Glover e Wiseman diventano astronauti emeriti: la NASA preserva il know-how di Artemis II

Astronauti emeriti NASA Victor Glover e Reid Wiseman durante i controlli delle tute spaziali per Artemis II
Victor Glover, pilota di Artemis II, e Reid Wiseman, comandante della missione, durante i controlli di tenuta delle tute spaziali al Kennedy Space Center il 1° aprile 2026, prima del volo di prova di Artemis II. Crediti: NASA/Kim Shiflett.

Il passaggio di Victor Glover e Reid Wiseman allo status di astronauti emeriti NASA consente all’agenzia di trattenere all’interno del programma Artemis una risorsa difficile da sostituire: l’esperienza operativa maturata direttamente durante Artemis II. Da settembre i due astronauti lasceranno il ruolo operativo ordinario, ma continueranno a supportare l’agenzia attraverso formazione, mentoring e consulenza specialistica, accompagnando la preparazione delle prossime missioni lunari.

La decisione assume particolare rilevanza nella fase di transizione tra Artemis II e le successive missioni. Glover e Wiseman fanno infatti parte del ristretto gruppo di astronauti che ha utilizzato nello spazio la combinazione costituita dal Space Launch System (SLS) e dalla capsula Orion, accumulando conoscenze che la NASA intende trasferire ad astronauti, controllori di volo e ingegneri.

Lo status di membro emerito è concepito proprio per questo scopo. Permette a professionisti con un elevato livello di competenze tecniche di continuare a collaborare con l’agenzia, pur disponendo della flessibilità necessaria per perseguire altre opportunità professionali. Nel caso di Glover e Wiseman, il meccanismo diventa quindi uno strumento per preservare conoscenze maturate durante una delle fasi più delicate del ritorno statunitense nell’ambiente lunare.

«Ora che Reid e Victor passano allo status di emeriti, sono grato che continueranno a condividere ciò che hanno imparato con i nostri astronauti, controllori di volo e ingegneri, mentre ci prepariamo per Artemis III nel 2027 e per le missioni successive», ha dichiarato l’amministratore della NASA, Jared Isaacman.

Dall’esperienza di Artemis II alla preparazione delle missioni successive

Il valore del nuovo incarico deriva innanzitutto dal percorso operativo dei due astronauti. Wiseman ha comandato Artemis II dopo avere trascorso 165 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale, mentre Glover, pilota della missione lunare, aveva già maturato esperienza come aviatore navale, pilota collaudatore e astronauta di Crew-1.

Con Christina Koch della NASA e Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA), Glover e Wiseman hanno formato l’equipaggio della missione Artemis II. I quattro astronauti sono stati i primi a volare a bordo di SLS e Orion in una missione con equipaggio intorno alla Luna. Dopo 10 giorni nello spazio, sono ammarati il 10 aprile, completando il primo viaggio umano nell’ambiente lunare dopo oltre mezzo secolo.

È questa esperienza che ora entra nel patrimonio di conoscenze da trasferire alle squadre impegnate nelle missioni successive.

Glover continuerà in particolare a mettere a disposizione le proprie conoscenze di Orion, mentre Wiseman metterà la propria esperienza di volo a disposizione dei colleghi impegnati nella preparazione di Artemis III, missione che, secondo il piano indicato dall’agenzia, si svolgerà in orbita terrestre bassa per verificare le capacità di rendezvous e attracco tra Orion e i sistemi commerciali destinati all’atterraggio degli equipaggi.

«Non c’è posto migliore in cui lavorare, né persone migliori con cui collaborare, di quelle di questa agenzia», ha dichiarato Wiseman, ricordando le responsabilità ricevute dalla NASA durante due missioni spaziali e nel periodo trascorso come capo astronauta. «Sono entusiasta di continuare a contribuire alle future missioni e ai programmi attraverso il programma per astronauti emeriti».

Astronauti emeriti NASA, il know-how di Artemis II passa alle missioni successive

La scelta della NASA evidenzia un aspetto meno visibile, ma centrale, nella gestione di programmi spaziali complessi: la continuità non dipende esclusivamente dalla disponibilità di hardware e infrastrutture. Una parte delle capacità necessarie a condurre missioni con equipaggio risiede nell’esperienza accumulata dalle persone che hanno utilizzato i sistemi in condizioni operative reali.

Il programma degli astronauti emeriti consente all’agenzia di mantenere questo capitale di conoscenze all’interno della propria organizzazione anche quando professionisti di elevata esperienza lasciano i ruoli operativi ordinari. Nel percorso di Artemis, il contributo di Glover e Wiseman crea inoltre un collegamento diretto tra quanto appreso durante Artemis II e la preparazione delle missioni successive.

Vanessa Wyche, direttrice del Johnson Space Center di Houston, ha sottolineato come il contributo dei due astronauti abbia lasciato «un segno indelebile» sul corpo astronautico e sull’agenzia. Anche Scott Tingle, capo dell’Ufficio Astronauti del centro, ha indicato nella loro «eccellenza operativa» un patrimonio destinato a continuare a influenzare il corpo astronauti negli anni a venire.

Il mantenimento di questo patrimonio assume ulteriore peso alla luce della sequenza prevista dalla NASA. Artemis III, programmata per il 2027, dovrà verificare in orbita terrestre bassa capacità essenziali per l’integrazione tra Orion e i sistemi commerciali di atterraggio umano. L’obiettivo di riportare astronauti statunitensi sulla superficie lunare è invece associato ad Artemis IV nel 2028.

In questo quadro, il nuovo status di Glover e Wiseman rappresenta più di un riconoscimento delle rispettive carriere. È un meccanismo istituzionale attraverso il quale la NASA cerca di evitare che l’esperienza accumulata con Artemis II venga dispersa nel passaggio da una missione alla successiva.

Per un programma che deve integrare astronauti, controllori di volo, ingegneri, sistemi governativi e capacità commerciali, la conservazione del know-how operativo diventa così parte della stessa architettura organizzativa necessaria alla continuità delle missioni. Glover e Wiseman non saranno più soltanto due protagonisti di Artemis II: nel loro nuovo ruolo, contribuiranno a trasformare l’esperienza della missione in conoscenza disponibile per chi dovrà affrontare le fasi successive del ritorno umano verso la Luna.

Fonte dati: NASA

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.