Intervista a Giorgio Marsiaj al 3° Forum Space&Blue 2025 al Mimit

La manifattura aerospaziale italiana si prepara a un nuovo percorso di crescita, fondato su innovazione, collaborazione tra imprese e una pianificazione industriale di lungo periodo. Lo ha sottolineato Giorgio Marsiaj, Delegato Aerospazio Confindustria, in un’intervista rilasciata a margine del 3° Forum Space&Blue, evidenziando la necessità di un modello più integrato che valorizzi sia i grandi gruppi sia il tessuto di PMI e microimprese che caratterizza il settore.

Un settore trainato da PMI ad alta innovazione

Marsiaj ha ricordato che la manifattura aerospaziale italiana si basa in larga parte su aziende piccole o piccolissime, ma capaci di produrre innovazione e competenze avanzate. Dietro queste realtà, ha spiegato, ci sono imprenditori che hanno saputo ritagliarsi un ruolo nella catena del valore aerospaziale, contribuendo con soluzioni tecnologiche, specializzazioni e processi unici.

Il punto chiave, secondo Marsiaj, è garantire a queste imprese una prospettiva di crescita “competitiva e attrattiva” attraverso una maggiore integrazione con i capi filiera.

Costruire partnership stabili con i capi filiera

Per consolidare la manifattura aerospaziale italiana, è necessario coinvolgere i grandi player in un percorso che non si limiti a contratti episodici, ma che assuma la forma di partnership pluriennali. Marsiaj parla infatti di un “percorso di lungo periodo” che deve essere condiviso e pianificato, così da permettere alle PMI di programmare investimenti, sviluppare nuove tecnologie e migliorare la propria competitività.

Questo approccio punta a creare una filiera più coesa, capace di affrontare sfide globali come il turismo spaziale umano, la produzione avanzata e la crescente domanda di sistemi e componenti.

Verso un nuovo piano per il prossimo anno

Marsiaj ha inoltre anticipato che è in corso di definizione un piano più dettagliato, in fase avanzata di lavorazione da alcuni mesi, che sarà presentato nella prima parte del prossimo anno. Il documento avrà l’obiettivo di delineare le priorità industriali, rafforzare la presenza delle PMI nei programmi internazionali e valorizzare i punti di forza della filiera nazionale.

L’iniziativa punta a dotare il settore di uno strumento strategico condiviso, capace di orientare investimenti e innovazione in modo coordinato.

Conclusione

L’intervista conferma una visione chiara: la manifattura aerospaziale italiana può crescere solo attraverso una filiera integrata, partnership strutturate e un piano industriale di ampio respiro. In un mercato globale sempre più competitivo, l’Italia vuole consolidare la propria posizione valorizzando l’innovazione e il contributo delle sue PMI.

Michelangelo Moles

Redazione Economia dello Spazio Magazine