
Urso apre la Ministeriale ESA 2025 di Brema
La cooperazione ESA UE è stata al centro dell’apertura della Ministeriale ESA 2025 a Brema, presieduta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, scelto dalle delegazioni europee come Autorità delegata per le politiche spaziali italiane. Nel suo intervento inaugurale, il Ministro ha sottolineato il valore politico e strategico dell’appuntamento: “Questo appuntamento arriva in un momento cruciale per l’Europa, chiamata a scelte decisive per la propria competitività globale. Dobbiamo sostenere le nostre imprese, rafforzare la cooperazione tra ESA, UE e Stati membri, investire in ricerca, digitale, IA e cybersecurity, e sviluppare capacità sostenibili per affrontare i cambiamenti climatici.” Urso individua così un quadro di priorità che unisce competitività, innovazione e resilienza, con lo spazio come settore trasversale.
Cooperazione ESA UE: la direttrice strategica indicata dall’Italia
Nel passaggio successivo, il Ministro ha ribadito il ruolo esercitato dall’Italia negli ultimi anni: “L’Europa deve puntare con forza sullo Spazio. In questi anni l’Italia ha svolto un ruolo da protagonista, indicando la rotta e contribuendo in modo significativo al bilancio dell’ESA, e oggi è pronta, ancora una volta, a guidare questo percorso.” La cooperazione ESA UE emerge come asse fondamentale per costruire autonomia tecnologica e una risposta coordinata alle sfide industriali globali. Urso ha poi aggiunto: “Ringrazio i colleghi europei, la Presidenza tedesca uscente e l’Agenzia Spaziale Europea per l’importante confronto che ci attende.” Un richiamo alla necessità di una governance europea più integrata e stabile.
I colloqui bilaterali: Danimarca e Svizzera al centro del dialogo
A margine dei lavori, Urso ha incontrato la ministra danese Christina Egelund, con la quale ha discusso priorità industriali, programmi comuni e prospettive della cooperazione ESA UE.
Nel successivo incontro con Martina Hirayama, Segretaria di Stato svizzera per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione, e con il Direttore dello Swiss Space Office, Renato Krpoun, è stato approfondito il contributo svizzero ai programmi ESA e il rafforzamento della collaborazione scientifica.
A margine della Ministeriale ESA di #Brema ho avuto un incontro bilaterale con il Ministro danese dell’Istruzione e della Scienza, Christina #Egelund, per un confronto sulle principali sfide e prospettive del settore spaziale. Tra le priorità condivise, l’esigenza di definire in… pic.twitter.com/hUJr6a9SA7
— Adolfo Urso (@adolfo_urso) November 26, 2025
Una visione sistemica per la governance spaziale europea
Le dichiarazioni del Ministro delineano un approccio sistemico alla governance spaziale: un modello che unisce politiche industriali, ricerca, sicurezza e investimenti europei.
In questo quadro, la cooperazione ESA UE diventa lo strumento essenziale per consolidare competitività, coordinare le strategie nazionali e sostenere l’evoluzione tecnologica delle imprese europee.
La Ministeriale di Brema si conferma così un passaggio cruciale per definire il futuro del settore spaziale europeo e il ruolo guida dell’Italia.
Ho incontrato a #Brema Martina #Hirayama, Segretaria di Stato svizzera per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione, insieme al Direttore dello #SwissSpaceOffice, Renato Krpoun. Abbiamo approfondito – a margine dei lavori del Consiglio Ministeriale #ESA e alla presenza del… pic.twitter.com/YU2dmTAFbt
— Adolfo Urso (@adolfo_urso) November 26, 2025
Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.
Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.










