Ariane 6 lancia 36 satelliti Amazon Leo e batte il record di carico

Ariane 6 decolla dal Centro Spaziale Europeo con 36 satelliti Amazon Leo, stabilendo il record di carico utile del programma Ariane.
Il lanciatore Ariane 6 durante la missione VA269 dalla Guyana francese, conclusa con il rilascio di 36 satelliti Amazon Leo e il nuovo record di carico utile per la famiglia Ariane.

L’evoluzione delle capacità operative di Ariane 6 entra in una nuova fase. Con il lancio della missione VA269, il vettore europeo ha trasportato con successo 36 satelliti Amazon Leo in orbita terrestre bassa, stabilendo il carico utile più elevato mai messo in orbita da un razzo della famiglia Ariane.

La missione, effettuata il 17 giugno 2026 dal Centro Spaziale Europeo nella Guyana francese, assume un significato che va oltre il semplice dispiegamento di satelliti. Il volo ha infatti segnato il debutto operativo dei nuovi booster P160C, primo importante aggiornamento del lanciatore a meno di due anni dal suo volo inaugurale.

Il debutto dei booster P160C aumenta le capacità di Ariane 6

La missione VA269 rappresenta una tappa significativa nel percorso di sviluppo di Ariane 6. Per la prima volta il lanciatore ha utilizzato i nuovi motori a propellente solido P160C, progettati per sostituire i precedenti P120C impiegati nei primi voli.

L’aggiornamento mantiene invariata l’architettura generale del vettore ma incrementa le prestazioni grazie a una maggiore capacità di propellente. Ogni booster può infatti trasportare fino a 156 tonnellate di propellente e consente un miglioramento delle prestazioni pari a circa il 10% nelle missioni verso l’orbita terrestre bassa.

Grazie a questa evoluzione, la configurazione Ariane 64 raggiunge una capacità di carico di circa 22 tonnellate in LEO, ampliando il numero di missioni commerciali e istituzionali che il vettore europeo può supportare.

Un record di carico per il dispiegamento della costellazione Amazon Leo

L’incremento prestazionale è stato dimostrato direttamente in volo. Con 36 satelliti a bordo, la missione ha trasportato quattro satelliti in più rispetto alle due precedenti campagne dedicate ad Amazon Leo.

Si tratta della più grande configurazione di satelliti Amazon Leo mai lanciata fino ad oggi e del record di carico utile mai raggiunto da un vettore della famiglia Ariane.

I satelliti sono stati rilasciati con precisione a circa 465 chilometri di altitudine. La missione ha avuto una durata complessiva di 1 ora e 51 minuti, dal decollo alla separazione dell’ultimo satellite.

La partnership tra Arianespace e Amazon entra in una fase operativa

Il volo VA269 costituisce il terzo lancio di Arianespace dedicato alla costellazione Amazon Leo e rientra in un programma più ampio che prevede 18 missioni affidate all’operatore europeo.

La collaborazione testimonia la crescente importanza del mercato delle mega-costellazioni per l’industria dei lanci. Amazon Leo punta infatti a fornire connettività internet ad alta velocità nelle aree non raggiunte o scarsamente servite dalle infrastrutture terrestri tradizionali.

Secondo quanto comunicato da Arianespace, con questa missione sono stati portati in orbita 100 satelliti Amazon Leo, confermando l’avanzamento del programma di dispiegamento della costellazione.

Le dichiarazioni dei vertici di Arianespace e ArianeGroup

Commentando il risultato della missione, David Cavaillolès, CEO di Arianespace, ha dichiarato:

“Con 100 satelliti già in orbita per Amazon Leo e il lancio di altri 4 satelliti rispetto alle prime due missioni, stiamo stabilendo nuovi record con un lanciatore sempre più potente e versatile. Questo dimostra ulteriormente la nostra capacità di rivolgerci a nuovi mercati, e in particolare al dispiegamento di costellazioni. Siamo orgogliosi di contribuire all’ambizione di Amazon Leo, che ringraziamo ancora una volta per la fiducia riposta in noi.”

Anche Christophe Bruneau, CEO di ArianeGroup, ha sottolineato il valore strategico dell’aggiornamento:

“Oggi abbiamo assistito a un lancio particolarmente significativo per Ariane 6, con il primo volo di successo dei booster P160C. Questo successo dimostra la capacità di ArianeGroup di far evolvere il lanciatore in meno di due anni dal suo lancio inaugurale, massimizzandone le prestazioni. Tutti i team di ArianeGroup e i suoi partner possono essere orgogliosi di questo risultato, un traguardo eccezionale. Con queste prestazioni aggiuntive, Ariane 6 è più che mai il lanciatore pesante europeo di riferimento.”

Un passo avanti per la competitività europea nei lanci commerciali

Al di là del successo operativo, la missione conferma la strategia di evoluzione incrementale adottata per Ariane 6. L’introduzione dei P160C dimostra la capacità dell’industria europea di aumentare rapidamente le prestazioni del proprio lanciatore senza modificare radicalmente la piattaforma esistente.

In un mercato sempre più orientato al dispiegamento di costellazioni satellitari e caratterizzato da una crescente competizione internazionale, la possibilità di trasportare carichi più pesanti rappresenta un elemento chiave per consolidare la posizione di Arianespace nei segmenti commerciali e istituzionali ad alto valore.

La missione VA269 evidenzia così non solo l’avanzamento del programma Amazon Leo, ma anche la progressiva maturazione industriale di Ariane 6, destinato a svolgere un ruolo centrale nell’accesso europeo allo spazio nei prossimi anni.

Fonte dati: Arianespace

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.