BEX 2026 porta a Rimini la convergenza tra spazio e industria: sarà tappa degli Stati Generali della Space Economy

Alessandra Astolfi di Italian Exhibition Group presenta BEX 2026, la manifestazione dedicata all'incontro tra Space Economy, industria e innovazione.
Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di Italian Exhibition Group, presenta la prima edizione di BEX 2026, in programma dal 23 al 25 settembre alla Fiera di Rimini.

La convergenza tra industria manifatturiera, finanza e tecnologie spaziali sarà il filo conduttore di BEX 2026. A tre mesi dall’apertura della manifestazione, Italian Exhibition Group (IEG) ha definito il programma della prima edizione di Beyond Exploration Expo, in programma dal 23 al 25 settembre alla Fiera di Rimini, delineando una piattaforma che punta a mettere in relazione la filiera spaziale con i settori industriali tradizionali.

Patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, la manifestazione nasce con l’obiettivo di creare nuove opportunità di business favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni, startup, investitori e centri di ricerca. L’assunto di partenza è che lo spazio rappresenti sempre più una leva di innovazione per l’economia terrestre, grazie al trasferimento di tecnologie, competenze e modelli di sviluppo tra comparti diversi.

BEX 2026 tra manifattura avanzata, investimenti e trasferimento tecnologico

L’impostazione del programma riflette questa visione trasversale. La giornata inaugurale si aprirà con il BEX Vision Summit, che riunirà rappresentanti delle istituzioni italiane e internazionali insieme a esponenti dell’industria spaziale, tra cui Axiom Space e Leonardo Space, oltre agli europarlamentari Elena Donazzan e Giorgio Gori, per un confronto sulle prospettive del settore e sul ruolo delle politiche industriali.

Tra i temi centrali figura la manifattura avanzata per lo spazio, protagonista di un keynote organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di BEX insieme a ESA. La sessione approfondirà aspetti che vanno dalla certificazione dei componenti realizzati a Terra alla loro fabbricazione direttamente in orbita, coinvolgendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, organismi di certificazione e operatori assicurativi. La presenza di Dallara, espressione del distretto della Motor Valley, evidenzia il crescente contributo delle competenze sviluppate nell’automotive ad alte prestazioni ai processi produttivi dell’industria aerospaziale.

Un altro asse portante della manifestazione riguarda il rapporto tra Space Economy e finanza. La Space Finance Arena, organizzata con Plug and Play Tech Center, metterà a confronto startup, PMI, investitori, banche e assicurazioni con l’obiettivo di favorire la bancabilità e la crescita dei progetti innovativi. Tra i partecipanti figurano EY, CDP Venture Capital SGR, Galaxia e Primo Space, mentre il programma INCUBED di ESA offrirà alle imprese la possibilità di confrontarsi direttamente con l’Agenzia attraverso incontri dedicati nell’Open Innovation District.

La manifestazione dedicherà inoltre ampio spazio al trasferimento tecnologico, uno dei principali fattori di espansione della Space Economy. Accanto alle attività dell’ESA Technology Broker, il programma mostrerà come tecnologie nate per lo spazio trovino applicazione in comparti quali agrifood, salute, tessile tecnico e sport.

In questo contesto, il telerilevamento per l’agricoltura, le applicazioni per lo Space & Urban Farming, la fisiologia e la farmaceutica, insieme all’impiego di dati satellitari, intelligenza artificiale, robotica e cloud, rappresentano alcuni degli ambiti nei quali il trasferimento tecnologico sta ampliando le opportunità di collaborazione tra industria spaziale e altri settori produttivi. La partecipazione di enti di ricerca, imprese tecnologiche e associazioni di categoria testimonia la crescente contaminazione tra competenze sviluppate nello spazio e applicazioni destinate ai mercati terrestri.

Una piattaforma nel percorso degli Stati Generali della Space Economy

A rafforzare il profilo istituzionale della manifestazione contribuisce il suo inserimento come tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, il percorso promosso dall’Intergruppo parlamentare per lo Spazio nei principali distretti dell’industria spaziale italiana. Nell’ambito di BEX 2026 è prevista una giornata dedicata alle startup e ai processi di innovazione.

«Vogliamo creare il luogo in cui competenze provenienti anche da settori tradizionalmente non spazio possano generare innovazioni e trasformarle in nuove opportunità di mercato», ha dichiarato Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di IEG. «Lo scambio è bidirezionale: tecnologie nate per lo spazio trovano applicazione nei settori terrestri e competenze maturate a terra concorrono allo sviluppo della filiera spaziale. Su questa base BEX riunisce imprese, istituzioni e centri di ricerca su tavoli di lavoro riferiti a casi applicativi. L’apertura alla presenza di esponenti istituzionali e l’inserimento di BEX negli Stati Generali della Space Economy confermano la collocazione della manifestazione all’interno della strategia nazionale per il comparto.»

L’inserimento di BEX 2026 nel percorso degli Stati Generali della Space Economy rafforza il posizionamento della manifestazione nel dibattito nazionale sulle politiche industriali per il settore. Più che un semplice appuntamento espositivo, l’evento si propone come una piattaforma di confronto tra industria, ricerca, finanza e istituzioni, in linea con il crescente interesse verso il trasferimento tecnologico tra settore spaziale e comparti industriali.

5cd4edb05b0f6e2ebd8b280dd47127b4e0d4a050fc901b17fff24c35c394d4d3?s=150&d=mp&r=g - BEX 2026 porta a Rimini la convergenza tra spazio e industria: sarà tappa degli Stati Generali della Space Economy

Il team editoriale di Economia dello Spazio Magazine, il magazine di riferimento della Space Economy Made in Italy.