la strategia della NASA di trasferire le operazioni in orbita terrestre bassa al settore privato, stabilendo un quadro sostenibile in cui i partner commerciali forniscano servizi di volo spaziale umano sicuri, affidabili ed economicamente vantaggiosi, che estendano l’eredità di esplorazione dell’agenzia.
Questa missione rappresenta la successiva evoluzione del programma di voli spaziali umani di Voyager, fungendo da ponte verso le stazioni spaziali commerciali e le future piattaforme per l’esplorazione dello spazio profondo. Essa mette alla prova e perfeziona le tecnologie di supporto vitale, i protocolli operativi dell’equipaggio e le architetture di sistemi integrati che saranno necessari per le missioni sulla superficie lunare.
La missione rafforza inoltre lo slancio della più ampia iniziativa strategica lunare di Voyager e il suo investimento multimilionario in Max Space, la cui tecnologia di habitat espandibile consente un lancio compatto e un dispiegamento fino a 20 volte il suo volume iniziale a destinazione. Questa architettura, progettata per massimizzare il volume abitabile, ridurre i costi di dispiegamento in superficie e supportare la permanenza a lungo termine, affronta una sfida infrastrutturale fondamentale per la presenza lunare prolungata.
L’esperienza maturata nell’esecuzione di missioni con equipaggio sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli habitat espandibili di nuova generazione e lo sviluppo di stazioni commerciali rappresentano la posizione di Voyager, secondo cui la Luna è un dominio operativo, non una destinazione temporanea. L’azienda unisce la comprovata esperienza nella gestione delle missioni della Stazione Spaziale Internazionale e lo sviluppo della stazione commerciale Starlab con l’esecuzione di voli spaziali privati con astronauti in un’unica capacità integrata per supportare la NASA e i futuri clienti commerciali nella gestione di missioni complesse, con equipaggio e di lunga durata.
Fonte: Voyager Technologies
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










