
Nel suo intervento al 3° Forum Space&Blue, il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana, Luca Vincenzo Maria Salamone, ha ribadito il ruolo dell’ASI come attore centrale nel collegare in modo strutturato le dimensioni dello spazio, del mare e della subacquea. L’Agenzia, ha spiegato, intende consolidare un percorso condiviso che permetta alle diverse filiere di confrontarsi e cooperare, superando approcci verticali e frammentati.
Bandi cross industry: un modello che unisce filiere e competenze
Salamone ha annunciato la prossima pubblicazione di bandi cross industry, strumenti concepiti per stimolare la partecipazione congiunta di soggetti operanti nei settori dello spazio, del mare e della subacquea. Questi bandi, di natura multi-tematica, mirano a incentivare il coinvolgimento di realtà industriali, accademiche e della ricerca che possano contribuire alla creazione di soluzioni integrate.
L’obiettivo è costruire un quadro in cui competenze eterogenee possano convergere verso attività di sviluppo sperimentale e prototipazione avanzata, favorendo l’emergere di tecnologie e modelli operativi capaci di dialogare tra discipline.
Un approccio sistemico per scenari nazionali ed europei
Il DG ha sottolineato che l’ASI intende svolgere una funzione di raccordo sistemico non solo sul piano nazionale, ma anche in relazione ai nuovi scenari europei. L’integrazione delle filiere risponde infatti alla crescente richiesta di soluzioni trasversali per la gestione dello spazio e del mare, due domini sempre più interconnessi in termini di dati, infrastrutture e capacità operative.
Attraverso i bandi cross industry, l’Italia punta a consolidare un modello che favorisca la collaborazione tra settori e discipline, contribuendo a definire standard e pratiche che possano diventare riferimento anche a livello europeo.
Verso un ecosistema integrato di innovazione
L’annuncio dell’ASI si inserisce in una visione più ampia, orientata alla creazione di un ecosistema nazionale integrato, in cui attori pubblici e privati possano lavorare insieme per sviluppare tecnologie duali e progetti ad alto impatto. L’approccio sistemico promosso da Salamone mira a generare sinergie durature, aumentando la competitività del Paese e rafforzando il posizionamento dell’Italia nei principali programmi internazionali dedicati allo spazio e all’economia del mare.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










