Guasto al Canadarm2, la NASA prepara la riparazione sulla ISS

L'astronauta NASA Jessica Meir durante una passeggiata spaziale all'esterno della ISS, nel contesto delle operazioni legate al Canadarm2.
L’astronauta della NASA Jessica Meir durante una passeggiata spaziale all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Meir parteciperà alla EVA programmata per la sostituzione di un componente del Canadarm2. Fonte: NASA.

Il Canadarm2, il principale braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sarà sottoposto a una riparazione in orbita dopo un’anomalia che ne ha compromesso il corretto funzionamento. Per sostituire il componente guasto, la NASA ha programmato una nuova attività extraveicolare con gli astronauti Chris Williams e Jessica Meir.

La vicenda richiama l’attenzione su uno dei sistemi più importanti della stazione orbitale e sul ruolo crescente della manutenzione in orbita nella gestione delle infrastrutture spaziali di lunga durata. La capacità di intervenire direttamente sui sistemi critici rappresenta infatti un elemento essenziale per garantire la continuità operativa delle piattaforme spaziali attuali e future.

Un’anomalia operativa ha fermato un’articolazione del Canadarm2

L’attività extraveicolare è stata pianificata in seguito al malfunzionamento di un’articolazione del polso del Canadarm2, rilevato durante le normali operazioni del sistema robotico.

Secondo la NASA, il braccio ha assorbito una corrente superiore al previsto da uno dei motori, impedendo il corretto movimento dell’articolazione. Dopo le analisi condotte insieme alla Canadian Space Agency (CSA), le due agenzie hanno stabilito che la soluzione più efficace fosse la sostituzione del componente tramite una EVA.

Per l’intervento verrà utilizzato un ricambio già presente a bordo della ISS, consentendo di ripristinare rapidamente la piena funzionalità del sistema senza la necessità di ulteriori operazioni logistiche.

Il ruolo strategico del Canadarm2 nelle operazioni della ISS

Il Canadarm2 rappresenta una delle infrastrutture tecnologiche più importanti della stazione orbitale. Il sistema supporta attività di manutenzione, movimentazione di carichi, operazioni con veicoli spaziali, cattura di capsule cargo e assistenza agli astronauti durante numerose attività esterne.

La sua affidabilità è fondamentale per la continuità operativa della ISS, che integra capacità robotiche e presenza umana per garantire la gestione quotidiana del laboratorio orbitale.

L’anomalia registrata non viene considerata un evento eccezionale. Le riparazioni dei sistemi robotici sono infatti previste dall’architettura del programma, che fin dalla progettazione ha incorporato componenti sostituibili e procedure di manutenzione in orbita.

Oltre 25 anni di attività per il braccio robotico canadese

L’intervento richiama l’attenzione sulla longevità delle infrastrutture spaziali sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale.

Da oltre 25 anni, il Canadarm2 opera in un ambiente caratterizzato da radiazioni, vuoto e forti escursioni termiche che sottopongono i sistemi meccanici ed elettronici a un costante stress operativo.

La possibilità di sostituire componenti direttamente nello spazio rappresenta uno dei principi fondamentali della sostenibilità delle infrastrutture orbitali. Questo approccio consente di estendere la vita utile degli asset spaziali e di ridurre il rischio di interruzioni operative in sistemi particolarmente complessi.

Dalla ISS alle future stazioni commerciali

Le competenze maturate nella manutenzione del Canadarm2 assumono un valore che va oltre la gestione quotidiana della ISS.

La capacità di effettuare diagnosi, sostituzioni e interventi correttivi in orbita sarà infatti uno degli elementi chiave per le future stazioni spaziali commerciali e per le infrastrutture destinate alle missioni cislunari. In questo contesto, la manutenzione in orbita e la robotica spaziale stanno diventando componenti sempre più strategiche dell’economia dello spazio.

Cooperazione tra NASA e CSA per la continuità operativa

La gestione dell’anomalia conferma il valore della collaborazione tra la NASA e la Canadian Space Agency, partner storico del programma della ISS e responsabile dello sviluppo del sistema robotico canadese.

Le due agenzie hanno lavorato congiuntamente per identificare il problema, valutare le opzioni disponibili e definire la strategia di intervento. La decisione di procedere con una passeggiata spaziale dimostra come la cooperazione internazionale continui a essere un elemento centrale nella gestione delle infrastrutture spaziali condivise.

L’attività programmata rappresenterà la 280ª passeggiata spaziale dedicata all’assemblaggio, alla manutenzione e all’aggiornamento della Stazione Spaziale Internazionale. Per Chris Williams sarà la seconda EVA, mentre Jessica Meir effettuerà la quinta della propria carriera.

Fonte dati: NASA

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.