L’Amm. Nervi al 3° Forum Space&Blue
Al 3° Forum Space&Blue, l’Amm. Isp. Cristiano Nervi, Direttore Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, ha delineato il ruolo del Polo nazionale subacquea, sottolineando l’esigenza di colmare i gap tecnologici accumulati negli ultimi decenni. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un approccio integrato che metta a sistema capacità scientifiche, operative e industriali, coinvolgendo forze armate, imprese e centri di ricerca. L’obiettivo è consolidare un dominio che incrocia sicurezza, innovazione e valorizzazione delle risorse marine.
Polo nazionale subacquea: governance integrata e infrastrutture condivise
Nervi ha riportato come la creazione del Polo nazionale subacquea sia pensata come un’infrastruttura aperta, capace di supportare l’intero ecosistema nazionale. Una piattaforma che ospiterà test, sperimentazioni, dimostratori tecnologici e attività dual use.
Ha evidenziato la necessità di mettere ordine tra attori e competenze, definendo una governance più chiara e funzionale. Un modello “a geometria variabile” che consenta a industrie, università e reparti operativi di accedere a risorse comuni per accelerare l’innovazione, ridurre duplicazioni e creare economie di scala.
Il Polo, nelle parole di Nervi, deve diventare un ambiente aperto, collaborativo e interoperabile, adeguato agli standard europei e capace di attrarre investimenti.
Un ecosistema che valorizza le PMI e rafforza la sovranità tecnologica
Secondo Nervi, il sistema italiano conta oltre 250 realtà nel settore subacqueo, con un’elevata presenza di PMI ad alta specializzazione. Il Polo nazionale subacquea mira a metterle in rete, offrendo un contesto unificato per la realizzazione di tecnologie critiche, sistemi di controllo, veicoli autonomi, sensori avanzati e capacità di underwater situational awareness.
L’obiettivo è rafforzare la sovranità tecnologica del Paese, evitando dipendenze esterne e creando filiere capaci di competere nei nuovi scenari internazionali. Il generale ha sottolineato l’importanza di accelerare sui programmi di sviluppo, di armonizzare esigenze civili e militari e di predisporre bandi e strumenti di finanziamento coerenti con questa visione.
Un approccio sistemico per futuro e competitività
Il messaggio di Nervi converge verso un punto chiave: il Polo nazionale subacquea non è un progetto verticale, ma un modello sistemico che deve integrare ricerca, industria, operatività e governance. Una traiettoria che permette all’Italia di consolidare il proprio ruolo nel dominio subacqueo, con ricadute strategiche sulla sicurezza, sull’innovazione e sulla competitività industriale.
Redazione Economia dello Spazio Magazine










