
La cooperazione internazionale tra l’ESA e le altre agenzie spaziali internazionali, i principali dossier strategici del settore, i programmi e le strategie di medio e lungo periodo per rafforzare la sovranità tecnologica e l’autonomia strategica dell’Europa, con particolare attenzione ai lanciatori e ai programmi di esplorazione della Luna e di Marte. Questi i temi al centro della riunione dei ministri degli Stati membri e associati dell’Agenzia Spaziale Europea, alla quale hanno preso parte 28 delegazioni, svoltasi in videoconferenza su iniziativa del ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per le Politiche spaziali e aerospaziali, sen. Adolfo Urso, e della ministra federale tedesca della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär.
L’incontro ha rappresentato un passaggio fondamentale nella preparazione della prossima Conferenza Ministeriale Intermedia (IMM26), confermata a Roma il 15 dicembre. L’Italia esercita infatti la presidenza del Consiglio dell’ESA per il triennio in corso, un mandato che culminerà con il Consiglio ministeriale dell’Agenzia, previsto nel 2028 e ospitato dal nostro Paese.
“Dobbiamo rafforzare le capacità europee nell’esplorazione spaziale, valorizzando le competenze industriali e tecnologiche del nostro continente, senza rinunciare alla cooperazione internazionale, a partire dalla storica partnership con la NASA“, ha dichiarato il ministro Urso. “L’obiettivo – ha proseguito – è fare dell’Europa un protagonista dell’esplorazione spaziale, capace di esprimere un ruolo da leader attraverso programmi ambiziosi e una crescente autonomia tecnologica, con una visione strategica all’altezza delle sfide globali del prossimo decennio”. “Oggi vediamo una piena sintonia tra le 28 delegazioni presenti, accomunate dalla volontà di rafforzare il ruolo dell’ESA e consolidare la leadership europea nello spazio. Solo attraverso una forte coesione potremo trasformare queste ambizioni in risultati concreti”, ha concluso.
Nel suo intervento, il ministro Urso ha indicato tre obiettivi strategici per rafforzare le ambizioni europee nello spazio:
- aumentare la presenza umana europea in orbita bassa;
- raggiungere la Luna entro il 2030, con l’obiettivo di portare un astronauta europeo sulla superficie lunare nel prossimo decennio;
- arrivare su Marte entro il 2030 con una missione esplorativa.
Per l’orbita bassa, Urso ha evidenziato la necessità di sviluppare capacità europee di servizio cargo e, in prospettiva, di trasporto umano, favorendo la competizione tra operatori per rendere i servizi più efficienti e competitivi. Ha inoltre richiamato l’importanza di valutare, nel medio-lungo periodo, lo sviluppo di un lanciatore pesante e di un’infrastruttura orbitante europea.
Sul fronte dell’esplorazione, il ministro ha sottolineato il ruolo del programma Argonaut per il ritorno europeo sulla Luna e l’importanza della collaborazione con la NASA, a partire dal contributo dell’ESA al programma Artemis, che vedrà anche la partecipazione dell’astronauta italiano Luca Parmitano, designato dall’Agenzia americana come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto nel 2027. Riguardo all’esplorazione di Marte, Urso ha ribadito la necessità di una cooperazione internazionale, in particolare con gli Stati Uniti, per raggiungere quello che rimane un obiettivo prioritario per l’Europa.
Oltre Urso e Bär, tra le rappresentanze degli Stati membri dell’Esa collegate all’incontro, hanno partecipato i ministri Heleen Herbert (Paesi Bassi), Vanessa Matz (Belgio), Christina Egelund (Danimarca), Sakari Puisto (Finlandia), Philippe Baptiste (Francia) e Lex Delles (Lussemburgo), nonché Liz Lloyd per il Regno Unito.
🪐#Spazio | Riunione dei 28 Paesi #ESA.
— MIMIT (@mimit_gov) July 8, 2026
🇮🇹 guida il confronto su autonomia strategica, sovranità tecnologica e missioni.
Urso "Più presenza europea in orbita, Luna entro il 2030 e Marte come prossima sfida. Insieme per una leadership europea nello spazio"https://t.co/Zl8lhMintI pic.twitter.com/vjN52mmDk5
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










