Lockheed Martin punta su una partnership europea per la competizione NATO sulla modellazione e simulazione

Centro di comando con la piattaforma ACES di Lockheed Martin utilizzata per la modellazione e simulazione NATO in ambienti operativi multidominio.
La piattaforma ACES di Lockheed Martin integra dati e strumenti di simulazione per supportare addestramento, pianificazione operativa e interoperabilità nell’ambito della competizione sulla modellazione e simulazione NATO. Credito: Lockheed Martin

La competizione della NATO per la prossima generazione di strumenti di modellazione e simulazione NATO rappresenta un banco di prova non solo sul piano tecnologico, ma anche su quello industriale. In questo contesto, Lockheed Martin ha annunciato una collaborazione con partner industriali europei per proporre una soluzione basata sulla piattaforma ACES (Advanced Center for Experimentation and Simulation), con l’obiettivo di rispondere ai requisiti dell’Alleanza in materia di addestramento, pianificazione operativa e sviluppo delle capacità militari.

L’iniziativa riflette una tendenza sempre più evidente nel settore della difesa: integrare competenze internazionali e capacità locali per sviluppare sistemi interoperabili in grado di operare in contesti multinazionali, requisito ormai centrale per le attività della NATO.

La proposta industriale di Lockheed Martin per la modellazione e simulazione NATO

La soluzione presentata da Lockheed Martin combina oltre 30 anni di esperienza maturata dall’azienda nella modellazione e simulazione con il contributo di partner industriali europei e specialisti del settore. L’obiettivo è offrire un ecosistema capace di soddisfare le esigenze operative dell’Alleanza attraverso una piattaforma comune che favorisca interoperabilità e condivisione delle informazioni.

La base tecnologica della proposta è ACES, progettata per collegare capacità di simulazione esistenti ed emergenti all’interno di un ambiente unificato. Il sistema supporta l’addestramento multinazionale, la pianificazione delle operazioni, l’analisi strategica e lo sviluppo di future capacità militari, consentendo di integrare differenti strumenti di simulazione e fonti di dati.

L’architettura è destinata a operare nei principali domini operativi — aereo, terrestre, marittimo, spaziale e cibernetico — e supporta applicazioni quali esercitazioni assistite da computer, analisi operative, studi strategici e simulazioni di guerra in ambienti reali, virtuali e costruttivi.

“La nostra partnership unisce competenze settoriali e regionali per fornire la soluzione di modellazione e simulazione più adatta alla NATO”, ha dichiarato Raashi Quattlebaum, vicepresidente delle soluzioni terrestri e marittime di Lockheed Martin. “Siamo fiduciosi nelle capacità di ACES di rafforzare l’interoperabilità e la prontezza operativa in tutta l’Alleanza.”

La competizione NATO punta su ecosistemi industriali interoperabili

L’iniziativa si inserisce nel più ampio sviluppo di programmi multinazionali che richiedono un’integrazione sempre più stretta tra piattaforme di simulazione, dati operativi e competenze industriali distribuite tra i Paesi alleati. In questo contesto, la capacità di mettere in rete tecnologie e operatori rappresenta un fattore sempre più rilevante per rispondere alle esigenze dell’Alleanza.

La modellazione e simulazione NATO assume infatti un ruolo crescente nel migliorare la preparazione delle forze armate, accelerare la sperimentazione di nuovi concetti operativi e favorire l’interoperabilità tra le nazioni alleate. La condivisione di dati, scenari e strumenti di analisi all’interno di un ambiente comune consente di rendere più efficaci le esercitazioni multinazionali e di supportare la pianificazione in scenari sempre più complessi.

Con la competizione entrata nella fase operativa, la cordata guidata da Lockheed Martin punta a presentare una proposta unificata allineata alle priorità della NATO, con particolare attenzione alla consapevolezza situazionale, alla prontezza operativa e allo sviluppo delle capacità necessarie per affrontare le minacce emergenti in un contesto multidominio.

Fonte dati: Lockheed Martin

Michelangelo Moles

Michelangelo Moles laureato magistrale in Corporate Communication e Media è specializzato nei temi della space economy e della blue economy, con particolare attenzione agli aspetti legati all’innovazione, alla comunicazione strategica e alla divulgazione dei nuovi modelli economici connessi al mare e allo spazio.

Nel corso degli anni ha acquisito una forte capacità di strutturare informazioni, notizie e approfondimenti sui principali comparti dell’economia dello spazio e dell’economia del mare: satelliti, telecomunicazioni, osservazione della Terra, space tech, portualità, logistica, innovazione marittima, sostenibilità, tecnologie dual use e interconnessioni tra settore aerospaziale e blue economy.